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Legge elettorale, i meloniani puntano sull’emendamento di Ziello ma la Camera lo boccia. M5s: “C’è una nuova maggioranza, Fdi e Futuro Nazionale”

Dopo il colpo di scena di ieri, con la maggioranza di Giorgia Meloni collassata sotto il peso dei franchi tiratori, il testo della legge elettorale continua l’esame della Camera
Legge elettorale, i meloniani puntano sull’emendamento di Ziello ma la Camera lo boccia. M5s: “C’è una nuova maggioranza, Fdi e Futuro Nazionale”
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  • 11:47

    Fdi per il sì all’emendamento dei vannacciani, Forza Italia per il no

    Al momento, secondo quanto si apprende, il gruppo di FdI è orientato a esprimere voto favorevole all’emendamento alla legge elettorale sulle preferenze proposto da Futuro nazionale. Forza Italia al momento, sempre a quanto si apprende, è orientata invece a votare contro e potrebbe preannunciarlo in Aula.

  • 11:41

    Vannacci: “Meloni faccia votare nostro emendamento”

    “Meloni tiri fuori gli attributi e faccia votare l’emendamento di Futuro Nazionale che propone le preferenze senza capolista bloccato. La partita non è persa, bisogna solo avere la volontà di vincerla”. Lo scrive su Facebook il leader di Futuro nazionale, Roberto Vannacci, a proposito della proposta di modifica alla legge elettorale a prima firma Edoardo Ziello (FnV).

  • 11:40

    Nel day after è caccia ai franchi tiratori

    Abbracci e sorrisi fra i leader di centrosinistra, caccia ai franchi tiratori nei capannelli dei deputati di centrodestra. Il day after della debacle della maggioranza sull’emendamento alla legge elettorale sulle preferenze è cominciato così come si era conclusa la giornata di ieri, politicamente una delle più drammatiche della legislatura. Nella prima pausa della seduta alla Camera, Elly Schlein, Giuseppe Conte e Nicola Fratoianni sono circondati dai loro parlamentari. Sull’altro lato del Transatlantico i sorrisi sono decisamente più tirati. L’argomento principale è scovare chi può aver votato contro l’emendamento contraddicendo la linea di partito. Secondo il ministro dei Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani i franchi tiratori sarebbero stati 20-25. Ma secondo i calcoli che si rincorrono nella maggioranza potrebbero essere anche il doppio, considerando che i 7 deputati di Italia viva hanno votato a favore dell’emendamento. Dentro FdI da ieri si guarda con sospetto ai colleghi di Lega e Forza Italia, soprattutto ai deputati azzurri considerati più vicini a Marina Berlusconi. Nelle ricostruzioni giornalistiche ricorre il nome di Marta Fascina. “Non voglio commentare, è inutile”, taglia corto l’ultima compagna di Silvio Berlusconi. “Noi per la prima volta ieri eravamo presenti al 98% in aula”, nota un suo collega di partito. “Gli amici di FdI si guardassero al loro interno – commenta un altro parlamentare di FI a patto di restare anonimo -, molti di noi hanno messaggi di deputati del loro gruppo che non avrebbero mai votato le prefere

  • 11:39

    Aula della Camera gremita

    Anche questa mattina l’Aula della Camera è gremita per l’esame della legge elettorale. Pieni i banchi della maggioranza e dell’opposizioni, presenti anche diversi ministri e sottosegretari.

  • 11:38

    Anche il governo si allinea al relatore sugli emendamenti

    Il governo, per voce della ministra Maria Elisabetta Alberti Casellati, nell’Aula della Camera ha dato parere conforme ai relatori sugli emendamenti sulle preferenze alla legge elettorale, compreso quello del vannacciano Ziello.

  • 11:37

    Meloni punta tutto sull’emendamento dei vannacciani

  • 11:36

    Relatore cambia parere su emendamento Ziello

    Il relatore di maggioranza della legge elettorale Angelo Rossi (Fdi), durante la seduta odierna, annuncerà il cambio di parere su due emendamenti sulle preferenze: uno a prima firma del vanacciano Edoardo Ziello, e uno sottoscritto dai deputati del gruppo misto Francesco Gallo e Luigi Marattin. Il parere, inizialmente contrario, sarà di ‘remissione all’Aula‘. La notizia, filtrata da ambienti della maggioranza, viene confermata all’Ansa dallo stesso Rossi.

  • 11:35

    Opposizione ritira emendamenti: ne restano 60

    Dopo il ritiro per protesta da parte delle opposizioni di quasi tutti gli emendamenti alla legge di bilancio, sono rimasti da votare in Aula una sessantina di proposte di modifica. Inizialmente si partiva da 200.

  • 11:34

    Ciriani: “Noi vogliamo andare avanti”

    “Noi non intendiamo concludere la nostra esperienza di governo e siamo orgogliosi della stabilità che abbiamo dato al Paese”. Lo dice il ministro dei Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani ospite di Start su Skytg24 rispondendo a chi gli chiede quale sia la posizione del governo dopo la bocciatura dell’emendamento sulle preferenze alla legge elettorale e sottolineando come il governo sia pronto ad andare avanti.

  • 11:33

    Schlein: “La destra cerca di andare avanti come nulla fosse”

    “Ieri è successo che la maggioranza è andata sotto, con il governo sfiduciato dagli stessi deputati della maggioranza, perché hanno punito evidentemente l’arroganza di Giorgia Meloni cercava di imporre una legge elettorale piena di problemi che noi abbiamo definita da subito irricevibile” anche perché il premio di maggioranza previsto “permetterebbe di raggiungere quasi da soli i voti che servono per eleggere il presidente della Repubblica”. Lo afferma a Rtl 102.5 la segretaria del Pd Elly Schlein sottolineando che i partiti di maggioranza “quando hanno perso il referendum costituzionale sulla giustizia hanno deciso di fermarsi” sulla riforma che aprirebbe al premierato: e siccome “non vogliono andare incontro a un altro referendum stanno cercando di realizzare il premierato via legge”. “Ora Giorgia Menoni dovrebbe trarne le conseguenze di questo gesto, perché si è aperta una crisi di governo” ma “siamo all’assurdo con una maggioranza che cerca di andare avanti fischiettando come se non fosse accaduto niente”, ha aggiunto Schlein.