Richiesta sospensione dei lavori è stata respinta
La richiesta di sospensione dei lavori è stata respinta. La seduta sarà sospesa comunque alle 20. Durante la pausa si riunirà la conferenza dei capigruppo.
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La richiesta di sospensione dei lavori è stata respinta. La seduta sarà sospesa comunque alle 20. Durante la pausa si riunirà la conferenza dei capigruppo.
Le opposizioni nell’Aula della Camera hanno chiesto la convocazione immediata della conferenza della capigruppo e la sospensione dei lavori.
“Altri non hanno presentato neanche un emendamento” sulle preferenze “e questo vuol dire prendere in giro gli italiani. Noi ci mettiamo la faccia, voi ci mettete qualcos’altro. Voi siete l’esempio di vigliaccheria incapaci di agire a viso aperto. La differenza è tra chi si assume le responsabilità e chi si nasconde. Andiamo avanti con le votazioni”. Lo ha detto il capogruppo di FdI alla Camera Galeazzo Bignami parlando nell’Aula della Camera rivolto alle opposizioni.
“È stato un voto contro l’arroganza” di “una leader donna che per difendere il suo potere era pronta a schiacciare quello delle altre donne”. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein nell’Aula della Camera dopo la bocciatura dell’emendamento sulle preferenze. “È il momento di tornare a casa e di dare al paese un governo in grado di risolvere i problemi degli italiani. Prendete atto del fallimento e andate a casa”, ha aggiunto.
“Il governo non ha avuto la cautela di rimettersi all’Aula su questo emendamento, la ministra Casellati ha aderito al parere favorevole dei relatori e quindi significa che è un voto di sfiducia pieno nei confronti del governo Meloni che dovrebbe trarne le conseguenze immediatamente. Non avete più i numeri, dovete prenderne atto. Presidente Meloni vada al Colle“. Lo dice Riccardo Magi, segretario di +Europa, intervenendo nell’aula della Camera dopo che è stato bocciato l’emendamento sulle preferenze.
“Elezioni” e “dimissioni“. Dopo la bocciatura dell’emendamento sulle preferenze si sono levati questi cori dall’opposizione.
“Bisogna assumersi la responsabilità delle proprie decisioni”. “Dopo quattro anni, il governo” vuole “cambiare le regole del gioco”, con il “il tentativo proditorio di FdI e di Meloni di prendere in giro gli italiani con un finto emendamento sulle preferenze”. “Meloni ha lanciato una sfida a metterci la faccia, ce l’avete messa e avete sfiduciato la vostra presidente del Consiglio“. Lo ha detto il leader del M5s Giuseppe Conte. Conte ha chiesto di “aprire la crisi di governo e andare a casa“.
Per un solo voto la maggioranza va sotto. L’emendamento di Fdi sulle preferenze è stato bocciato. Sui 375 votanti, 188 hanno votato contro, 187 a favore. Prima del voto Forza Italia e Lega avevano dato indicazione di voto favorevole.
La Camera si appresta a votare l’emendamento sulle preferenze di Fdi, Noi moderati e Udc. I vannacciani hanno confermato in aula il loro voto favorevole. Anche in questo caso lo scrutinio sarà segreto.
È terminato il Consiglio dei ministri. La riunione è durata circa 20 minuti, e subito dopo diversi ministri, tra cui Antonio Tajani, Francesco Lollobrigida e Tommaso Foti si sono trasferiti rapidamente alla Camera, dove a breve è in programma la votazione sull’emendamento per inserire le preferenze nella legge elettorale.