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Legge elettorale, l’esame alla Camera: ok a 114 voti segreti. Meloni contro le opposizioni: “Metteteci la faccia”. Conte: “Su cosa? Sulle preferenze farlocche?”

La riforma arriva in Aula. Scontro sull'emendamento di Fratelli d'Italia. La premier interviene con un post sui social: “Sfido le opposizioni. Sì alle preferenze, no al voto segreto“
Legge elettorale, l’esame alla Camera: ok a 114 voti segreti. Meloni contro le opposizioni: “Metteteci la faccia”. Conte: “Su cosa? Sulle preferenze farlocche?”
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  • 18:32

    Ascani (Pd): “Meloni indebolisce rappresentanza femminile”

    “Una legge elettorale che smaschera le ipocrisie di una destra determinata a garantirsi il potere, invece che ad assicurare i diritti. Tra i tanti record che Giorgia Meloni ama celebrare potrà aggiungerne uno che fa rabbrividire: la maggioranza della prima presidente del Consiglio donna del nostro Paese sta promuovendo una norma che cambia le regole del gioco sfavorendo le donne. Saltano i meccanismi che fin qui sono serviti a rafforzare la rappresentanza femminile. Un arretramento gravissimo e vergognoso. Una scelta politica precisa che indebolisce la nostra democrazia, proprio nell’anno in cui ricorrono gli 80 anni del primo voto delle donne”. Così Anna Ascani, vicepresidente della Camera e deputata dem.

  • 18:11

    Bocciati i primi ementamenti presentati dalle opposizioni

    L’aula della Camera ha iniziato l’esame e il voto sugli emendamenti presentati da maggioranza e opposizioni alla legge elettorale. Al momento i primi cinque emendamenti presentati dalle forze di opposizione sono stati respinti dall’aula. Respinto con 214 voti contrari, 149 contrari e tre astenuti anche il primo, a prima firma Bonafè (Pd), soppressivo di tutto l’impianto delle nuove regole del gioco.

  • 18:07

    Fornaro (Pd): “Maggioranza pensa agli interessi di bottega”

    “Abbiamo provato con logiche e tecniche parlamentari ad avviare un confronto e un dialogo con la maggioranza. Ma se sul piano formale i relatori hanno interloquito, alla fine nessun nostro emendamento è stato accolto. Tutto è stato deciso nel recinto del governo e della maggioranza. Oggi vi è il rischio concreto di scrivere una brutta legge che non è utile al Paese, che non serve a recuperare la fiducia dei cittadini e che non contrasta il problema dell’astensionismo che continua a erodere l’edificio della democrazia. La maggioranza ha scelto la strada più facile, quella di cucirsi una legge su misura perché è stata guidata dalla paura della sconfitta con l’attuale sistema elettorale”. Così Federico Fornaro, della presidenza del gruppo Pd alla Camera, intervenendo in Aula. “Ma scrivere le leggi elettorali dietro la paura non ha mai portato fortuna a nessuno, soprattutto approvandole vicino alle elezioni. Noi vi invitiamo a fermarvi perché crediamo che questa legge si scontrerà contro il muro della Corte costituzionale. I vizi di costituzionalità sono evidenti, a cominciare dal tentativo chiaro netto di far rientrare dalla finestra la riforma costituzionale sul premierato all’italiana persa nei cassetti della prima commissione. Oltre alla necessità di evitare un abnorme premio di maggioranza, ad intervenire sul tema delle preferenze e del voto dei fuori sede, avevamo proposto un emendamento per assegnare i 314 seggi attraverso il sistema dei cosiddetti collegi uninominali proporzionali, un modo per ritornare a riavvicinare l’eletto all’elettore dare vera riconoscibilità. Ma niente. Abbiamo lavorato e continueremo a farlo, se ci sarà data possibilità, per un diverso approccio della maggioranza che sta pensando più agli interessi di bottega che all’interesse generale del Paese”, ha concluso Fornaro.

  • 17:49

    Saranno 114 i voti segreti, compreso quello sulle preferenze di Fdi

    Sono in tutto 114 le votazioni per cui è stato ammesso lo scrutinio segreto nell’ambito dell’esame della legge elettorale, in corso nell’Aula della Camera. Tra di essi, oltre al voto finale sul testo, anche quello sull’emendamento sulle  preferenze presentato da Fratelli d’Italia, Noi moderati e Udc.

  • 17:35

    Conte a Meloni: “Su cosa ci sfida? Sulle preferenze farlocche?”

    “Presidente Meloni, poco fa ci ha sfidato sulla legge elettorale. Credo però che il suo post sia frutto di un equivoco. Quale sarebbe l’emendamento sulle preferenze su cui ci sta sfidando? Ho letto e riletto gli emendamenti di maggioranza, ma non ne trovo nessuno che consenta agli elettori di scegliere liberamente i propri rappresentanti”. Lo scrive sui social il leader del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte. “Non vorrà mica farci credere che l’emendamento ‘farsa’ presentato da Fratelli d’Italia introduca davvero le preferenze… Le vostre sono preferenze farlocche, come il blocco navale e i 1000 euro con un click che lei aveva millantato. La verità è che avete blindato con un accordo di maggioranza una proposta di legge con listone nazionale e listini locali tutti preconfezionati dalle segreterie di partito. E così nella ‘legge truffa’ avete introdotto un emendamento ‘truffaldino‘ su finte preferenze, che non toccheranno mai la stragrande maggioranza dei parlamentari che entreranno nel nuovo Parlamento. Lei la faccia ce la mette. Certo. Ma è la solita faccia di bronzo. Quando la smetterà – aggiunge Conte –  di prendere in giro gli italiani? L’appello contenuto nel suo post mi induce a credere che non è sicura dei numeri della maggioranza. Sbrigatevela tra voi. Noi per bloccare i vostri obbrobri useremo tutti i mezzi previsti per il voto parlamentare. Se davvero vuole fare una battaglia per le preferenze, faccia votare l’emendamento del M5S che lascia agli elettori l’effettiva libertà di scegliere i nomi dei propri rappresentanti. Ma soprattutto ci richiami quando inizierà a occuparsi di stipendi ed emergenze degli italiani anziché di come rimanere imbullonati alle poltrone”, conclude il leader del M5s.

  • 17:31

    Bonelli: “Meloni venga in Aula a difendere suo emendamento truffa”

    “L’intervento di Giorgia Meloni sul voto segreto rappresenta un’inaccettabile invasione delle prerogative costituzionali del Parlamento. Il voto segreto è uno strumento previsto dai regolamenti parlamentari a tutela della libertà dei deputati e non può essere messo sotto ricatto o delegittimato dalla Presidente del Consiglio con una sfida lanciata sui social. Chi non ci mette la faccia è la presidente del consiglio che non viene in aula a difendere il suo emendamento truffa sulle preferenze che non è altro la riproposizione di capilista bloccati che si vanno a sommare ai 105 parlamentari delle liste bloccate. La verità è che questo ‘Melonellum’ resta una legge elettorale sbagliata, costruita per conservare il potere e ridurre la libertà di scelta dei cittadini. Inserire le preferenze non cancella un impianto che continua a presentare gravi profili di incostituzionalità e che nasce per alterare la rappresentanza democratica”. Così Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde.

  • 17:26

    In Aula diversi ministri

    C’è il pienone in Aula alla Camera per le votazioni sulla legge elettorale. Da Antonio Tajani a Francesco Lollobrigida, passando per Gilberto Pichetto Fratin e Carlo Nordio, sono diversi i ministri ai banchi del governo, così come non mancano i leader di opposizione, la dem Elly Schlein, il presidente del M5s Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni di Avs e Riccardo Magi di +Europa. Fra i deputati di centrosinistra, pronti a opporsi al disegno di legge nel suo complesso e in particolare all’emendamento sulle preferenze, non è passata inosservata la deputata del Pd Patrizia Prestipino, con indosso una maglietta con l’immagine di Che Guevara e una sua celebre frase, ‘chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso’.

  • 17:13

    Ok a oltre 100 voti segreti in Aula, anche quello finale

    La presidenza della Camera, a quanto si apprende da fonti parlamentari, ha dato il via libera al voto segreto su un centinaio di emendamenti alla legge elettorale su 200 presentati, e agli articoli 1, 2 e 3. La richiesta delle opposizioni di scrutinio segreto, ha spiegato il presidente di turno Fabio Rampelli, “può essere accolta per tutte le proposte emendative e gli articoli del provvedimento per cui sussistono i requisiti“. Rampelli ha quindi ha annunciato la distribuzione di una tabella “con l’elenco di tutte le votazioni a scrutinio segreto accolte, a cui si aggiungerà anche la votazione finale“.

  • 17:11

    Emendamento della Lega sul terzo mandato è inammissibile

    L’emendamento della Lega sul terzo mandato per i governatori, a prima firma Panizzut, è tra quelli dichiarati “non ammissibili” dalla presidenza della Camera “in quanto estranei ai contenuti” della legge elettorale. Lo ha annunciato il presidente di turno Fabio Rampelli durante la seduta.

  • 16:58

    Aula gremita per il primo voto

    Aula della Camera gremita in occasione del primo voto sulla legge elettorale. L’assemblea ha infatti, appena, bocciato le questioni di costituzionalità presentate dalle opposizioni.