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Meloni in Parlamento per dare la linea del governo dopo il ko al referendum se la prende con le opposizioni: “Alla Camera insulti e demagogia, zero proposte”

Durante l'informativa sull'azione di governo la premier torna ad evocare la riforma della Giustizia: "Resta una necessità, ora anche quelli del No dicono che c'è rischio che la magistratura si sostituisca al governo". E sulle dimissioni: "Mi sarebbe convenuto invocare le elezioni, ma non scappo". Poi rivendica risultati su occupazione, fisco, sicurezza e sanità. Schlein: "Avevate numeri per farre tutto e non avete fatto nulla". Conte: "La sveglia ancora non è suonata, Italia in braghe di tela"
Meloni in Parlamento per dare la linea del governo dopo il ko al referendum se la prende con le opposizioni: “Alla Camera insulti e demagogia, zero proposte”
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Meloni: “Alla Camera molti insulti, conto su voi senatori”

“Conto molto su di voi, colleghi senatori, in questo dibattito perché alla Camera ho ascoltato molti improperi, insulti, accuse, tanta demagogia e quasi nessuna proposta reale e in una delle fasi più delicate che l’Italia sta affrontando, salvo che sui congedi parentali su cui non ci si dice dove prendere le risorse”. L’ha detto la premier Giorgia Meloni nella sua informativa in corso al Senato.

  • 10:44

    Schlein: “Dal governo solo promesse tradite. E gli italiani poveri obbligati a scegliere tra le cure e le bollette”

    “Chi pensate di prendere in giro, Presidente? Dovevate aumentare le pensioni minime a 1000 euro, le avete aumentate di un paio di caffè. Volevate Volevate occuparvi di denatalità, ma oggi in Italia nascono ancora meno figli. Volevate occuparvi di sicurezza, ma i reati sono aumentati e sapete solo scaricare le vostre responsabilità sui sindaci. Ma se volete fare una cosa seria, riportate in Italia i soldi che avete buttato in quei centri illegali in Albania e usateli per aumentare le forze di polizia e pagare meglio i loro stipendi. Avete fatto solo repressione. Negando la prevenzione. E se aveste messo un euro per ogni nuovo reato sulla sanità pubblica, le liste d’attesa oggi sarebbero già alla metà”. Lo dice Elly Schlein alla Camera dopo l’informativa di Giorgia Meloni.
    “La sua incoerenza, Presidente, è sotto gli occhi di tutti gli italiani. Milioni di italiani che in questo momento stanno scegliendo se ritardare il pagamento delle bollette o dell’affitto, se possono permettersi una visita nel privato o devono invece rinunciare a curarsi. E addirittura di quei tanti giovani che devono decidere se accettare uno stage non pagato, che è l’unica cosa che si sono visti offrire, o se partire all’estero. Questo è il bilancio di 4 anni del vostro governo”.

  • 10:38

    Schlein a Meloni: “Avete voglia di tornare all’opposizione, vi accontenteremo”

    “Si vede che avete molta voglia di tornare all’opposizione, vi accontenteremo. Se non è troppo impegnata con gli scandali dei suoi ministri, vi mando una cartolina dal paese reale, quello in cu negli ultimi 4 anni gli stipendi reali si sono abbassati di 9 punti percentuali”. Lo dice Elly Schlein alla Camera dopo l’informativa di Giorgia Meloni.

  • 10:37

    Schlein a Meloni: “A Trump e Natanyahu non riuscite a dire ‘vi dovete fermare'”

    “L’Italia ripudia la guerra. Trump” sull’Iran “ha detto che sarebbe morta un’intera civiltà”, quel Trump per cui avete “proposto il nobel per la pace”. Dopo tutto quello che sta accadendo, “non riuscite ancora a dire” a Trump e Netanyahu “vi dovete fermare”. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein nell’Aula della Camera rivolta alla premier Giorgia Meloni.

  • 10:27

    “Scegliamo la serietà, in questo ultimo anno dobbiamo riuscire a fare di più e meglio”

    “Noi scegliamo la serietà e non rinunciamo a convincere con risposte concrete e di lungo periodo, una strategia chiara, continuità nelle scelte che hanno funzionato, riforme coraggiose, verità in luogo delle menzogne e tanto, tanto lavoro. È quello che faremo anche in questo ultimo anno di governo, per poi attendere con serenità il giudizio sul nostro lavoro e sui risultati che ha prodotto. Sappiamo che la situazione oggi è migliore di quando ci siamo insediati, ma sappiamo anche di dover riuscire a fare di più, e meglio. E lo faremo, perché siamo abituati a rimboccarci le maniche, non conosciamo la rassegnazione, non siamo abituati a gettare la spugna. Tutt’altro”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, concludendo la sua informativa urgente alla Camera.

  • 10:24

    “Fondo sanitario al livello più alto di sempre e cercate soluzioni sulle liste d’attesa, ma serve impegno più forte”

    “Rivendico l’azione del Governo, che ha portato il Fondo sanitario nazionale al livello più alto di sempre – 143 miliardi nel 2026, 17 miliardi in più rispetto all’insediamento -, e ha avuto il coraggio, per primo, di contribuire a cercare soluzioni sul tema delle liste d’attesa, invece di limitarsi a dire che la competenza era delle regioni, come avevano fatto gli altri”. Così la premier Giorgia Meloni, nel corso del suo intervento alla Camera.
    “Ma è evidente che, per molti italiani, i tempi restano troppo lunghi, l’accesso troppo difficile, le differenze territoriali ancora troppo marcate. E questo non è accettabile, perché la sanità è uno dei pilastri della nostra Nazione. Così il nostro impegno deve essere più forte, più concreto, più visibile nella vita quotidiana delle persone”, ha rimarcato la presidente del Consiglio, aggiungendo: “Avremo presto i dati del sistema di monitoraggio sull’andamento delle liste d’attesa regione per regione, prestazione per prestazione. E questo ci consentirà, finalmente, di intervenire in modo mirato ed efficace. E servirà un impegno corale per riuscire a risolvere gli ambiti più critici, perché se lo Stato e le Regioni non lavorano insieme, fianco a fianco, il meccanismo si inceppa e a pagarne le conseguenze sono in ultima istanza i cittadini. Ecco perché voglio rivolgere alle Regioni una disponibilità e un appello: facciamo squadra. Perché l’esito di questa sfida dipenderà dalla capacità che avremo soprattutto di lavorare insieme”, l’appello di Meloni.

  • 10:21

    “Da me niente annunci roboanti tipo uno stipendio senza lavorare o ristrutturate la villa a spese dello Stato”

    “Come avete notato, non ho annunciato misure roboanti tipo ‘daremo a tutti uno stipendio senza lavorare‘ o ‘potrete ristrutturare la vostra villa a spese dello Stato'”. Chiaro riferimento a reddito di cittadinanza e Superbonus, misure volute soprattutto dal Movimento 5 Stelle. “Avrò probabilmente deluso chi immaginava di rivedere lo stesso schema che abbiamo visto tante, troppe volte, in passato. Cioè, quello di governi che in vista delle elezioni davano vita a misure puramente demagogiche, e devastavano i conti pubblici nel tentativo disperato di raccogliere consenso facile, scaricando sui giovani il costo di bonus e privilegi. Ma il costume di quei politici che invitano tutti a bere al bar gratis, e lasciano ad altri il conto da pagare, non ci apparteneva ieri e non ci apparterrà domani. Per questo tipo di scelte bisogna rivolgersi ad altri”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nell’informativa alla Camera sull’attività di governo.
    “Noi scegliamo la serietà e non rinunciamo a convincere con risposte concrete e di lungo periodo, una strategia chiara, continuità nelle scelte che hanno funzionato, riforme coraggiose, verità in luogo delle menzogne e tanto, tanto lavoro. È quello che faremo anche in questo ultimo anno di governo, per poi attendere con serenità il giudizio sul nostro lavoro e sui risultati che ha prodotto”, conclude. 

  • 10:13

    “Felice di ascoltare anche le proposte di opposizione. Se vogliono solo inveire ce ne faremo una ragione”

    “Sarò felice di ascoltare le proposte che certamente le forze di maggioranza, ma anche quelle di opposizione, vorranno fare in quest’aula per aiutarci ad affrontare questa difficile congiuntura della storia. Ogni buona idea sarà vagliata senza pregiudizi e magari attuata, se ce ne saranno le condizioni. Se invece i partiti di opposizione vorranno usare il tempo a loro disposizione per inveire contro chi sta governando durante la tempesta, ce ne faremo una ragione”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nell’informativa alla Camera sull’attività di governo.

  • 10:12

    “Sui rapporti tra questo governo e la criminalità organizzata parlano i fatti”

    “Sui rapporti tra questo governo e la criminalità organizzata parlano i fatti. Abbiamo messo in sicurezza l’ergastolo ostativo, e salvato il carcere duro per i mafiosi da chi stava per smantellarlo. Sotto questo governo, e non altri, sono stati catturati oltre 130 latitanti, sono state eseguite più di 300 maxioperazioni, migliaia di arresti, 7,2 miliardi di euro il valore dei beni sottratti alla criminalità, più di diciottomila beni confiscati restituiti alla collettività che ora ospitano presidi delle Forze dell’ordine o progetti a carattere sociale. Non abbiamo nulla da imparare da chi, invece, i boss li scarcerava a colpi di decreto con la scusa del Covid. Combatto la mafia fin da ragazzina, e continuerò a farlo fino al mio ultimo respiro, senza se e senza ma. Mi auguro che almeno su questo si possa a lavorare insieme”. Così Giorgia Meloni, in un passaggio del suo intervento in Aula alla Camera.

  • 10:10

    “Un Sì ti conferma ma un No ti riaccende. Il rifiuto è l’inizio di una nuova spinta”

    “Vogliamo continuare a costruire questa Italia con abnegazione, determinazione, e con umiltà, perché il voto del referendum contiene anche un segnale che non intendiamo ignorare, ma piuttosto utilizzare in positivo. Perché un sì ti conferma, ma un no ti riaccende. Ti impone di fermarti a riflettere, di rimettere tutto in discussione. E alla fine di quella riflessione, se sei una persona abituata a guadagnarsi le cose sul campo, capisci una cosa semplice e potentissima: che il rifiuto non è la fine di un percorso, ma l’inizio di una nuova spinta”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nell’informativa alla Camera sull’attività di governo. 

  • 10:02

    “Approveremo finalmente i provvedimenti per realizzare il Piano casa. Oltre 100mila in dieci anni”

    “In vista della ricorrenza del 1° maggio, il Consiglio dei ministri approverà finalmente i provvedimenti necessari per realizzare in Italia quel vasto Piano casa a cui stiamo lavorando da tempo. Un piano robusto, strutturale, che ha come obiettivo rendere disponibili, tra alloggi popolari e a prezzi calmierati, oltre 100mila case nei prossimi dieci anni”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella sua “informativa sull’azione del governo”, in aula alla Camera. 

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