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Meloni in Parlamento per dare la linea del governo dopo il ko al referendum se la prende con le opposizioni: “Alla Camera insulti e demagogia, zero proposte”

Durante l'informativa sull'azione di governo la premier torna ad evocare la riforma della Giustizia: "Resta una necessità, ora anche quelli del No dicono che c'è rischio che la magistratura si sostituisca al governo". E sulle dimissioni: "Mi sarebbe convenuto invocare le elezioni, ma non scappo". Poi rivendica risultati su occupazione, fisco, sicurezza e sanità. Schlein: "Avevate numeri per farre tutto e non avete fatto nulla". Conte: "La sveglia ancora non è suonata, Italia in braghe di tela"
Meloni in Parlamento per dare la linea del governo dopo il ko al referendum se la prende con le opposizioni: “Alla Camera insulti e demagogia, zero proposte”
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Meloni: “Alla Camera molti insulti, conto su voi senatori”

“Conto molto su di voi, colleghi senatori, in questo dibattito perché alla Camera ho ascoltato molti improperi, insulti, accuse, tanta demagogia e quasi nessuna proposta reale e in una delle fasi più delicate che l’Italia sta affrontando, salvo che sui congedi parentali su cui non ci si dice dove prendere le risorse”. L’ha detto la premier Giorgia Meloni nella sua informativa in corso al Senato.

  • 18:22

    Vannacci: “Il cambio di passo sulla sicurezza non c’è stato”

    “Meloni si è detta insoddisfatta sulla sicurezza. Come dico io: il cambio di passo non c’è stato come anche sull’immigrazione. Non basta assumere più poliziotti se non vengono fatte riforme per tutelare veramente le forze dell’ordine e per garantire la certezza della pena. Noi le abbiamo inviato una proposta corposa che però è stata volutamente ignorata. La fiducia è un sentimento reciproco. Noi di Futuro Nazionale andiamo avanti ma, nel frattempo, qualcuno rimarrà indietro”. Lo scrive il presidente di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci in un post su Facebook in cui commenta l’intervento della premier Meloni nell’informativa di oggi alle Camere.
    La premessa riguarda il governo e su questo, riprendendo le parole della premier, Vannacci scrive: “Il governo durerà sino a fine legislatura, non avevo dubbi e sono contento. L’alternativa è No Tav, No Tap, No Ponte, No Infrastrutture, No trivelle, No gas, No strade, No caldaie, se non ti vaccini ti ammali e poi muori, volete il condizionatore o la pace, i banchi a rotelle, i porti aperti a tutti i disperati della terra, le tasse sul patrimonio, le tasse sull’eredità, le tasse sulla casa, la legalizzazione dell’occupazione delle case altrui, la giustificazione di tutte le nefandezze in nome dell’accoglienza e della giustizia sociale. Vade retro!”.

  • 18:08

    Scontro Meloni-Schlein su precariato: “Diminuito”. “No dilaga il lavoro povero”

    Nello scontro tra Giorgia Meloni ed Elly Schlein nell’Aula della Camera, il tema del lavoro ha avuto un ruolo preponderante, con una vera e propria guerra di cifre. “Schlein ripete in tv che da quando governa il centrodestra è aumentata la precarietà. Una menzogna verificabile” e “quando si mente è perchè si ha paura della verità – ha detto per prima Meloni durante la sua informativa nell’emiciclo di Montecitorio -. Da quando si è insediato questo il lavoro stabile è aumentato e il precariato è diminuito. La sinistra lo rivendicava e la destra lo ha fatto. Non lo dico io, ma l’Istat: rispetto a inizio legislatura abbiamo 1,2 milioni di occupati stabili in più e oltre 550 mila precari in meno”.

    “Non c’è un italiano che sta meglio di prima”, ha detto Schlein riferendosi ai quattro anni di governo Meloni. “Tanti giovani devono decidere se accettare uno stage o partire all’estero”, ha affermato ancora la segretaria. “La vostra Italia è fondata sul lavoro povero e precario” e “continuate a negare il salario minimo a 4 milioni di lavoratrici e lavoratori”, “propaganda l’aumento dell’occupazione ma ci guardi dentro quei dati: dentro dilaga il lavoro povero. E’ l’Ocse ad averle risposto mentre lei parlava dicendo che c’è un problema sull’occupazione femminile, dei giovani. E’ aumentata sì, quella degli over 50, solo che ai giovani vengono proposti solo stage non pagati. Per questo toccherà a noi combattere sfruttamento e precarietà” e “il part time forzato che segna il destino di troppe donne lavoratrici”.

    “Schlein ha ripetuto alla Camera” la “menzogna – ha rincarato la dose Meloni intervenendo al Senato -. Dopo queste mie parole e voglio sperare che non sia riuscita ad aggiornare il testo del suo intervento in tempo. Se lo avesse fatto consapevolmente è grave. Essere consapevoli del fatto che si sta dicendo una cosa falsa non è molto rispettoso dei cittadini”.

  • 18:01

    La sottosegretaria Siracusano: “Da Meloni chiarezza”

    “Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella sua informativa di oggi in Parlamento ha dimostrato ancora una volta chiarezza, determinazione e visione. Un intervento forte, concreto, che ha messo centro la responsabilità dell’azione di governo in una fase internazionale complessa, ricordando come la politica estera sia strumento essenziale per tutelare gli interessi di cittadini, famiglie e imprese”. Lo afferma Matilde Siracusano, sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento e deputata di Forza Italia. “Il premier – aggiunge – ha ribadito con coraggio che l’Italia non è un Paese che subisce, ma che sa far valere le proprie posizioni anche nei confronti degli alleati, con equilibrio e fermezza, come dimostrato sulle principali crisi geopolitiche”.
    “Allo stesso tempo – prosegue il sottosegretario – ha rilanciato con determinazione l’azione del governo sul piano economico e sociale: dalla riduzione del carico fiscale al contrasto all’evasione, dalle misure contro la speculazione energetica fino agli interventi per sostenere salari e famiglie”. “Non si arretra di un millimetro – conclude Siracusano – il governo va avanti, forte e convinto, con l’apporto decisivo di Forza Italia e di tutto il centrodestra”.

  • 15:27

    Boccia a Meloni: “Ha trasformato informativa in comizio identitario”

    “Ha trasformato questa informativa in un comizio identitario, ancora una volta è venuta in Parlamento più da capo fazione, da leader del partito di maggioranza che da presidente del Consiglio. Presidente la Costituzione non si cambia a maggioranza: dopo il 2006 e il 2016 è arrivato il 2026. A colpi di maggioranza non si cambia la Costituzione, ora spero sia chiaro a tutti”. Così il capogruppo Pd Francesco Boccia intervenendo in aula al Senato dopo l’informativa della premier Giorgia Meloni.

  • 15:27

    Pirondini: “Meloni non scappa? Sembra Forrest Gump”

    “Presidente Meloni, lei non scappa? Sono quattro anni che scappa…dalle sue responsabilità, dalle responsabilità dei suoi ministri, dei sottosegretari, sono quattro anni che scappa dalle domande, dalle conferenze stampe, altroché non scappa…sembra Forrest Gump“. Lo dice Luca Pirondini, capogruppo del Movimento 5 stelle al Senato, intervenendo in aula dopo l’informativa della premier Giorgia Meloni.

  • 15:20

    Romeo (Lega): “Solo insulti da opposizione nervosa, elezioni nel 2027”

    “Qualcuno spieghi” al centrosinistra “che le elezioni saranno nel 2027. Se iniziate adesso, rischiate troppo di arrivare con il fiuto corto”. Così il capogruppo della Lega al Senato, Massimiliano Romeo, intervenendo a Palazzo Madama dopo l’informativa della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. “Ho sentito solo un coro di attacchi e insulti” dalle opposizioni, “non una solo proposta. Siete in difficoltà, siete nervosi, l’abbiamo capito, non c’è bisogno che ce lo ripetete in continuazione”, ha aggiunto.

  • 15:14

    Calenda: “E’ l’ora più buia, disponibili al dialogo ma basta risse”. La Russa gli fa gli auguri

    “Abbiamo di fronte l’ora più buia” a livello internazionale “e la nostra disponibilità a dialogare è totale ma da parte vostra ci deve essere un cambio di marcia perché lo sa anche lei che su tante cose, da Stellantis a Industria 4.0 non è riuscita a fare quello che si chiedeva. La rissa non giova a nessuno e non le attribuiamo colpe che non ha, se c’è un provvedimento giusto lo votiamo ma abbassiamo i toni”. Lo ha detto il leader di Azione Carlo Calenda in Aula al Senato. Al termine del suo intervento il presidente Ignazio La Russa ne ha approfittato per fargli gli auguri di compleanno

  • 15:13

    Monti: “Meloni dica chiaramente se ritiene Trump pessimo esempio da seguire”

    “Ora l’opposizione dovrebbe non farsi prendere dal tanto peggio tanto meglio ma cooperare su una serie di misure che il governo potrebbe proporre” e “lei signora presidente dovrebbe capire che nessuno le chiede di abbandonare il campo atlantico ma ci faccia capire se ritiene moralmente, politicamente un pessimo esempio politico da seguire quello di Trump che sta sostenendo l’abolizione dello Stato di diritto”. Lo ha detto il senatore Mario Monti intervenendo in Aula al Senato nell’ambito del dibattito dopo l’informativa della premier Giorgia Meloni. 

  • 15:12

    Ronzulli: “Metodi di Trump non appartengono a FI e ci preoccupano”

    “Noi non condividiamo i toni, i modi e i metodi di Donald Trump che non ci appartengono e che per Forza Italia destano qualche preoccupazione ma la politica estera non si costruisce sulla simpatia personale, ma nell’interesse degli italiani e restando saldamente nell’alleanza atlantica. Siamo capaci di dire chiaramente quello che pensiamo, ma non mettiamo mai in discussione il campo in cui vogliamo stare: quello dell’Occidente e della libertà”. L’ha detto la senatrice di Forza Italia, Licia Ronzulli, nella discussione sull’informativa della premier Meloni nell’aula del Senato. “Nella politica estera non si gioca su due tavoli e oggi galleggiare non è un’opzione e chi lo fa alla fine annega”, ha aggiunto facendo poi un apprezzamento alla presidente del Consiglio per la recente missione nei Paesi arabi che “ha rafforzato relazioni strategiche importanti”.

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