Meloni in Senato per l’informativa urgente sull’azione del governo
La premier Giorgia Meloni è arrivata intorno alle 13 in Senato per l’informativa urgente sull’azione del governo, dopo l’intervento e le repliche alla Camera dei deputati.
Bonelli: “Da Meloni favore a società energetiche e bollette raddoppiate”
“Lei ha fatto un favore alle società energetiche che in tre anni hanno incassato 72 miliardi di euro di profitti. E io lo dico degli italiani che ci stanno vedendo: sono i soldi dei pensionati, delle famiglie e delle Pmi che si sono visti raddoppiare le bollette, perché lei non è stata in grado di costruire la sovranità energetica. Ma lei non era patriota, non era sovranista? Lei non può essere patriota a Washington e forestiera in Italia. Noi dobbiamo costruire la sovranità energetica, Sanchez lo fa. Perché lei non lo fa? A chi ha venduto gli interessi dell’Italia? Lei non può prendere il portafoglio degli italiani come se niente fosse”. Lo ha detto Angelo Bonelli, deputato e co-leader di Avs, intervenendo alla Camera dopo l’informativa della premier Giorgia Meloni sull’azione del governo.
Foti (FdI): “Governo avanti fino a fine legislatura, opposizioni remano contro l’Italia”
“Giorgia Meloni ha tracciato con chiarezza e determinazione la linea: il governo andrà avanti fino alla fine della legislatura con coraggio, responsabilità e visione, affrontando a testa alta una fase internazionale complessa e segnata da forti tensioni geopolitiche. Di fronte a questa coerenza, appare evidente l’atteggiamento di un’opposizione sempre più distante dagli interessi reali della Nazione, che sceglie sistematicamente di remare contro l’Italia e contro gli italiani, alimentando polemiche strumentali utili solo alla propria propaganda”. Così il ministro per gli Affari Europei, Tommaso Foti, commenta l’informativa sull’azione del Governo del presidente Giorgia Meloni alla Camera.
Il “governo prosegue senza sosta per garantire stabilità, consolidando il ruolo dell’Italia nello scenario internazionale e difendendo il suo posizionamento atlantista e occidentale. È grazie al presidente Meloni se oggi l’Italia è tornata protagonista, rispettata e ascoltata in Europa e nei principali contesti globali. Continueremo a lavorare con fermezza nel solco tracciato in questi anni: priorità a famiglie e imprese, sostegno alla crescita, difesa del potere d’acquisto e valorizzazione del sistema produttivo nazionale. Il governo va avanti compatto e coerente. La missione è una sola: difendere e rafforzare l’Italia, dentro e fuori dai propri confini. E su questa strada proseguiremo, con serietà e determinazione”.
Molinari (Lega): “Gas e petrolio russo abbasserebbero i costi energetici. Perché non compriamo da Mosca?”
In “sede europea dobbiamo uscire dall’ipocrisia. Qualcuno mi deve spiegare perché in questo momento dove le forniture di gas e petrolio della Russia abbasserebbero drasticamente i costi dell’energia l’Europa continua a permettere di non farlo, però in questi anni noi continuiamo a pagare per acquistare il nichel e altre materie prime che servono all’agenda verde e green della Commissione Europea. Noi compriamo dalla Russia materiali che servono a fare le batterie elettriche, i pannelli solari, ma non possiamo comprare il gas e il petrolio che servirebbe ad abbassare i costi. Ma l’Unione Europea, la Commissione Europea sta facendo la guerra alla Russia per difendere l’Ucraina o sta continuando a fare la guerra alla sua industria per distruggerla e renderci ancora più dipendenti da terzi?”. Lo ha detto Riccardo Molinari, capogruppo della Lega, dopo l’informativa della premier Giorgia Meloni alla Camera.
Conte: “Ignobile subalternità di Meloni a Trump, aiuta a distruggere diritto internazionale”
“Se passiamo all’orizzonte internazionale, lo sconforto è maggiore”. Meloni “ancora oggi è completamente confusa, parla di Sanchez, fa la critica a Sanchez, dobbiamo stare con l’Occidente, qui non è che dobbiamo scegliere tra Sanchez e l’Occidente, deve scegliere la Costituzione italiana, il diritto internazionale, lei ha giurato sulla Costituzione. Crosetto ha detto una cosa giusta per una volta, ha detto ‘il problema di Trump è che è circondato da collaboratori non coraggiosi, nessuno osa contraddire il capò, è ancora più grave quando non viene contradetto il capo da una leader di un Paese del G7, la sua subalternità è ignobile, lei sta contribuendo attenzione a distruggere il diritto internazionale”. Lo dice il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, intervenendo in aula dopo l’informativa della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, alla Camera.
“Se Trump attacca illegalmente il Venezuela e lei dice che un’azione di legittima difesa, lei lo incoraggia. Se di fronte al genocidio lei non interrompe la cooperazione militare con Netanyahu e rimane silente e complice, lei incoraggia un genocidio. E se quando c’è un attacco illegale Netanyahu-Trump all’Iran, lei dice ‘non condivido e non condannò contribuisce a distruggere il diritto internazionale. E se Vance, il vicepresidente, dice che siamo dei parassiti in Europa e lei si fa firmare la prefazione per vendere qualche copia in più lei commette un delitto morale”, aggiunge.
Bonelli a Meloni: “Primo discorso da campagna elettorale, non ha fatto nulla e persevera nelle promesse”
“Oggi ha fatto il primo discorso della campagna elettorale. Ma dopo 4 anni non può dire in quest’aula cosa farà, perchè lei governa da 4 anni e non ha fatto nulla”. Lo dice Angelo Bonelli alla Camera dopo l’informativa di Giorgia Meloni.
Conte a Meloni: “Racconta favole, la sveglia del referendum non ha ancora suonato a Chigi”
“Lei racconta una realtà mitologica, credo che la sveglia referendaria non abbia suonato a palazzo Chigi. Dice ancora, ‘faremo, diremò. Lei ha un grande futuro alle spalle. Due numeretti: 4 anni, zero riforme. Continua a dire che ci metterà la faccia ma l’Italia si trova in braghe di tela”. Così il leader M5S Giuseppe Conte, intervenendo nell’aula della Camera dopo l’informativa della premier Giorgia Meloni.
Meloni: “Ad Israele abbiamo chiesto di fermare l’escalation militare in Libano”
“A proposito di parlare con chiarezza ai partner, è anche quello che abbiamo fatto con Israele per quanto riguarda il Libano: abbiamo sostenuto il governo libanese, la sua sovranità territoriale, il suo impegno per disarmare le milizie terroriste di Hezbollah e per questo abbiamo a più riprese chiesto a Israele di fermare l’escalation militare, garantire la sicurezza del personale della missione Unifil a cui l’Italia fornisce da decenni il proprio insostituibile contributo, consentire il rientro di un numero ormai esorbitante di sfollati, anche per evitare il rischio di flussi migratori in ripresa verso l’Europa”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, in un passaggio del suo intervento a Montecitorio.
“Con la stessa franchezza abbiamo difeso il diritto delle comunità cristiane in Terra Santa di poter celebrare i riti pasquali con il pieno accesso al Santo Sepolcro, luogo sacro della nostra civiltà e pilastro della nostra identità. Con fermezza ancora maggiore ci siamo espressi di fronte ai fatti inaccettabili accaduti ieri ai danni del nostro personale Unifil, a cui rinnoviamo la solidarietà nostra e dell’intera nazione”, ha proseguito Meloni.
Schlein attacca Meloni e la premier replica: “Ancora? Tutto falso”
Un botta e risposta continuo, in aula, tra Elly Schlein e Giorgia Meloni. Quando la leader dem interviene in aula alla Camera, la premier prende appunti ma spesso, specie quando Schlein affonda con le critiche, risponde ad alta voce. La segretaria del Pd insiste con “toccherà a noi rimediare ai vostri errori”, Meloni anche a gesti replica: “Ancora?”. Poi, rivolgendosi anche ai ministri seduti al suo fianco, commenta la parola della Schlein scuotendo il capo: “E’ tutto falso”.
“Governo Meloni? Una storica occasione sprecata: con i numeri per cambiare tutto, avete fatto i centri in Albania”
“Presidente, che occasione storica ha sprecato di cambiare questo Paese. Avevate i numeri qua dentro per fare tutto e non avete fatto nulla per cambiare in meglio la vita degli italiani. Di lei si ricorderà un’autonomia differenziata bocciata dalla Corte Costituzionale, una riforma costituzionale bocciata dal voto popolare, un premierato proposto e poi abbandonato. Ah, mi scusi, no, si ricorderà anche il Decreto Rave e quei centri in Albania che sono rimasti vuoti. Perché la sua propaganda, Presidente, ha sbattuto forte contro la realtà di quei 15 milioni di elettori che hanno detto voto no per difendere la Costituzione, perché in questi 4 anni ogni vostra scelta è andata nella direzione opposta a quella di attuare pienamente la nostra Costituzione”. Lo dice Elly Schlein alla Camera dopo l’informativa di Giorgia Meloni.