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Meloni non chiederà voto di fiducia in Parlamento dopo il ko al referendum. La destra accelera sulla legge elettorale: via all’iter

Per fonti di governo la premier non passerà dalle Camere perché non c'è "crisi politica". La riforma del sistema di voto in discussione dal 31 marzo. Boccia (Pd): "La maggioranza si fermi". Conte: "Nelle urne la sconfitta di Meloni"
Meloni non chiederà voto di fiducia in Parlamento dopo il ko al referendum. La destra accelera sulla legge elettorale: via all’iter
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Meloni non chiederà un voto di fiducia in Parlamento dopo la sconfitta al referendum

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni non intende chiedere al Parlamento un voto di fiducia sul governo dopo la sconfitta al referendum sulla giustizia. Lo apprende l’Ansa da qualificate fonti di governo, che spiegano come questa via non sia necessaria perché non ci si trova davanti a una crisi politica. Al momento, spiegano le stesse fonti, non è in programma un incontro fra la premier e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

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    Da FI ad Azione: così gli elettori hanno voltato le spalle ai proprio leader

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    Legge elettorale, Pagano (FI): “In commissione decideremo quale sarà il testo base”

    “In commissione sarà adottato il testo base, cioè si dovrà poi decidere il testo sul quale lavoreremo”. Lo dice il presidente della commissione Affari costituzionali della Camera Nazario Pagano (FI) spiegando quali siano i passaggi relativi all’esame della legge elettorale che avvierà il suo iter il prossimo martedì 31 marzo. Pagano spiega come in commissione al testo di legge del centrodestra sulla legge elettorale siano state abbinate altre otto proposte sulla “materia elettorale”, che toccano però argomenti diversi come, ad esempio, il voto all’estero o la raccolta digitale delle sottoscrizioni per la presentazione di liste e candidature.

  • 14:51

    Legge elettorale, Magi: “Faremo opposizione durissima fuori e dentro il Parlamento”

    “E’ surreale, sembra che vadano avanti come treni. L’incardinamento della riforma della legge elettorale per noi è un fatto grave, la proposta della maggioranza ha degli aspetti che non sono presenti in nessuna legge di nessuna democrazia al mondo. Faremo opposizione durissima in Parlamento e fuori”. Lo ha detto il segretario di +Europa Riccardo Magi al termine dell’Ufficio di presidenza della prima commissione della Camera sulla legge elettorale.

  • 14:51

    Pd: “Legge elettorale? Applicano lo stesso schema usato con la riforma Nordio”

     “Nemmeno il tempo di metabolizzare la sconfitta che provano ad applicare lo stesso schema, un sistema che non ha portato bene. Il dialogo? Abbiamo appreso adesso dell’avvio dell’iter della riforma”. Lo ha detto Federico Fornaro, del Pd, al termine dell’Ufficio di presidenza della commissione Affari costituzionali della Camera sulla legge elettorale.

  • 14:44

    Legge elettorale, la destra accelera: via all’iter alla Camera

    Prenderà il via martedì 31 marzo in commissione Affari costituzionali della Camera l’iter per la riforma della legge elettorale. Lo ha annunciato al termine dell’Ufficio di presidenza della commissione il presidente Nazario Pagano, di FI.

  • 13:43

    Salis (Pd): “Le primarie sono sbagliate, non parteciperò e non sosterrò alcun candidato”

    “Io non ho cambiato idea, le primarie sono sbagliate perché ti obbligano a mettere in contrapposizione due o più soggetti politici che in realtà sono nella stessa alleanza”. Così la sindaca di Genova Silvia Salis, a margine della presentazione del torneo internazionale Aia AeQuilibrium Cup Women Elite, parlando dell’ipotesi primarie all’interno del campo largo, dopo l’apertura dei leader ieri, in seguito al risultato del referendum costituzionale.
    “C’è un periodo di tempo – prosegue – nel quale tu dovresti fare in pratica campagna elettorale contro le persone che poi dovrebbero sostenere il tuo governo, una cosa che trovo tecnicamente sbagliata, è un messaggio di divisione che non sostengo, l’ho sempre detto e il fatto che ci avviciniamo alle elezioni non cambierà la mia posizione, è uno sbaglio fare le primarie, bisognerebbe fare una discussione interna e trovare un leader in grado di guidare il campo progressista”. Salis risponde anche a chi le chiede se quel leader possa essere lei, “Io sono sicuramente lusingata da questa attenzione, è sicuramente un attestato di stima che ricevo – spiega -. Detto questo, come ho sempre detto, sono la sindaca di Genova e non voglio partecipare”. Poi, premette, “lo dico fin da subito, se ci saranno le primarie non mi esprimerò per nessun candidato, perché tutti i partiti del campo progressista sostengono la mia esperienza amministrativa a Genova e credo che qualunque cosa si dica in fase di campagna elettorale delle primarie sia qualcosa di divisivo che la destra userà contro il campo progressista durante la campagna elettorale nazionale. Sono tutti elementi negativi dai quali dovremmo stare molto alla larga”.
    Per quanto riguarda l’individuazione del prossimo leader del centrosinistra, “come sapete bene ci sono due livelli di discussione – spiega Salis -, ci può essere una discussione interna, cioè i leader di partito tra di loro decidono chi è la persona più indicata per guidare la coalizione, che non è detto che sia un leader di partito, ma che potrebbe esserlo. E poi c’è invece la discussione dopo il voto, cioè una coalizione che però scrive un programma chiaro, lo presenta alla nazione, ogni partito prende i voti e poi dalla somma di questi voti si capirà chi deve esprimere la leadership. Comunque sono discussioni che vanno fatte senza generare divisione all’interno del campo progressista, almeno questa è la mia idea da elettrice di sinistra”.

  • 13:39

    Zinzi (Lega): “Rammarico per i festeggiamenti scomposti dei magistrati”

    “Al netto del risultato del referendum, resta il rammarico per i festeggiamenti, in alcuni casi scomposti, di numerosi magistrati, una caduta di stile evitabile. Un conto è rallegrarsi per l’esito della consultazione popolare, altro è intonare cori e stappare bottiglie all’interno di un Tribunale, che per definizione è luogo di rigore e imparzialità. Le istituzioni rappresentano tutti e vanno tutelate con comportamenti sobri e rispettosi verso tutti i cittadini”. Lo dichiara il deputato e coordinatore della Lega in Campania Gianpiero Zinzi, commentando il video e le immagini dei magistrati che hanno festeggiato cantando ‘Bella Ciaò e brindando.