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Vittoria del No al referendum, Nordio: “La riforma ha il mio nome, me ne assumo la responsabilità”. Conte: “Sconfitta è di Meloni”. Schlein: “C’è maggioranza alternativa”

Il presidente M5s: "Se si dimette il Guardasigilli, via anche la premier". Fratoianni: "Chigi non può far fìinta di nulla". Il ministro della Giustizia: "Bartolozzi non in discussione, Ora le toghe limiteranno iniziative politiche, a partire dai migranti". Boccia (Pd): "Maggioranza si fermi su legge elettorale e premierato"
Vittoria del No al referendum, Nordio: “La riforma ha il mio nome, me ne assumo la responsabilità”. Conte: “Sconfitta è di Meloni”. Schlein: “C’è maggioranza alternativa”
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Nordio: “La riforma bocciata al referendum porta il mio nome e me ne assumo la responsabilità politica”

“Questa è una riforma che porta il mio nome e me ne assumo quindi la responsabilità politica. Se vi sono stati dei difetti di comunicazione o impostazione sono stati anche i miei”. Così i ministro della Giustizia Carlo Nordio a Sky Tg24 in merito al risultato del referendum.

  • 11:55

    Fontana (presidente Lombardia): “Al referendum ha vinto l’Anm, ma è diventato un partito”

    Al referendum è stata “sicuramente una vittoria delle toghe” e “penso che l’Anm, in questa campagna elettorale e con le ultime immagini che abbiamo visto, si sia comportata come un partito”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a Telenova.
    “Gli italiani sono rimasti anche un pò confusi, con una campagna elettorale portata avanti in un modo abbastanza ai limiti dell’essere quasi truffaldino. Sono state dette delle cose che non rispondono alla verità, come che si volesse attaccare la Costituzione” ha aggiunto Fontana, sottolineando che “un pò di confusione è stata fatta, da tutte e due le parti”.
    Fontana ha parlato anche dell’esultanza dei magistrati nei tribunali che hanno cantato ‘Bella ciaò e altri cori: “Poi parlavamo di un giudice terzo, super partes… qualche dubbio mi può venire. Spero – ha ironizzato il governatore – di non essere mai sottoposto in giudizio da uno di questi signori…”.

  • 11:49

    Comitato dei 15 per il No: “Giovani al voto dimostrano di amare il Paese”

    “Il risultato di questo referendum premia l’impegno e la partecipazione dei cittadini italiani che,
    prima hanno contribuito alla raccolta delle firme per consentire la riformulazione del quesito referendario e poi, votando No, sono stati protagonisti della difesa della Costituzione. Il risultato raggiunto è la straordinaria dimostrazione che la presenza attiva nella società civile è fondamentale per difendere l’assetto democratico esistente, e per creare il senso di comunità che deve caratterizzare ogni società civile fondata sul diritto, sulla eguaglianza, sulla solidarietà e sulla separazione dei poteri, rispetto ai quali l’indipendenza della magistratura rappresenta un valore irrinunciabile. Dedichiamo un pensiero speciale ai giovani che hanno votato, molti per la prima volta, e che hanno dimostrato di amare il proprio Paese. Ora l’impegno è quello di proseguire il dibattito culturale e politico per una completa attuazione della Costituzione e per il recupero incondizionato della fiducia dei cittadini nella magistratura”. Così in una nota il ‘Comitato promotore dei 15 per il Nò.

  • 11:46

    Fratoianni (Sinistra italiana): “Opposizioni ripartano dal salario minimo, non dalle primarie”

    “Io non credo che l’onda generazionale che ha travolto la controriforma di Nordio abbia come prima esigenza sapere come il centrosinistra discute di sé stesso, ma di sapere se siamo pronti a depositare una legge sul salario minimo, magari a 11 euro. Partiamo da qui”. Lo ha detto Nicola Fratoianni analizzando il voto al referendum e parlando delle primarie del centrosinistra.

  • 11:38

    Rampelli: “Sul referendum ha pesato pesato sentimento anti-Usa e aggressività alcuni pm”

    “Abbiamo utilizzato un linguaggio tecnico giuridico incomprensibile alle persone semplici. La Sora Lella, non essendo una giurista, nel clima esasperato che c’è stato si è spaventata, anche per gli attacchi ai giudici, e ha preferito non fare salti nel buio. Stavolta la sinistra, pur facendo demagogia, è scesa dal piedistallo dell’armocromismo, noi ci siamo saliti”. Lo ha dichiatato il vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli, di Fratelli d’Italia, in un’intervista a Repubblica. “Il referendum, per la Costituzione, – ha aggiunto – è lo strumento con cui il cittadino è chiamato a una responsabilità in più, rendendosi autonomo dal partito per cui simpatizza. L’abbiamo detto da subito, il governo Meloni sarà giudicato per il suo operato alla fine della legislatura. Le guerre poi hanno scatenato una paura mista a un sentimento anti-americano, che ha certamente attecchito tra i giovani. Il governo ha mantenuto una postura corretta, che non attrae le simpatie dei ragazzi. E poi restano gli altri ‘buchi neri’ del centrodestra: le grandi città e le regioni rosse”.
    “Non siamo riusciti – ha osservato Rampelli – a far capire che la riforma era a favore dei magistrati, per liberarli dal ricatto delle correnti minoritarie e politicizzate, quindi per diventare più efficienti e ricostruire la fiducia perduta. La gente vuole che si occupino più dei reati sociali che di quelli mediatici. Se la riforma avesse voluto sottomettere la magistratura alla politica avrei votato contro anch’io. Gli elettori hanno scelto di schierarsi contro questa mistificazione, non contro la riforma. E poi ci siamo impiccati all’articolo 111, il linguaggio incomprensibile di cui parlavo”. “La violenza che ci è stata riversata addosso, come sempre capita, ci renderà più solidi e compatti. La politica di questo tempo ha disimparato a discutere, ragionare, fare strategia era una vittoria possibile”. Sul dialogo per la legge elettorale precisa: “Il dialogo lo abbiamo cercato sul premierato, rinunciando al presidenzialismo per incontrare il favore dell’opposizione; sulla giustizia, incardinando una legge che per sei volte aveva provato a fare la sinistra e lo cercheremo anche sulla legge elettorale. Ma finora – ha concluso Rampelli- non c’è stata volontà di condivisione da Schlein e Conte”.

  • 11:36

    Bonelli (Europa verde): “Nordio si assume la responsabilità? Allora si dimetta”

    “Se il ministro Nordio intende assumersi la responsabilità politica della pesante sconfitta subita con il referendum, allora tragga le conseguenze e si dimetta. Non è credibile che il Guardasigilli non sapesse della vicenda che ha coinvolto il sottosegretario Delmastro, dalla società con un soggetto legato alla camorra fino alle gravi omissioni e alle successive contraddizioni emerse”. Così Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde.
    “È surreale pensare che un ministro della Giustizia non fosse a conoscenza di fatti così rilevanti. Nordio ha sempre difeso Delmastro: lo ha fatto quando sono emerse le rivelazioni di segreti d’ufficio e ha continuato a farlo anche dopo la sua condanna. Una linea di copertura politica che non può essere giustificata. La verità è che Nordio difende Delmastro perché glielo chiede Giorgia Meloni. Ed è proprio qui il punto politico: perché la presidente del consiglio difende un sottosegretario condannato e così compromesso? Siamo di fronte a una questione morale e istituzionale gravissima. Per questo Nordio non può restare al suo posto”, conclude.

  • 11:18

    Malaguti (FdI): “Magistrati che esultano sono partigiani di un’Italia che non evolve”

    “Con il No al referendum costituzionale gli italiani hanno perso una occasione per far fare un passo avanti alla nostra Nazione. Amareggia particolarmente il dato del Meridione che ha frenato la spinta di alcune regioni del Nord. I magistrati che ballano e cantano ‘Bella ciao’ non sono un bello spettacolo ma sono partigiani di un’Italia che non si evolve. E politicamente non offre un bello spettacolo neanche Conte, che, parlando di primarie, ha già lanciato un’Opa sul Pd. Il leader pentastellato di un partito ai titoli di coda, ha già individuato la strada da percorrere e il primo grande successo di Elly Schlein potrebbe trasformarsi nella sua più grande sconfitta”. Così il deputato di Fratelli d’Italia, Mauro Malaguti. 

  • 11:13

    Fratoianni (Sinistra italiana): “Vittoria del No al referendum è un giudizio sul governo, Meloni non può far finta di nulla”

    “Quella di ieri è stata una straordinaria vittoria, vorrei ringraziare gli oltre 15 milioni di italiani che hanno scelto di difendere la Costituzione. È stata un’onda repubblicana e costituzionale che ha sommerso Giorgia Meloni. È una bellissima notizia che dice che in questo paese cambia l’aria, può cambiare davvero e ci consegna una grande responsabilità. Noi l’avevamo vista arrivare e vogliamo dire subito qualcosa a questa destra, diamo loro il tempo di riprendersi perchéil colpo è stato forte: si fermino con gli altri progetti di stravolgimento della Costituzione, dalle autonomia al premierato alle forzatura della legge elettorale. Il No è anche un giudizio su questo Governo e non possono far finta di niente. Giorgia Meloni non puo pensare di cavarsela con un video fatto con il cellulare da casa sua”. Così il co-portavoce di Avs, Nicola Fratoianni, nel corso di una conferenza stampa a Montecitorio.

  • 10:59

    Conte: “Meloni non si dimette, va sconfitta alle elezioni”

    Dopo la sconfitta al referendum, dovrebbe esserci un passo indietro di Giorgia Meloni? La premier “ha già dichiarato che non si dimetterà, l’ha detto in tutti i modi e vuole proseguire nell’azione di governo. Per quanto mi riguarda credo che la Meloni vada battuta in campo aperto con un confronto democratico nel corso di libere elezioni politiche e democratiche”. Lo ha detto il presidente del M5S, Giuseppe Conte, a SkyTg24

  • 10:34

    Conte: “Dopo il referendum il governo non è così spavaldo sulla legge elettorale”

    “Come l’hanno anticipata e proposta possiamo parlare di una legge supertruffa. Nel 1953 c’è stata la legge truffa, qui addirittura si migliora il premio di maggioranza che supera addirittura il 17%; poi non ci sono neppure le preferenze anche se era una battaglia di FdI, poi – dopo aver fatto l’accordo di maggioranza – hanno presentato un emendamento per pulirsi la coscienza. È il tentativo di confezionare una legge elettorale che guardando lo status quo possa consentire alla maggioranza di avere qualche vantaggio. Dopo l’ammaccatura politica ricevuta non saranno così spavaldi da andare avanti, ci sarà anche una maggiore dialettica interna”. Così il leader M5S Giuseppe Conte intervenendo a Sky Tg24.

  • 10:30

    Nordio: “Governo va avanti, maggioranza solida. Ridurre il carcere preventivo”

    “Noi abbiamo una maggiorannza parlamentare solidissima e un Governo che resterà al suo posto, certo ascoltando l’esito del voto. Il programma rimane inalterato ma c’è una forte ipoteca non politica ma ideologica sulle riforme liberali”. Così il ministro della Giustizia Carlo Nordio intervenendo a Sky Tg24. “Innanzitutto ci occuperemo del piano carceri. Il problema dei suicidi rimane nel nostro cuore. Dobbiamo portare a termine il piano edilizio e dobbiamo cercare di ridurre la carcerazione preventiva”, ha aggiunto.