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Trump: “Con Iran ottime discussioni. Possibile un accordo su Hormuz oggi o domani”. Cnn: “Gli Usa hanno utilizzato quasi l’80% dei missili intercettori”

Un'intesa per la riapertura dello Stretto potrebbe arrivare a breve. Trump ha parlato di "molti progressi" nelle trattative ed è tornato minacciare l’Iran di "colpi durissimi" in caso contrario. Teheran: "Sono gli usa a rallentare"
Trump: “Con Iran ottime discussioni. Possibile un accordo su Hormuz oggi o domani”. Cnn: “Gli Usa hanno utilizzato quasi l’80% dei missili intercettori”
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Trump: “Su Hormuz molti progressi, possibile accordo oggi o domani”

“Sono stati fatti molti progressi” e un accordo “è possibile domani o dopodomani”, vale a dire mercoledì o giovedì. È quanto ha detto Donald Trump, poco prima di imbarcarsi sull’Air Force One a Los Angeles dove è ancora martedì sera allo scopo di raggiungere Las Vegas, a una domanda sull’ipotesi rilanciata da Axios, secondo cui l’intesa sull’apertura dello Stretto di Hormuz è attesa oggi, mercoledì 5 agosto. “Mi hanno chiamato e hanno detto: ‘Per favore, parliamonè. Vogliono parlare. La cosa buffa è che non l’avevano mai detto; dicono sempre: ‘Non trattiamo. Ma poi chiamano, vogliono parlare, stiamo parlando“, ha aggiunto.

  • 09:37

    Hegseth contro la Cnn per la notizia sui missili: “Vergognatevi”

    Il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth ha respinto la validità di quanto riportato dalla Cnn, secondo cui, dall’inizio della guerra all’Iran, gli Usa avrebbero esaurito l’80% dei missili intercettori Thaad e il 50% di Patriot. “Quel titolo non è vero, Cnn. Vergognatevi”, ha scritto Hegseth su X, postando la foto di un momento della trasmissione in cui è stata presentata la vicenda con il relativo banner riassuntivo e la citazione dell’80% dei Thaad in meno. “Non odiamo abbastanza i media delle fake news”, ha aggiunto.

  • 09:24

    Houthi: “Colpita petroliera saudita nel Mar Rosso”

    Gli Houthi yemeniti, sostenuti dall’Iran, hanno dichiarato di aver attaccato una petroliera saudita al largo di Yanbu, nel Mar Rosso, mentre i ribelli continuano il loro dichiarato blocco marittimo dell’Arabia Saudita. Il gruppo “ha colpito con successo la petroliera saudita Wafa nel Mar Rosso settentrionale, al largo della costa di Yanbu, con diversi missili balistici”, ha affermato il loro portavoce militare Yahya Saree in una dichiarazione video, aggiungendo che si tratta dell’ottava nave presa di mira dall’inizio del blocco il 22 luglio

  • 09:08

    Iran: “Usa non sono affidabili. Tutte le proposte accolte con scetticismo”

    “Gli americani hanno dimostrato più volte di non essere affidabili. Il presidente statunitense Donald Trump ha una personalità instabile. Gli Stati Uniti e Israele hanno violato diverse clausole dell’accordo di cessate il fuoco. Qualsiasi passo compiuto dagli americani incontrerà una contromossa da parte dell’Iran, con una forza ben maggiore. Qualsiasi proposta avanzata dagli Stati Uniti, sia nell’ambito dei negoziati che in altre iniziative, dovrebbe essere accolta con scetticismo“. Lo ha dichiarato il segretario della Commissione parlamentare per la sicurezza nazionale iraniana Behnam Saidi.

  • 08:53

    Cnn: “Gli Usa hanno utilizzato quasi l’80% dei missili intercettori”

    L’esercito statunitense ha utilizzato quasi l’80% delle sue scorte di missili intercettori Thaad dall’inizio della guerra con l’Iran, portando il suo inventario a un livello che alti funzionari militari hanno definito “pericolosamente basso“. Lo riporta la Cnn, che cita fonti secondo cui gli Stati Uniti hanno anche utilizzato circa la metà dei missili intercettori Patriot di cui disponevano all’inizio della guerra.

  • 08:52

    Iran: “Sono gli Usa a rallentare l’accordo”

    “La ragione principale del ritardo nell’accordo tra Iran e Oman sulla gestione dello Stretto di Hormuz è l’ingerenza degli Stati Uniti e le minacce del presidente Donald Trump“. Lo ha dichiarato un funzionario informato, citato da Sepah News, affiliata alle Guardie Rivoluzionarie. “Finché continueranno queste manovre da parte degli Stati Uniti, l’accordo subirà dei ritardi”, ha aggiunto, sottolineando che “Teheran non concluderà alcun accordo sotto la minaccia di tali azioni“.
    Nel frattempo, secondo PressTV, un “alto funzionario iraniano” ha affermato che “i colloqui tra Teheran e Muscat sono entrati in una nuova fase, grazie a una reciproca intesa”. L’obiettivo dei colloqui è quello di istituire un corridoio intermedio attraverso lo Stretto di Hormuz per garantire la navigazione sicura, tutelando al contempo i diritti dell’Iran in quanto Stato costiero. Il corridoio dovrebbe sostituire le attuali rotte settentrionali e meridionali, ha aggiunto

  • 08:50

    Trump: “Con Iran ottime discussioni. Spero di non doverli colpire duramente”

    “Li abbiamo colpiti molto duramente. Ma il colpo più duro deve ancora arrivare e spero che non dovremo usarlo. Spero di no, stiamo avendo ottime discussioni. Non amano ammetterlo”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in un’intervista a Fox News. “Lo sanno. Lo capiscono”, ha spiegato, aggiungendo che la sua prima scelta non era riprendere gli attacchi, bensì perseguire un accordo diplomatico

  • 08:50

    Trump: “Su Hormuz molti progressi, possibile accordo oggi o domani”

    “Sono stati fatti molti progressi” e un accordo “è possibile domani o dopodomani”, vale a dire mercoledì o giovedì. È quanto ha detto Donald Trump, poco prima di imbarcarsi sull’Air Force One a Los Angeles dove è ancora martedì sera allo scopo di raggiungere Las Vegas, a una domanda sull’ipotesi rilanciata da Axios, secondo cui l’intesa sull’apertura dello Stretto di Hormuz è attesa oggi, mercoledì 5 agosto. “Mi hanno chiamato e hanno detto: ‘Per favore, parliamonè. Vogliono parlare. La cosa buffa è che non l’avevano mai detto; dicono sempre: ‘Non trattiamo. Ma poi chiamano, vogliono parlare, stiamo parlando“, ha aggiunto.

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