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Ultimo aggiornamento: 17:18

“No al riarmo e alla politica bellicista, i giovani vogliono altro”: il punto non negoziabile della base M5s al raduno Nova di Milano | il vox

Le voci della base e dei parlamentari M5S riuniti a "Nova", la due giorni di confronto e partecipazione del Movimento 5 Stelle a Milano.
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Dalle armi all’Ucraina al riarmo europeo, dal reddito di cittadinanza 2.0 alla battaglia per la sanità. Sono questi i punti “non negoziabili” per le attiviste e gli attivisti del Movimento 5 Stelle che stanno partecipando a “Nova – Parola all’Itali”, la due giorni di confronto partecipazione e discussione della base M5S. Durante l’evento gli iscritti sono chiamati a votare i venti punti del programma elaborato dopo mesi di confronto tra attivisti, eletti e associazioni, riuniti ora appunto per Nova. E tra il pubblico dell’evento in tanti non hanno dubbi: “Non abbiamo necessità di riarmaci mentre abbiamo ospedali e scuole che cadono a pezzi” racconta un attivista di Agrigento. “Continuare a inviare armi allontana la pace” tuona dal palco il capogruppo M5S alla Camera Riccardo Ricciardi. La platea applaude. “Il riarmo e le armi all’Ucraina non sono negoziabili, ci dev’essere una svolta da parte della coalizione progressista e che si differenzi dalla politica estera di Meloni e dell’Unione Europea” racconta Francesco Spanghero, referente regionale del network giovani M5s del Friuli Venezia Giulia. Il tema del no al riarmo è sentito soprattutto dai più giovani, anche nel campo del Pd come testimonia l’invito alla diserzione lanciato una settimana fa dalla leader dei giovani del Pd Virginia Libero. “Ci fa piacere che anche nei Giovani democratici ci sia questa voglia di essere davvero progressisti e quindi dire no al riarmo – conclude Ivan Carlone, del network giovani piemontese – non so però come la pensino i senior del Pd dato che hanno varie anime, mentre noi siamo compatti su questo”.

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