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Trump: “Possibile accordo oggi o domani”. Teheran: “Intesa con l’Oman su Hormuz”. Cnn: “Usa hanno utilizzato l’80% dei missili intercettori”

L'intesa potrebbe essere annunciata a breve. Trump ha parlato di "molti progressi" nelle trattative ed è tornato minacciare l’Iran di "colpi durissimi" in caso contrario. Raid israeliani in Libano
Trump: “Possibile accordo oggi o domani”. Teheran: “Intesa con l’Oman su Hormuz”. Cnn: “Usa hanno utilizzato l’80% dei missili intercettori”
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  • 20:44

    Houthi: “Colpita seconda petroliera saudita nel Golfo di Aden”

    I ribelli Houthi dello Yemen, sostenuti dall’Iran, hanno dichiarato di aver attaccato un’altra petroliera saudita, la seconda in un solo giorno, proseguendo il blocco marittimo dichiarato contro Riad. In una dichiarazione, il portavoce militare Houthi Yahya Saree ha affermato che i ribelli hanno preso di mira la petroliera saudita Daisy nel Golfo di Aden con un missile balistico.

  • 19:54

    Teheran: “Nuova rotta Hormuz sarà operativa tra 2-4 mesi”

    Un nuovo accordo tra Iran e Oman su una possibile rotta di transito nello Stretto di Hormuz è “sul punto di essere finalizzato“. Lo ha dichiarato il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi, citato dall’agenzia ufficiale Irna, spiegando che Teheran e Muscat hanno raggiunto un’intesa di principio su quasi tutti gli aspetti, compresa la definizione delle rotte di ingresso e uscita per il traffico marittimo. Secondo Gharibabadi, il nuovo corridoio potrebbe essere operativo per un periodo compreso “tra due e quattro mesi” e rappresenterebbe un “nuovo modello di gestione” dello Stretto, diverso da quello utilizzato negli ultimi 60 anni e adattato alle attuali condizioni di sicurezza. Il viceministro ha precisato che l’intesa dovrà essere raggiunta esclusivamente tra Iran e Oman e che Teheran non riconosce un ruolo ad altri Paesi nel processo. Tra le condizioni indicate dall’Iran per la riapertura dello Stretto vi sarebbe anche il ritorno degli Stati Uniti agli impegni previsti dal memorandum di Islamabad, pur non considerato da solo sufficiente.

  • 19:52

    Yemen, esplosione vicino a una petroliera

    Esplosione nelle vicinanze di una petroliera al largo delle coste dello Yemen. Secondo l’Uk Maritime Trade Operations (Ukmto), il comandante della nave ha riferito di aver udito un forte boato nelle immediate vicinanze dell’imbarcazione, situata a sud-est del porto di Aden. Tutti i membri dell’equipaggio sono al sicuro e non si registrano, al momento, danni ambientali. Le autorità competenti hanno avviato un’indagine sull’accaduto. L’episodio aumenta le preoccupazioni sulla sicurezza delle rotte marittime nella regione, dopo i recenti attacchi contro petroliere saudite nel Mar Rosso rivendicati dalla milizia yemenita degli Houthi, sostenuta dall’Iran. Il gruppo non ha finora commentato l’ultimo incidente. Al centro delle tensioni c’è lo stretto di Bab al-Mandab, uno dei principali passaggi strategici del commercio mondiale: attraverso il corridoio, che collega l’Oceano Indiano al Mar Rosso e al Canale di Suez, transita in condizioni normali circa il 10% del commercio marittimo globale.

  • 18:14

    Iran: “Terze parti non ostacolino accordo con Oman”

    Iran e Oman stanno lavorando a una “dichiarazione congiunta” sull’accordo raggiunto su una nuova rotta per attraversare lo Stretto di Hormuz, a patto “che terze parti non vengano a ostacolare il processo”. Lo ha precisato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, citato dall’agenzia ufficiale Irna, in un evidente riferimento agli Stati Uniti. “Un accordo con l’Oman non può, di per sé, significare che lo stretto sia diventato sicuro per le navi di passaggio, perché i fattori che creano insicurezza, in particolare il blocco navale statunitense e altre azioni contro l’Iran e i suoi interessi, rimangono in vigore“, ha precisato il portavoce, come riporta Iran International.

  • 17:41

    Iran: “Raggiunto accordo con l’Oman su Hormuz”

    Iran e Oman hanno raggiunto un accordo sulle rotte dello Stretto di Hormuz. Lo rende noto il ministero degli Esteri di Teheran, citato da Al Arabiya, precisando sono state “concordate le caratteristiche geografiche del percorso” marittimo nello Stretto. “Una dichiarazione congiunta di Iran e Oman è nelle sue fasi finali“, ha aggiunto il portavoce del ministero.

  • 16:32

    Usa rimuovono sanzioni a tre compagnie aeree collegate all’Iran

    Gli Stati Uniti hanno revocato le sanzioni antiterrorismo nei confronti di tre compagnie aeree iraniane e di due aeromobili collegati al Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (Pasdaran). Lo si apprende da un aggiornamento pubblicato sul sito del Dipartimento del Tesoro statunitense.

  • 15:47

    Raid di Israele nel Libano meridionale

    L’esercito israeliano ha affermato di aver iniziato gli attacchi nel Libano meridionale “in risposta a una palese violazione del cessate il fuoco da parte dell’organizzazione terroristica Hezbollah“. Poco prima il portavoce dell’Idf aveva diffuso un ordine urgente di evacuazione per il villaggio di al-Mansouri, nel sud del Libano. “A seguito della violazione dell’accordo di cessate il fuoco da parte di Hezbollah, l’Idf è costretto a reagire con forza”, si leggeva nella nota. “L’Idf non intende arrecarvi danno, per la vostra sicurezza, dovete evacuare immediatamente le vostre case e allontanarvi dal villaggio verso nord per almeno 1000 metri, in un’area aperta. Chiunque si trovi in prossimità di elementi di Hezbollah, delle loro strutture e dei loro mezzi di combattimento mette a repentaglio la propria vita”.

  • 15:38

    Al Jazeera: “Restano una o due questione irrisolte con l’Oman”

    Restano “solo una o due” questioni irrisolte nei colloqui tra Iran e Oman. Lo ha detto una fonte diplomatica di alto grado ad al-Jazeera, precisando che “non sembra” trattarsi di questioni “particolarmente complesse”. “A patto che non ci siano interferenze malevole da parte di altri, già oggi o domani si potrebbe arrivare a un accordo”, ha detto la fonte, sostenendo che per quanto riguarda “chiusura o riapertura” dello Stretto di Hormuz “dipenderà da eventuali azioni degli Stati Uniti che vengano considerate una violazione del diritto internazionale”

  • 15:32

    Cnn: “C’è il 50% di possibilità di un accordo Usa-Iran entro venerdì”

    C’è “un 50% di possibilità che Usa e Iran arrivino entro venerdì” a un accordo. È quanto sostiene un funzionario di alto grado di un Paese del Golfo citato dalla Cnn. La fonte ha evidenziato come nella delegazione iraniana non sia rappresentata la voce dei Guardiani della Rivoluzione, i Pasdaran iraniani. Le dichiarazioni della fonte arrivano dopo che nelle scorse ore Donald Trump ha parlato di “ottime discussioni” con l’Iran, affermando che un accordo con Teheran per la riapertura di Hormuz potrebbe concretizzarsi entro venerdì. Intanto, una fonte diplomatica di alto grado ha detto ad al-Jazeera che restano “solo una o due” questioni irrisolte nei colloqui tra Iran e Oman.

  • 15:09

    Onu: “Allarme per aumento delle esecuzioni capitali in Iran”

    L’Iran ha giustiziato almeno 56 persone accusate di reati legati alla sicurezza nazionale dal 19 marzo, di cui 27 in casi collegati alle proteste di inizio anno. Lo ha dichiarato mercoledì Volker Türk, Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, come riferito da Iran International. Türk ha affermato che il numero delle esecuzioni e delle condanne a morte è aumentato a partire da marzo e che oltre 100 altre persone rischiano accuse analoghe e la pena capitale. Il responsabile Onu ha esortato le autorità iraniane a sospendere tutte le esecuzioni e ad avviare un percorso verso l’abolizione della pena di morte

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