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Migranti a Ceuta, l’Italia sospende l’accordo di Schengen con la Spagna per un mese. Madrid: “Quasi tutte le persone già tornate in Marocco”. I morti sono 57 | La diretta

L'Ue: "I controlli di Schengen sono operativi, non ci sono flussi verso il continente europeo". Macron annuncia una stretta sulle frontiere col territorio spagnolo
Migranti a Ceuta, l’Italia sospende l’accordo di Schengen con la Spagna per un mese. Madrid: “Quasi tutte le persone già tornate in Marocco”. I morti sono 57 | La diretta
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L’Italia sospende l’accordo di Schengen con la Spagna: chiuse le frontiere marittime e aeree

Il ministero dell’Interno ha disposto la chiusura delle frontiere marittime e aeree con la Spagna. La decisione è stata assunta a seguito delle più recenti acquisizioni informative analizzate in particolare nel Comitato Analisi sull’Immigrazione e Sicurezza delle Frontiere che il ministro Matteo Piantedosi ha presieduto questa mattina al Viminale.

Inoltre, a seguito di un confronto telefonico tra Piantedosi e l’omologo francese, Laurent Nuñez, è stata condivisa l’opportunità di un rafforzamento dei controlli lungo il confine terrestre tra i due Paesi nell’ambito di accordi di collaborazione tra forze di polizia già precedentemente sottoscritti tra Francia e Italia.

  • 11:26

    Diocesi spagnola: “Collette straordinarie nelle parrocchie”

    Una “profonda preoccupazione” e ”piena disponibilità” a collaborare con le istituzioni civili con l’avvio di una colletta straordinaria per la gestione delle necessità più urgenti. La diocesi spagnola di Cádiz e Ceuta risponde così all’emergenza a Ceuta, l’enclave spagnola situata sulla costa nordafricana, dove migliaia di migranti ieri hanno tentato di raggiungere la Spagna dal Marocco, alcuni a nuoto, altri a piedi. “Esprimiamo la nostra profonda preoccupazione per la gravità degli eventi e la particolare vulnerabilità di tante persone colpite da questa situazione. Come Chiesa diocesana – scrive la diocesi – ribadiamo la nostra piena disponibilità a collaborare con le istituzioni civili e gli enti competenti, mettendo a loro disposizione le risorse umane e materiali per contribuire, attraverso il coordinamento e il rispetto delle responsabilità di ciascuna amministrazione, a far fronte a ogni esigenza che possa emergere”. La diocesi fa sapere che le collette raccolte questo fine settimana nelle parrocchie di Ceuta saranno interamente devolute all’Ufficio Diocesano per la Migrazione, al fine di convogliare questo aiuto attraverso il Centro di Assistenza per i Migranti di San Antonio a Ceuta, da dove verranno gestite le necessità più urgenti in coordinamento con i servizi competenti: “Ringraziamo in anticipo per la generosità dei fedeli e di tutte le persone di buona volontà e invitiamo le comunità cristiane a intensificare la preghiera per coloro che soffrono, per coloro che hanno la responsabilità di gestire questa situazione e per tutti coloro che si adoperano per costruire percorsi di pace, giustizia e speranza”.

  • 11:24

    Media: “In centinaia iniziano a tornare in Marocco”

    Centinaia di migranti arrivanti a Ceuta stanno iniziando a tornare in Marocco, riferisce il quotidiano spagnolo El Paìs, sottolineando che il numero di giovani che sta rientrando è considerevole e cresce di ora in ora. Tornano via mare o via terra perché affermano che in città c’è troppa gente, non trovano un posto dove dormire, i negozi e i bar servono solo i residenti di Ceuta e non riescono a trovare cibo, riporta il media iberico. Alcuni hanno denunciato maltrattamenti da parte degli abitanti di alcuni quartieri che hanno tirato sassi e li hanno minacciati con armi.

  • 11:22

    Spagna: “Applicheremo accordi con Marocco per rimaptri”

    La Spagna applicherà gli accordi bilaterali in materia migratoria con il Marocco per il rimpatrio delle persone arrivate nelle ultime ore a Ceuta dopo gli ingressi di massa registrati da ieri. Lo ha assicurato il ministro di Politica territoriale e Memoria democratica, Victor Angel Torres. “Si applicherà naturalmente il quadro previsto degli accordi migratori che abbiamo firmato con diversi Paesi, tra cui il Marocco, ma anche Mauritania e Senegal”, ha affermato Torres in un’intervista a La Radio Canaria. Il ministro ha assicurato che Madrid garantirà “il rispetto dei diritti fondamentali” e una “risposta umanitaria” all’emergenza, ma ha ribadito che “si procederà affinché queste persone ritornino nel loro Paese seguendo le procedure regolamentate”. Ha inoltre ricordato che gli accordi prevedono modalità differenti a seconda che si tratti di adulti e minori. Torres ha definito la crisi migratoria nell’enclave iberica “una situazione difficile e complessa” e ha assicurato che il governo centrale “si è immediatamente coordinato” con il presidente della città autonoma, Juan Jesus Vivas, attraverso i ministeri competenti per l’immigrazione. Secondo stime non confermate ufficialmente dal governo spagnolo, sarebbero almeno 49.000 le persone entrate in 24 ore a Ceuta, delle quali 7.000 minori di età.

  • 11:21

    Ue in contatto con Spagna: “Monitoriamo situazione”

    “Siamo a conoscenza degli ultimi sviluppi a Ceuta e stiamo seguendo da vicino l’evolversi della situazione. La lotta contro l’immigrazione clandestina, la tutela dell’integrità delle frontiere esterne dell’Unione e la prevenzione degli abusi del nostro quadro giuridico sono di fondamentale importanza. La Commissione ha sostenuto la Spagna a livello operativo e finanziario, anche a Ceuta. Siamo pronti a offrire ulteriore supporto finanziario alla Spagna e ulteriore supporto tecnico e operativo, anche tramite Frontex. Il commissario Brunner è in contatto con il ministro dell’Interno spagnolo GrandeMarlaska in merito a questa questione”. Lo riferisce un portavoce della Commissione europea. “Accogliamo con favore – aggiunge – la stretta collaborazione tra Marocco e Spagna per contrastare questi flussi e garantire il rapido rimpatrio di coloro che sono entrati illegalmente a Ceuta, nel rispetto delle norme vigenti. Per quanto riguarda la nostra cooperazione con i paesi partner: il Marocco è un partner chiave e affidabile dell’Ue. Negli ultimi anni, abbiamo intensificato la cooperazione in materia di migrazione e gestione delle frontiere, nonché di contrasto al traffico di esseri umani. Stiamo ora lavorando per trasformare la nostra relazione in un partenariato globale e strategico. Siamo in stretto contatto con le autorità marocchine per garantire che vengano compiuti tutti gli sforzi necessari per adottare misure immediate al fine di porre fine a questi viaggi pericolosi”.

  • 11:19

    Ong: “Scontri con lanci di pietre alle frontiere”

    Centinaia di persone hanno dato vita nelle prime ore di oggi a scontri lungo le frontiere tra il Marocco e le enclavi spagnole di Ceuta e Melilla durante nuovi tentativi di ingresso. Lo denuncia l’Associazione marocchina per i diritti umani (Amdh), secondo cui nella città marocchina di Fnideq (Castillejos), al confine con Ceuta, “gruppi di persone hanno tentato di forzare la recinzione di frontiera e lanciavano pietre contro le forze di sicurezza dispiegate nella zona”. L’Amdh riferisce inoltre che “nei pressi del punto di frontiera di Beni Nsar, a Nador, si sono verificati violenti scontri tra le forze dell’ordine e centinaia di giovani, tra cui molti minorenni”, che hanno cercato di entrare a Melilla “sia attraverso la barriera di recinzione di confine sia dal porto”.

  • 11:17

    Almeno 49mila migranti entrati a Ceuta in 24 ore

    Sarebbero almeno 49.000 i migranti che sono riusciti ad attraversare la frontiera di Ceuta dal territorio marocchino nelle ultime 24 ore, secondo stime indicate da fonti ministeriali, seppure il ministero dell’Interno spagnolo non abbia ancora confermato ufficialmente la cifra. Delle 49.000 mila persone, che equivalgono a oltre la metà della popolazione di Ceuta di 85.000 abitanti, almeno 7.000 sarebbero minori di età e, pertanto, sottoposti alla tutela delle autorità della città autonoma.

  • 11:17

    Francia rafforzerà controlli alle frontiere

    Il ministro dell’Interno francese, Laurent Nuñez, ha annunciato in un’intervista a Rtl che la Francia rafforzerà i controlli alle frontiere con la Spagna dopo il massiccio afflusso di migranti a Ceuta. “Ho parlato ieri con il mio omologo spagnolo: prenderemo provvedimenti, ovviamente rafforzeremo i controlli al confine franco-spagnolo”, ha affermato il ministro.

  • 11:16
  • 11:16

    Chiusa la frontiera di Melilla

    La frontiera di Beni-Enzar, principale valico tra l’enclave spagnola di Melilla e il Marocco, è rimasta chiusa dopo un tentativo di ingresso massiccio di migranti iniziato nella tarda serata di ieri lungo diversi punti del perimetro di confine, sia via terra sia via mare. Lo ha reso noto la delegazione del Governo spagnolo a Melilla. Secondo il presidente della città autonoma, Juan José Imbroda (Partito Popolare), “circa 300 o 400 migranti al massimo sono riusciti a entrare” nell’enclave durante gli incidenti. In dichiarazioni all’emittente Cope, Imbroda ha affermato che “la crisi non ha paragoni con quella di Ceuta” e ha attribuito gli arrivi anche “all’effetto emulazione” provocato dall’assalto in massa all’altra enclave iberica in Marocco. Il presidente ha spiegato che i tentativi di ingresso sono avvenuti contemporaneamente attraverso i valichi di frontiera della zona del Dique Sur, sia sul versante terrestre che marittimo. “La gendarmeria marocchina sta collaborando” e “l’azione della Guardia Civile, della polizia nazionale e della polizia locale è esemplare”. La chiusura del valico ha provocato pesanti disagi a centinaia di viaggiatori dell’Operazione Passaggio nello Stretto, il piano estivo concordato fra Madrid e Rabat che regola il transito dei cittadini magrebini residenti in Europa, diretti verso il Marocco o di rientro nei paesi d’origine per le vacanze estive, oltre a pendolari, turisti e residenti sulle due sponde della frontiera. Al momento non è stata comunicata la data della riapertura.

  • 11:14