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Libano, entrato in vigore il cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah. Ma Al Jazeera denuncia: “Raid di Tel Aviv dopo la tregua”

L'accordo tra le milizie sciite e Tel Aviv è stato mediato da Qatar e Stati Uniti. Nelle ultime ore c'era stata una massiccia ripresa degli attacchi dell’Idf nel sud del Libano. Ben-Gvir: "Il Paese deve bruciare". Usa-Iran, Trump rivendica: "È Teheran ad aver firmato per disperazione"
Libano, entrato in vigore il cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah. Ma Al Jazeera denuncia: “Raid di Tel Aviv dopo la tregua”
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Fonti Usa al Washington Post: “Israele vuole far deragliare l’accordo”

Le agenzie di intelligence Usa hanno avvertito l’Amministrazione Trump che il premier israeliano Benjamin Netanyahu potrebbe adottare misure tali da compromettere i tentativi del presidente Trump di raggiungere un accordo di pace duraturo con l’Iran. Lo riporta il Washington Post, citando come fonti alcuni funzionari, attuali ed ex, dell’amministrazione. Secondo rapporti dell’intelligence, compreso un documento diffuso questa settimana, Israele appare intenzionato a mantenere le operazioni militari contro Hezbollah in Libano, violando un elemento fondamentale dell’accordo in fase di definizione, che prevede la cessazione delle ostilità nel Paese.

Momenti chiave

    • 09:14

      Idf: “Quattro militari uccisi da Hezbollah in Libano”

      Quattro militari israeliani, tra cui un ufficiale, sono rimasti uccisi in uno scontro a fuoco con Hezbollah nel sud del Libano la scorsa notte. Lo ha annunciato stamattina il portavoce delle Idf. Secondo la ricostruzione delle forze armate di Tel Aviv, poco dopo la mezzanotte un ordigno aereo lanciato da Hezbollah (un drone o un missile) ha colpito un carro armato nel villaggio di Kfar Tebnit: a seguito di ciò, sono iniziati gli attacchi contro i terroristi e le loro infrastrutture nella zona di Nabatieh. La causa esatta dell’esplosione è oggetto di ulteriori indagini. Secondo la tv israliana Channel 12, sono 23 i militari dello Stato ebraico uccisi in Livano dall’entrata in vigore del cessate il fuoco ad aprile. 

    • 09:11

      Nuovi raid israeliani sul Libano, almeno 16 morti

      Le Forze di difesa israeliane affermano di aver effettuato raid aerei durante la notte e attaccando terroristi e infrastrutture di Hezbollah in diverse aree del Libano meridionale. Gli attacchi, affermano le Idf, sono una risposta alle ripetute violazioni del cessate il fuoco da parte del gruppo terroristico sostenuto dall’Iran. Secondo l’agenzia di stampa statale libanese, almeno 16 persone sono state uccise.

      I nuovi raid arrivano in contemporanea al rinvio dei colloqui previsti in Svizzera tra l’Iran e gli Stati Uniti: l’occupazione israeliana del Libano meridionale e i continui attacchi a Hezbollah sono un tema chiave per trovare l’accordo definitivo. Israele sostiene di dover continuare a mantenere il controllo del territorio e di avere mano libera per combattere il partito armato sciita. 

    • 08:57

      I colloqui in Svizzera rinviati a tempo indeterminato

      I negoziati previsti per oggi in Svizzera tra Iran e Stati Uniti, volti a raggiungere un accordo per porre fine al conflitto in Medio Oriente, sono stati rinviati a tempo indeterminato. Lo ha annunciato il governo elvetico poche ore dopo la cancellazione del viaggio del vicepresidente statunitense JD Vance. “I colloqui previsti tra Stati Uniti, Iran, Qatar e Pakistan sono stati rinviati. La Svizzera resta disponibile a facilitare tali colloqui. Il relativo lavoro preparatorio prosegue. Al momento non è possibile fornire ulteriori informazioni”, ha annunciato il portavoce del ministero degli Esteri, senza specificare una nuova data per i colloqui.

    • 08:54

      Trump: “L’accordo è una resa incondizionata di Teheran”

      Il protocollo d’intesa firmato con Teheran “probabilmente equivale a una resa incondizionata” del regime di Teheran. Lo sostiene Donald Trump in un’intervista al giornale statunitense Axios. “Li abbiamo sconfitti completamente sul piano militare”, rivendica il tycoon, replicando irritato a chi lo critica per essere stato troppo accondiscendente. “L’unico modo in cui posso essere più duro è se continuo a bombardarli senza sosta per altre due o tre settimane. Giusto? Ma cosa otterremmo? Lo Stretto di Hormuz rimarrebbe chiuso. Non avremmo petrolio per mesi. Finché si continuano a sganciare bombe, quello stretto rimane automaticamente chiuso. Questo è il tipo di situazione che potrebbe causare una depressione mondiale”, afferma il presidente Usa. 

    • 08:49

      Trump: “Non ci sono limiti al mio potere”

      “Non ci sono limiti al mio potere”. Così Donald Trump, in un’intervista al giornale online statunitense Axios, ha risposto alla domanda su cosa avesse imparato dalla guerra in Iran riguardo ai limiti del suo potere.

    • 08:46

      Vance non partirà per i negoziati in Svizzera

      Il vicepresidente Usa JD Vance non si recherà oggi in Svizzera per avviare i colloqui in vista di un accordo definitivo con l’Iran. Lo ha annunciato la Casa Bianca in un comunicato, dopo la firma del memorandum d’intesa tra le parti. “I piani per le prossime discussioni tecniche non sono stati ancora definiti e la delegazione statunitense si è preparata a partire alla prima occasione utile. Tuttavia, la logistica di questi negoziati non è mai stata né semplice né prevedibile. Per il momento, il vicepresidente non partirà”, si legge nella nota, diffusa ieri sera. I colloqui avrebbero dovuto tenersi al Bürgenstock Resort, nei pressi di Lucerna.