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Libano, entrato in vigore il cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah. Ma Al Jazeera denuncia: “Raid di Tel Aviv dopo la tregua”

L'accordo tra le milizie sciite e Tel Aviv è stato mediato da Qatar e Stati Uniti. Nelle ultime ore c'era stata una massiccia ripresa degli attacchi dell’Idf nel sud del Libano. Ben-Gvir: "Il Paese deve bruciare". Usa-Iran, Trump rivendica: "È Teheran ad aver firmato per disperazione"
Libano, entrato in vigore il cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah. Ma Al Jazeera denuncia: “Raid di Tel Aviv dopo la tregua”
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Fonti Usa al Washington Post: “Israele vuole far deragliare l’accordo”

Le agenzie di intelligence Usa hanno avvertito l’Amministrazione Trump che il premier israeliano Benjamin Netanyahu potrebbe adottare misure tali da compromettere i tentativi del presidente Trump di raggiungere un accordo di pace duraturo con l’Iran. Lo riporta il Washington Post, citando come fonti alcuni funzionari, attuali ed ex, dell’amministrazione. Secondo rapporti dell’intelligence, compreso un documento diffuso questa settimana, Israele appare intenzionato a mantenere le operazioni militari contro Hezbollah in Libano, violando un elemento fondamentale dell’accordo in fase di definizione, che prevede la cessazione delle ostilità nel Paese.

Momenti chiave

    • 19:11

      Fonti Usa al Washington Post: “Israele vuole far deragliare l’accordo”

      Le agenzie di intelligence Usa hanno avvertito l’Amministrazione Trump che il premier israeliano Benjamin Netanyahu potrebbe adottare misure tali da compromettere i tentativi del presidente Trump di raggiungere un accordo di pace duraturo con l’Iran. Lo riporta il Washington Post, citando come fonti alcuni funzionari, attuali ed ex, dell’amministrazione. Secondo rapporti dell’intelligence, compreso un documento diffuso questa settimana, Israele appare intenzionato a mantenere le operazioni militari contro Hezbollah in Libano, violando un elemento fondamentale dell’accordo in fase di definizione, che prevede la cessazione delle ostilità nel Paese.

    • 18:04

      Obama: “Siamo tornati a dove eravamo prima della guerra, forse in posizione peggiore”

      “Abbiamo ora combattuto una guerra, speso miliardi e miliardi di dollari, messo un’enorme pressione sulle nostre forze armate. Un sacco di persone sono morte. E sembra che siamo tornati dove eravamo prima di iniziare la guerra, eccetto forse in una situazione un po’ peggiore”. Così, in un’intervista con Nbcnews, Barack Obama afferma di essere comunque “molto contento del cessate il fuoco” e “di sperare che regga”, pur criticando le ragioni per le quali Donald Trump ha iniziato la guerra contro l’Iran il 28 febbraio scorso.
      Nell’intervista, l’ex presidente ha poi difeso l’accordo sul nucleare che la sua amministrazione aveva raggiunto con l’Iran nel 2015 con il quale, a differenza di quanto sostiene Trump, “Teheran aveva accettato di non sviluppare le armi nucleari”. “Questa amministrazione, o la precedente versione di questa amministrazione, si è ritirata, cosa che ha spinto allora l’Iran a sviluppare una maggiore capacità nucleare”, ha aggiunto Obama riferendosi al fatto che durante il suo primo mandato nel 2018 Trump ha abbandonato l’accordo che formulava in modo dettagliati i passi che l’Iran avrebbe dovuto intraprendere in un periodo di oltre 25 anni per impedire che ottenesse o sviluppasse armi nucleari. Il memorandum di intesa firmato da Trump non affronta in modo completo il programma nucleare iraniano.

    • 17:56

      Iran: “Consultazioni con mediatori proseguono, possibile incontro con Usa nel prossimi giorni”

      Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha dichiarato che l’incontro previsto per oggi in Svizzera sul memorandum tra Iran e Stati Uniti “è stato rinviato a data da destinarsi”, sottolineando tuttavia che le consultazioni proseguono tramite mediatori e che si sta “pianificando” di tenere l’incontro nei prossimi giorni. Lo riporta Iran International.
      Secondo Baghaei, la data di inizio dei negoziati sarà annunciata “qualora si verificassero le condizioni necessarie”. Il portavoce ha sottolineato che il testo del memorandum stabilisce che l’avvio dei colloqui per un accordo definitivo è subordinato all’inizio e alla continua attuazione delle clausole 1, 4, 5, 10 e 11 dell’accordo, apparentemente riferendosi ai recenti scambi di fuoco tra Israele e Hezbollah che Teheran ha descritto come una violazione dell’intesa. Baghaei ha inoltre respinto alcune notizie diffuse dai media in merito alla chiusura dello Stretto di Hormuz, definendole “prive di fondamento”.

    • 17:51

      Libano: “47 persone uccise dai raid israeliani”

      Almeno 47 persone sono state uccise e altre 97 sono rimaste ferite dopo i raid e i bombardamenti israeliani condotti oggi sul Libano. Lo ha riferito il ministero della Salute libanese, precisando che tra le vittime si contano almeno sette donne e due bambini.

    • 17:16

      Media: “Nuovi raid israeliani in Libano dopo l’annuncio del cessate il fuoco”

      Almeno 12 raid aerei israeliani hanno colpito il Libano meridionale dopo l’annuncio dell’entrata in vigore del cessate il fuoco tra Hezbollah e Israele. Lo riporta Al Jazeera. Nel dettaglio, i raid delle Idf hanno colpito per due volte Kfar Rumman, per tre volte Nabatieh al-Fawqa, hanno condotto tre attacchi su Kfar Sir e poi sulla zona Nabatieh-Zibdin-Choukin, hanno attaccato Jabal al-Rafie, su al-Rayhan, su Adshit e su Masir Haboush. Inoltre – riferisce Al Jazeera – dalle 16:48 ora locale, si segnalano continui bombardamenti di artiglieria a Nabatieh e nelle aree circostanti. 

    • 17:15

      Iran: “Nessuna urgenza di incontrare i mediatori Usa in Svizzera”

      Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha affermato che in merito alla prossima fase dei negoziati per raggiungere un accordo definitivo con gli Usa “non vi è alcuna urgenza di tenere l’incontro in Svizzera”. Lo riportano i media di Teheran. “Sono in corso le necessarie consultazioni tramite i mediatori e forniremo informazioni qualora si verifichino le condizioni necessarie per avviare i negoziati”, ha aggiunto

    • 16:01

      Media: “Tregua Israele-Hezbollah è già in vigore”

      La tregua concordata da Israele e Hezbollah è già entrata in vigore. Ad affermarlo è un responsabile americano citato da Afp. La tregua è stata negoziata dai mediatori americani e qatarini dopo colloqui con Israele e l’Iran.

    • 15:28

      Lloyd’s list: “Iran sta imponendo assicurazione obbligatoria per Hormuz”

      “L’Autorità iraniana per lo Stretto del Golfo Persico sta imponendo un’assicurazione obbligatoria, approvata dall’Iran, per tutte le navi che utilizzano lo Stretto di Hormuz: gratuita per 60 giorni, ma con probabili costi in seguito”. Lo scrive Lloydslist, pubblicazione dedicata ai settori della navigazione. “Questa mossa mette in discussione l’accordo tra Stati Uniti e Iran che garantisce il passaggio senza pedaggio” spiega la testata, aggiungendo che l’assicurazione obbligatoria non prevede alcun costo durante i 60 giorni dell’accorso, ma che probabilmente le commissioni saranno applicate una volta scaduti i 60 giorni.

    • 15:23

      Trump: “Stupido dire che la guerra non abbia indebolito l’Iran”

      “La guerra ha indebolito l’Iran. Non hanno più un’aeronautica, una marina, equipaggiamento antiaereo, radar e praticamente nient’altro. Eppure i democratici dicono che l’Iran sta meglio ora di quanto non stesse quattro mesi fa. Quanto possono essere stupide certe persone?”. Lo ha scritto su Truth il presidente americano Donald Trump.

    • 15:22

      Trump: “Iran? Sono loro i disperati, per 60 giorni non avranno un soldo da noi”

      “Non ci siamo incontrati con l’Iran per disperazione, erano loro i disperati”. Lo ha affermato il presidente americano Donald Trump su Truth Social, ribadendo che il regime di Teheran è “finito”. “Aspetteremo che scadano i 60 giorni – ha aggiunto – Non avranno un soldo, neanche dieci centesimi!”.