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Libano, entrato in vigore il cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah. Ma Al Jazeera denuncia: “Raid di Tel Aviv dopo la tregua”

L'accordo tra le milizie sciite e Tel Aviv è stato mediato da Qatar e Stati Uniti. Nelle ultime ore c'era stata una massiccia ripresa degli attacchi dell’Idf nel sud del Libano. Ben-Gvir: "Il Paese deve bruciare". Usa-Iran, Trump rivendica: "È Teheran ad aver firmato per disperazione"
Libano, entrato in vigore il cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah. Ma Al Jazeera denuncia: “Raid di Tel Aviv dopo la tregua”
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In Evidenza

Fonti Usa al Washington Post: “Israele vuole far deragliare l’accordo”

Le agenzie di intelligence Usa hanno avvertito l’Amministrazione Trump che il premier israeliano Benjamin Netanyahu potrebbe adottare misure tali da compromettere i tentativi del presidente Trump di raggiungere un accordo di pace duraturo con l’Iran. Lo riporta il Washington Post, citando come fonti alcuni funzionari, attuali ed ex, dell’amministrazione. Secondo rapporti dell’intelligence, compreso un documento diffuso questa settimana, Israele appare intenzionato a mantenere le operazioni militari contro Hezbollah in Libano, violando un elemento fondamentale dell’accordo in fase di definizione, che prevede la cessazione delle ostilità nel Paese.

Momenti chiave

    • 12:20

      L’Iran ha chiesto garanzie sulla fine degli attacchi in Libano

      L’Iran ha chiesto garanzie sulla fine delle ostilità in Libano prima di riprendere i colloqui con gli Stati Uniti in Svizzera. Lo riferisce alla Cnn un diplomatico a conoscenza della questione, affermando che “i mediatori stanno attualmente lavorando” per risolvere lo stallo. La fonte ha descritto i colloqui previsti come “temporaneamente sospesi a seguito degli attacchi israeliani in Libano”, senza specificare quando i mediatori prevedano una ripresa.

    • 12:18

      Araghchi a Khamenei: “Faremo ogni sforzo per proteggere i nostri interessi”

      “Le assicuro che tutta la potenza dell’apparato di politica estera del Paese sarà impiegata per garantire i supremi interessi della Repubblica islamica dell’Iran, proteggere i diritti della nobile nazione iraniana e salvaguardare la dignità, l’indipendenza e l’autorità di questa terra, nel quadro dei principi e dei fondamenti auspicati. Non risparmieremo alcuno sforzo per raggiungere questi obiettivi e proteggere gli interessi nazionali”. Lo scrive il ministro degli Esteri dell’Iran Abbas Araghchi, in un messaggio inviato alla Guida Suprema Mojtaba Khamenei.

    • 11:56

      Idf: “Eliminati decine di terroristi”

      “In risposta alle violazioni del cessate il fuoco di Hezbollah, nel corso della notte le Idf hanno attaccato oltre ottanta obiettivi nell’area di Nabatieh e altre zone nel sud del Libano. Inoltre, decine di terroristi di Hezbollah che operavano nei centri di comando sono stati eliminati. Inoltre, le Idf hanno eliminato due terroristi che stavano scappando su una motocicletta da una zona da cui avevano lanciato razzi contro le truppe israeliane nel sud del Libano”. Lo comunica il portavoce delle Idf in una nota, aggiungendo che, in un raid oggi nella zona della Bekaa, l’esercito ha preso di mira “due quartieri generali di Hezbollah da cui stavano operando terroristi dell’organizzazione”.

    • 11:37

      “Colloqui Usa-Iran saltati per i raid di Israele in Libano”

      “I colloqui tra Iran e Stati Uniti in Svizzera sono stati rinviati a causa della serie di attacchi aerei letali sferrati da Israele nel Libano meridionale”. Lo scrive il Financial Times, citando “tre fonti informate sulla questione” secondo cui Teheran non ha inviato una delegazione a causa dei raid. “Gli iraniani hanno chiesto garanzie che le ostilità in Libano cessino, come previsto dall’accordo firmato, e i mediatori stanno attualmente lavorando per risolvere la questione”, ha dichiarato un diplomatico al quotidiano economico-finanziario.

    • 11:32

      Tajani: “Con l’accordo Usa-Iran si abbasserà il costo del petrolio”

      “L’accordo firmato tra Usa e Iran ci fa tirare un sospiro di sollievo, soprattuto dà respiro alla nostra economia. La ripresa del traffico marittimo nello stretto di Hormuz significa che si abbasserà il costo del petrolio”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine della presentazione della campagna “Viaggiare sicuri 2026” presso l’Unità di Crisi della Farnesina. “Dopo la riapertura di Hormuz non possono esserci speculazioni in questo momento sul petrolio. Come la situazione è migliorata, deve migliorare anche il costo del petrolio. È il momento di riportare le cose a com’erano prima”, ha aggiunto Tajani.

    • 10:46

      Capo negoziatore iraniano: “Colloqui vincolati alle nostre linee rosse”

      Il capo negoziatore iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha dichiarato che i colloqui con gli Stati Uniti rimarranno vincolati alle “linee rosse” di Teheran. “Come abbiamo dimostrato nel corso dei negoziati passati, siamo fermi nel rispettare le condizioni e le linee rosse stabilite e nel perseguire gli interessi della nazione iraniana”, ha affermato Ghalibaf in dichiarazioni pubblicate dall’agenzia di stampa statale Irna. “Se il nemico cerca di eccedere, abbiamo dimostrato di avere il dito sul grilletto e non esiteremo a dare una risposta schiacciante al nemico”.

    • 10:25

      Herzog: “Immenso dolore per la morte dei quattro soldati”

      “Una mattina difficile e profondamente dolorosa. Con immenso dolore ci siamo svegliati con l’amara notizia della morte di quattro dei nostri figli in battaglia in Libano, tra cui il compianto tenente colonnello Dor Ben Simhon, comandante del 52mo Battaglione della Brigata 401”. Lo scrive su X il presidente di Israele Isaac Herzog, in riferimento ai quattro militari delle Idf morti in Livano. “Circa due mesi fa, dopo che il comandante del battaglione, il tenente colonnello Y., era rimasto gravemente ferito in combattimento, Dor aveva assunto il comando e da allora aveva guidato i suoi soldati al fronte con determinazione e senso di responsabilità. Il tenente colonnello Dor Ben Simhon e i tre soldati caduti, i cui nomi non sono ancora stati resi noti, si uniscono a una lunga e insopportabilmente dolorosa lista di figli e figlie caduti in difesa della patria e del popolo. Ognuno di loro rappresentava un mondo intero, con sogni, speranze e aspirazioni spezzati in un istante”, scrive Herzog.”Insieme all’intero popolo di Israele, abbracciamo le amate e preziose famiglie e porgiamo loro le nostre più sentite condoglianze in questo momento difficile. Preghiamo per la guarigione dei feriti e per il benessere di tutti i soldati e le forze di sicurezza delle Forze di difesa israeliane. Che la memoria dei nostri eroi sia benedetta”.

    • 10:10

      Idf: “Attaccate infrastrutture di Hezbollah”

      “Le Forze di difesa israeliane hanno appena attaccato le infrastrutture terroristiche di Hezbollah nella valle della Bekaa, in risposta alle ripetute violazioni dell’accordo di cessate il fuoco da parte dell’organizzazione terroristica Hezbollah, che continua a pianificare e attuare attentati terroristici contro le forze israeliane”. Così su X il portavoce delle Idf, dopo la diffusione della notizia della morte di quattro militari a opera di Hezbollah. Secondo Al-Jazeera, due attacchi di droni israeliani hanno preso di mira la città di Harouf, nel distretto di Nabatieh, nel Libano meridionale. La testata araba riporta inoltre di un attacco aereo israeliano sulla città di Sajd, nel distretto di Jezzine, sempre nel Sud. L’agenzia libanese Nna segnala attacchi in diverse zone del Paese.

    • 09:36

      Ben-Gvir: “Tutto il Libano deve bruciare”

      “Tutto il Libano deve bruciare!”. Lo scrive su X Itamar Ben-Gvir, ministro della Sicurezza nazionale e leader dell’estrema destra israeliana, dopo che è stata diffusa la notizia di quattro militari uccisi da Hezbollah in Libano. “L’ho detto al primo ministro (Benjamin Netanyahu, ndr) anche nelle nostre riunioni private: per ogni lacrima di una madre israeliana, mille madri libanesi devono piangere. Basta con questo ping-pong. In Medio Oriente non si vince con risposte misurate e con la moderazione, bisogna scatenarsi. Annientare. Sconfiggere il terrorismo”, scrive Ben-Gvir. “Con tutto il rispetto per gli americani, Israele deve chiarire all’intero mondo che il sangue dei nostri figli e la sicurezza dei nostri cittadini non sono alla mercé di nessuno. Il nostro dovere supremo è proteggere i cittadini di Israele e i soldati delle Idf, e questo impegno prevale su ogni altra considerazione”.

    • 09:31

      Beirut: “Almeno 18 morti nei raid israeliani”

      Gli attacchi israeliani nel sud del Libano hanno causato 18 morti e 33 feriti, secondo un bilancio provvisorio del Ministero della Salute libanese, nonostante la definizione del protocollo iraniano-americano che prevede la cessazione delle ostilità.