Il mondo FQ

“Usa e Iran hanno raggiunto l’accordo”. L’attesa di Trump: manca il suo via libera. E Netanyahu ordina di occupare il 70% di Gaza

Secondo Axios, il presidente degli Stati Uniti ha chiesto qualche giorno per valutare ed esprimersi sul memorandum, Intanto il premier israeliano prova a far saltare l'intesa
“Usa e Iran hanno raggiunto l’accordo”. L’attesa di Trump: manca il suo via libera. E Netanyahu ordina di occupare il 70% di Gaza
Icona dei commenti Commenti
In Evidenza

Il PUNTO – L’accordo Usa-Iran: l’attesa di Trump e le mosse di Netanyahu

I negoziatori di Stati Uniti e Iran sembrano aver trovato un accordo per porre fine alla guerra. L’intesa, secondo fonti americane e mediorientali citate da vari media, sarebbe stata raggiunta già martedì e sottoposta alla leadership iraniana che si è detta pronta a firmarla. Ma non Donald Trump: il presidente americano vuole pensarci ancora “qualche giorno” prima di prendere una “decisione finale“.

Sono stati giorni di frenate, accelerazioni e frizioni: ancora nella notte tra mercoledì e giovedì le forze americane hanno abbattuto droni iraniani nello Stretto di Hormuz e colpito per la seconda volta in pochi giorni un sito militare a Bandar Abba. Quindi, tutto può ancora succedere. Per evitare che l’intesa naufraghi, il ministro degli Esteri e mediatore pachistano, Ishaq Dar, vedrà a Washington il segretario di Stato americano, Marco Rubio.

D’altro canto, però, Benyamin Netanyahu appare deciso a far saltare il tavolo tra l’alleato americano e il nemico iraniano e ha ampliato la sua offensiva contro Hezbollah, tornando a bombardare anche Beirut, nonostante il veto degli Stati Uniti che temevano una nuova strage di civili, come quella che provocò centinaia di morti all’indomani dell’annuncio della tregua dell’8 aprile. Il premier israeliano è tornato a minacciare anche Gaza: “Controlliamo il 60% della Striscia, ma puntiamo al 70“, ha annunciato, nonostante l’accordo di tregua dell’ottobre scorso prevedesse il graduale ritiro delle forze israeliane dall’enclave palestinese.

Il memorandum di intesa tra Usa e Iran, in attesa sulla scrivania di Trump, prevede una proroga di 60 giorni della tregua durante i quali dovranno essere avviati negoziati sul programma nucleare iraniano, in particolare riguardo allo smaltimento dell’uranio altamente arricchito, mentre Teheran si impegna già da ora a non perseguire lo sviluppo della bomba atomica e ad accettare la supervisione dell’Aiea. Come già trapelato, è previsto che l’Iran smini le acque di Hormuz entro 30 giorni, lo Stretto venga riaperto e il transito marittimo torni “illimitato“, come prima della guerra ma “senza alcun tipo di pedaggio“. D’altro canto, il blocco navale americano ai porti iraniani verrà revocato via via che verrà ripristinata la libertà di navigazione commerciale. In ballo restano i 24 miliardi di dollari di beni iraniani congelati, che la Repubblica islamica potrebbe ricevere in diverse fasi, e la revoca delle sanzioni americane imposte a Teheran.

Momenti chiave

    • 09:12

      Il petrolio è in rialzo con la ripresa del coflitto fra Usa e Iran. Il Wti sale del 2,67%, a 91,07 dollari il barile, e il Brent sale del 2,76%, a 96,9 dollari.

      Il petrolio è in rialzo con la ripresa del coflitto fra Usa e Iran. Il Wti sale del 2,67%, a 91,07 dollari il barile, e il Brent sale del 2,76%, a 96,9 dollari. 

    • 08:59

      Teheran: “Usa sblocchino nostri fondi congelati, senza condizioni”

      Un “diritto legittimo” dell’Iran. Con queste parole Ali Bagheri Kani, numero due del Consiglio supremo di Sicurezza nazionale dell’Iran, ha confermato che Teheran punta allo sblocco di tutti gli asset iraniani congelati negli Usa. In dichiarazioni pubblicate dall’agenzia iraniana Tasnim, e rilanciate dalla tv satellitare al-Jazeera, afferma che tutti i beni iraniani devono essere restituiti senza condizioni.

    • 08:53

      Kuwait: “Attaccati cin missili e droni nella notte tra mercoledì e giovedì”

      Il Kuwait ha dichiarato di essere stato oggetto di un attacco con missili e droni nella notte tra mercoledì e giovedì, mentre il fragile cessate il fuoco tra Usa e Iran è stato nuovamente messo a dura prova dopo che Washington ha condotto attacchi contro l’Iran e Teheran ha affermato di aver risposto con un attacco a sua volta. L’annuncio è stato dato dalle forze armate kuwaitiane, senza fornire ulteriori dettagli su quale obiettivo fosse stato colpito. Il Kuwait è stato ripetutamente bersaglio di attacchi da parte dell’Iran e delle milizie sciite sostenute dall’Iran in Iraq durante la guerra. Nessuno ha immediatamente rivendicato la responsabilità di quest’ultimo attacco.

    • 08:37

      Media iraniani: “Teheran ferma 4 imbarcazioni a Hormuz sparando colpi di avvertimento”

      L’agenzia di stampa iraniana Tasnim, citata da al-Jazeera, riferisce che le forze navali iraniane hanno fermato quattro navi (tra cui una petroliera americana) che tentavano di attraversare lo Stretto di Hormuz e di entrare nel Golfo Persico senza coordinarsi con le autorità di Teheran. Citando un ufficiale militare, Tasnim afferma che le navi avevano ricevuto un primo avvertimento dalle forze navali iraniane. Essendo l’avviso stato ignorato, sono stati sparati colpi di avvertimento verso le imbarcazioni, costrette a tornare indietro.

    • 08:35

      Gli Usa sanzionano l’ente iraniano che gestisce il transito a Hormuz

      Gli Stati Uniti stringono la morsa sull’Iran e impongono sanzioni nei confronti della Persian Gulf Strait Authority, l’organismo creato per gestire le richieste di transito attraverso lo Stretto di Hormuz. “Il Tesoro mantiene la massima pressione sull’Iran”, ha detto il segretario al Tesoro Scott Bessent.

    • 08:33

      Media: “In visita all’ospedale, Trump non ha incontrato i feriti della guerra in Iran”

      Durante la sua visita all’ospedale Walter Reed per un check-up, Donald Trump ha incontrato alcuni soldati ma non è andato a visitare i 14 militari rimasti feriti nella guerra in Iran e che sono ricoverati nella struttura. Lo riporta Cbs citando alcune fonti.

    • 08:20

      Usa colpiscono sito militare e abbattono 4 droni

      Le forze armate statunitensi hanno condotto nuovi attacchi contro una struttura militare iraniana e abbattuto quattro droni d’attacco iraniani. Lo riferiscono funzionari statunitensi che hanno parlato a condizione di anonimato. I quattro droni di Teheran, secondo quanto riferito, rappresentavano una minaccia nello Stretto di Hormuz, mentre la struttura militare colpita è una stazione di controllo a Bandar Abbas da cui stava per essere lanciato un quinto drone. Gli attacchi sono avvenuti dopo che il presidente Donald Trump aveva affermato che l’Iran stava “negoziando con le ultime forze a disposizione”.

    • 08:19

      Pasdaran: “Colpita una base aerea Usa, rappresaglia per l’attacco a Bandar Abbas. Aggressioni non resteranno impunite”

      Pasdaran iraniani hanno reso noto di aver colpito una “base aerea statunitense” in risposta all’attacco di Washington contro una struttura militare iraniana nei pressi di Bandar Abbas. Lo riporta al-Jazeera citando l’agenzia di stampa iraniana Tasnim. Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, nella dichiarazione diffusa da Tasnim, ha definito la base aerea come “l’origine dell’aggressione statunitense” senza però specificarne l’ubicazione. I Pasdaran hanno inoltre affermato che “qualsiasi aggressione non resterà impunita”, aggiungendo che ulteriori azioni militari saranno oggetto di una risposta “più decisa”. 

      “Dopo l’attacco dell’Esercito Usa contro un sito nei pressi dell’aeroporto di Bandar Abbas alle prime ore di oggi, è stata attaccata alle 4.50 ora locale la base aerea Usa da cui è partito l’attacco”, hanno comunicato i Pasdaran, come riportato da Tasnim. I Guardiani della Rivoluzione parlano di un “avvertimento serio per il nemico, affinché sappia che se si ripeterà” la risposta iraniana “sarà ancor più dura”. “La responsabilità delle conseguenze è dell’aggressore”, hanno aggiunto. 

    • 08:15

      Media: “Usa hanno colpito un sito militare in Iran, rappresentava minaccia”

      Gli Stati Uniti hanno condotto nuovi attacchi in Iran contro un sito militare che minacciava le truppe statunitensi e la navigazione commerciale. Lo afferma un giornalista della Reuters su X citando un funzionario americano, secondo il quale gli Stati Uniti hanno anche intercettato droni lanciati dall’Iran.

    DEMOCRAZIA DEVIATA

    di Alessandro Di Battista 17.00€ Acquista