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Raid su Gaza City, Israele conferma: “Ucciso il nuovo capo militare di Hamas”. Oltre 30 morti in Libano, Trump a Netanyahu: “Non attaccare Beirut”

Muhammad Odeh, capo dell’ala militare di Hamas, è morto in seguito a un raid a Gaza City. Nyt: “Usa hanno ripreso attacchi su Teheran in risposta ad azioni minacciose"
Raid su Gaza City, Israele conferma: “Ucciso il nuovo capo militare di Hamas”. Oltre 30 morti in Libano, Trump a Netanyahu: “Non attaccare Beirut”
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Israele: “Ucciso il nuovo capo dell’ala militare di Hamas”

Israele ha reso noto di aver effettuato un raid su Gaza diretto contro Mohammed Odeh, il nuovo comandante delle forze militari di Hamas di Ezzedine Al Qassam e “uno degli architetti degli attacchi del 7 ottobre 2023”, pochi giorni dopo l’uccisione del suo predecessore, Ezzedine al-Haddad, hanno reso noto il Premier israeliano Benjamin Netanyahy e il ministro della Difesa, Israel Katz in una dichiarazione congiunta.

  • 10:59

    Iran, parziale ripristino della connessione internet dopo 88 giorni di isolamento

    Secondo il gruppo di monitoraggio di internet NetBlocks, dai dati emerge un parziale ripristino della connessione internet in Iran. La parziale ripresa di internet avviene dopo 88 giorni di blackout e quasi 2093 ore di isolamento quasi totale dalle reti internazionali, il più lungo blocco di internet a livello nazionale nella storia moderna. Non è chiaro, sottolinea NetBlocks su X, se il ripristino sarà duraturo.

  • 10:41

    Ministro israeliano Saar: “Non abbiamo ambizioni in territorio libanese”

    “Israele non ha ambizioni in territorio libanese“. Lo ha scritto il ministro degli Esteri israeliano Gideon Saar sull’account social in lingua araba dello Stato di Israele, il giorno dopo che oltre 30 persone sono state uccise e 40 ferite a seguito di attacchi israeliani in territorio libanese. La dichiarazione arriva dopo che il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu ieri sera ha dichiarato che una grande forza di terra israeliana si sta addentrando nel Libano meridionale per conquistare aree e per “fortificare” quella che ha definito una “zona di sicurezza” all’interno del Paese. Secondo Saar, l’offensiva militare israeliana contro il Libano, che dura da mesi, è “il risultato del totale fallimento del governo libanese nel rispettare i propri obblighi” e nel tenere i combattenti di Hezbollah a nord del fiume Litani.

  • 10:28

    Pasdaran: “Improbabile che Iran e Usa riprendano la guerra, ma siamo pronti a difenderci”

    È “improbabile” che Iran e Stati Uniti riprendano la guerra tra loro, ma Teheran è pronta a difendersi da qualsiasi attacco. Lo ha dichiarato Mohammad Akbarzadeh, vice capo politico della Marina del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, i Pasdaran, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Tasnim. “La possibilità di una guerra è bassa a causa della debolezza del nemico; le forze armate sono in agguato con i depositi pieni”, ha detto Akbarzadeh. “Non dubitate che trasformeremo l’area da Chabahar a Mahshahr in un cimitero per gli aggressori”, ha affermato citando località situate alle due estremità della lunga costa meridionale dell’Iran.

  • 10:13

    Media: “Trump ha detto a Netanyahu di non attaccare Beirut”

    Secondo una ricostruzione di Channel 12, il premier israeliano Benjamin Netanyahu avrebbe aggiornato il presidente Usa Donald Trump in modo indiretto sull’espansione delle operazioni in Libano con l’intenzione di ampliare le operazioni e spingersi oltre la Linea Gialla per controllare il fuoco di Hezbollah. Il messaggio sarebbe stato trasmesso tramite l’ambasciatore statunitense in Israele, Mike Huckabee, alla Casa Bianca. La risposta americana a Netanyahu sarebbe stata inequivocabile: “Non attaccate Beirut, non vogliamo vedere edifici crollare. Ciò avrebbe un effetto destabilizzante sull’intero processo di accordi regionali, innanzitutto sui negoziati con l’Iran, ma anche sui colloqui diplomatici con il Libano che si stanno svolgendo a Washington”. Tuttavia, un alto funzionario israeliano ha dichiarato a Channel 12 che “anche se non c’è autorizzazione ad attaccare edifici, per quanto riguarda le eliminazioni mirate, se si presenta un’opportunità operativa, non esiste alcun divieto“.

  • 10:09

    Ministro israeliano Katz: “Sarà ripreso il piano di emigrazione volontaria da Gaza”

    Nel post su X in cui conferma l’uccisione del nuovo capo militare di Hamas, nominato solo 11 giorni fa dopo l’eliminazione di Izz al-Din al-Haddad, il ministro della Difesa Israel Katz è tornato sull’argomento della “emigrazione volontaria” da Gaza. “Anche il piano di emigrazione volontaria da Gaza sarà attuato, tutto nei tempi e nei modi appropriati”, ha scritto.

  • 09:55

    Media: “Nel raid di Israele a Gaza City uccisi tre palestinesi”

    L’agenzia di stampa ufficiale di Ramallah, Wafa, riferisce che tre palestinesi, tra cui una donna, sono stati uccisi e molti altri feriti martedì sera in seguito al bombardamento dell’Idf su un edificio residenziale di Gaza City dove è stato preso di mira il nuovo capo militare di Hamas Muhammed Odeh. In precedenza fonti di Hamas avevano fatto sapere che nell’attacco sono rimasti uccisi anche la moglie e i figli di Odeh.

  • 09:47

    Israele diffonde il video dell’uccisione del capo militare di Hamas, Mohammed Odeh

    L’esercito israeliano ha diffuso il filmato del raid che ha portato all’uccisione di Mohammed Odeh, comandante dell’ala militare di Hamas nella Striscia di Gaza. Odeh è il quindicesimo alto ufficiale dell’ala militare dell’organizzazione ucciso dopo il massacro del 7 ottobre. L’unico alto funzionario di Hamas sopravvissuto è Imad Akel, capo del quartier generale della protezione civile.

  • 09:34

    Il Nyt: “Usa hanno ripreso raid su Iran in risposta ad azioni militari minacciose di Teheran”

    Gli Stati Uniti hanno individuato azioni militari minacciose da parte dell’Iran prima di riprendere gli attacchi nel sud del Paese. Lo riferiscono al New York Times due funzionari statunitensi, che hanno parlato a condizione di anonimato. Secondo le fonti l’Iran ha schierato navi posamine nello Stretto di Hormuz e ha fatto sorvolare droni d’attacco vicino a navi americane, azioni che hanno provocato attacchi statunitensi nelle prime ore di ieri. Poche ore dopo, il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane ha promesso una “risposta reciproca decisa” a qualsiasi violazione del cessate il fuoco. Gli attacchi americani, hanno spiegato i funzionari, sono scattati dopo che gli Stati Uniti avevano osservato diverse azioni da parte delle forze iraniane, tra cui il lancio di droni e attività presso siti di lancio missilistico. L’esercito statunitense ha attaccato imbarcazioni e siti di lancio iraniani in quelle che ha definito “azioni di autodifesa”.

  • 09:28

    Trump attacca i media: “Sono diventati pazzi, se l’Iran si arrende direbbero che ha vinto Teheran”

    Donald Trump attacca i media per la copertura della guerra in Iran. “Anche se si arrendesse direbbero che ha riportato una vittoria schiacciante. Sono pazzi”, ha detto il presidente sul suo social Truth puntando il dito contro il New York Times, il Wall Street Journal e Cnn. “Se l’Iran si arrendesse, ammettesse che la sua Marina è perduta e giace sul fondo del mare, e se l’intero esercito uscisse da Teheran, con le armi a terra e le mani alzate, gridando all’unisono ‘mi arrendo, mi arrendo’, mentre sventola freneticamente la simbolica Bandiera Bianca, allora – afferma Trump – il “Failing New York Times”, il “China Street Journal” (Wsj), la corrotta e irrilevante Cnn e tutte le altre fake news titolerebbero che l’Iran ha riportato una vittoria magistrale e brillante sugli Stati Uniti d’America, e che non c’è stata nemmeno partita. I democratici e i media hanno perso completamente la bussola. Sono diventati assolutamente pazzi”.

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