Papa Leone XIV riceverà in Vaticano Rubio il 7 maggio
Papa Leone XIV riceverà in Vaticano, secondo quanto si apprende, il segretario di Stato americano, Marco Rubio, giovedì 7 maggio, anche se l’incontro non è ancora nell’agenda ufficiale del Pontefice. Secondo le stesse fonti Rubio incontrerà lo stesso giorno anche il cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin. Il Papa aveva già incontrato Marco Rubio lo scorso anno, il giorno del suo insediamento, il 18 maggio, e il giorno successivo, quando Leone XIV aveva ricevuto il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance.
L’incontro che si terrà il 7 maggio, secondo quanto trapelato da fonti vaticane, arriva dopo il botta e risposta e distanza tra il presidente americano Donald Trump e il Pontefice. Il tycoon, proprio mentre Leone si apprestava a volare per il suo viaggio in Africa, lo scorso 13 aprile, lo aveva accusato di essere “debole” sulla criminalità e “pessimo” in politica estera. Prevost, rispondendo ai giornalisti che lo accompagnavano nel viaggio apostolico, aveva replicato di “non avere paura” dell’amministrazione americana, di volere continuare a parlare di pace e che non voleva “entrare in un dibattito” con il presidente Trump.
Il faccia a faccia tra il Papa e Rubio è un appuntamento di rilievo, considerato che il Pontefice normalmente incontra in Vaticano presidenti e capi di stato. In un primo momento si era infatti parlato, anche in questo caso solo come ipotesi, di un incontro tra Rubio e il suo ‘omologo’ in Vaticano, il Segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin.
Pasdaran: “Trump a un bivio tra operazione militare impossibile e cattivo accordo”
“Lo spazio decisionale degli Stati Uniti si è ristretto”. Lo ha affermato l’unità di intelligence dei Guardiani della Rivoluzione Islamica dell’Iran, secondo cui il presidente degli Stati Uniti Donald Trump si troverebbe davanti a un bivio tra opzioni estremamente limitate. “L’unico modo per leggere la situazione è questo: Trump deve scegliere tra un’operazione militare impossibile o un cattivo accordo con la Repubblica islamica dell’Iran. Lo spazio decisionale degli Stati Uniti si è ristretto”, si legge in un post su X. Lo stesso organo ha inoltre affermato che Teheran avrebbe fissato una scadenza per la fine del blocco militare statunitense dei porti iraniani e che si registrerebbe un cambiamento di tono nei confronti di Washington da parte di Cina, Russia ed Europa.
Idf emette nuovi ordini di evacuazione a sud del Libano
L’esercito israeliano (Idf) ha intimato nuovamente ad abitanti di località del sud del Libano di evacuare le loro case. Come affermato sui social dal portavoce dell’Idf in lingua araba, Avichay Adraee, l’ordine riguarda le località di Doueir, Arabsalim, Sharqiya (Nabatieh), Jibchit, Braachit, Srifa, Dounine, Breqaa, Qaqaiyat al-Jisr, Qsaibeh (Nabatieh) e Kfarsir, ed è dovuto alla necesità di “agire con la forza” dopo “alla luce della violazione dell’accordo di cessate il fuoco da parte del gruppo Hezbollah”. L’agenzia di stampa libanese Nna riferisce di raid aerei in corso in diverse località.
Colloquio Tajani-Araghchi. Ministro iraniano: “Da alcuni Paesi Ue approccio irresponsabile sul nucleare”
Nel corso di un colloquio telefonico tenutosi ieri sera tra il ministro degli Esteri Antonio Tajani e l’omologo iraniano Seyed Abbas Araghchi, quest’ultimo ha sottolineato “l’importanza di un ruolo responsabile dei Paesi europei” negli “sforzi diplomatici per porre fine alla guerra imposta” con Usa e Israele: lo si legge in una nota pubblicata stamane su X dall’ambasciata di Teheran a Roma.
“Il Ministro degli Esteri iraniano, esprimendo rammarico per l’approccio non costruttivo e irresponsabile di alcuni Paesi europei nel ripetere accuse infondate riguardo alla questione nucleare iraniana, ha ribadito che il programma nucleare dell’Iran è esclusivamente pacifico“, si legge. Araghchi ha inoltre affermato che questi Paesi, di cui non viene indicato il nome esplicitamente, “invece di insistere su tale approccio, dovrebbero condannare apertamente l’aggressione militare degli Stati Uniti e del regime sionista contro l’Iran, e chiamarli a rispondere delle gravi violazioni del diritto internazionale umanitario”.
Da parte sua, Tajani ieri sera aveva reso noto di aver espresso alla controparte “la forte preoccupazione dell’Italia per l’aumento delle tensioni regionali”, sottolineando “la necessità di evitare ulteriori escalation e di intensificare il lavoro per un accordo sul cessate il fuoco e la riapertura dello stretto di Hormuz” e “confermato con chiarezza che per l’Italia lo sviluppo di un programma nucleare iraniano a fini militari rappresenta una linea rossa”.
Axios: “Nuova proposta di Teheran in 14 punti”
La proposta di Teheran si articola in 14 punti e prevede il termine di un mese per i negoziati su un accordo per la riapertura dello Stretto di Hormuz, per mettere fine al blocco americano e alla guerra in Iran e in Libano. Lo riporta Axios citando alcune fonti, secondo le quali solo dopo il raggiungimento di un’intesa sarebbe avviato un negoziato nel tentativo di trovare un accordo sul nucleare.
Aggirato il Congresso sulle vendite di armi: è la terza volta
L’amministrazione Trump ha approvato la vendita di armi per 8,6 miliardi di dollari agli alleati in Medio Oriente per rafforzarli contro eventuali attacchi da parte di Teheran nel corso della guerra contro l’Iran. Citando circostanze di emergenza, il segretario di stato Marco Rubio ha aggirato il controllo del Congresso sulle vendite. È la terza volta nel secondo mandato di Trump che l’amministrazione invoca un’autorizzazione di emergenza durante la guerra in Iran per aggirare il Congresso nella vendita di armi.
Trump: “Esaminerò la nuova proposta iraniana, ma non penso sia accettabile”
“Esaminerò a breve il piano che l’Iran ci ha appena inviato, ma non riesco a immaginare che possa risultare accettabile”. Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth. “Non riesco a immaginare sia accettabile, dal momento che non hanno ancora pagato un prezzo sufficientemente alto per ciò che hanno fatto all’umanità e al mondo negli ultimi 47 anni”, ha messo in evidenza Trump.
Trump: “Possibile ripresa degli attacchi”
C’è la “possibilità” che gli attacchi contro l’Iran riprendano. Lo ha detto Donald Trump, secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg. Il presidente però non ha voluto esprimermi sulle tempistiche di eventuali attacchi.