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Witkoff: “Gli Usa sono in trattativa con l’Iran”. Trump annuncia Project Freedom: “Via all’iniziativa per liberare le navi bloccate a Hormuz”

L'Iran ha presentato una proposta in 14 punti, è arrivata la risposta degli Usa. Per il presidente Usa "è inaccettabile", ma il negoziato prosegue
Witkoff: “Gli Usa sono in trattativa con l’Iran”. Trump annuncia Project Freedom: “Via all’iniziativa per liberare le navi bloccate a Hormuz”
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  • 23:12

    L’iniziativa Project Freedom

    Donald Trump ha spiegato così l’iniziativa “Project Freedom”: “Si tratta di un gesto umanitario compiuto per conto degli Stati Uniti, dei Paesi mediorientali e, in particolare, dell’Iran. Molte di queste navi stanno esaurendo le scorte di cibo e di tutti gli altri beni essenziali per garantire agli equipaggi una permanenza a bordo in condizioni di salute e igiene adeguate”, ha detto Trump riferendo che “Paesi di tutto il mondo, che non sono in alcun modo coinvolti nel conflitto in Iran, hanno chiesto agli Stati Uniti di aiutare a liberare le loro navi, rimaste bloccate nello Stretto di Hormuz a causa di una vicenda con la quale non hanno assolutamente nulla a che fare”.
    “Ho incaricato i miei rappresentanti di informare questi Paesi che faremo tutto il possibile per mettere in salvo le loro navi e i loro equipaggi fuori dallo Stretto”, ha messo in evidenza Trump.

  • 23:11

    Trump: “Da domani iniziativa per liberare le navi bloccate a Hormuz”

    Gli Stati Uniti avvieranno domani mattina la loro iniziativa per liberare le navi nello Stretto di Hormuz. Lo annuncia Donald Trump sul suo social Truth. L’iniziativa “Project Freedom, avrà inizio lunedì mattina, ora del Medio Oriente. Sono pienamente consapevole che i miei rappresentanti stanno intrattenendo colloqui molto positivi con l’Iran e che tali discussioni potrebbero portare a esiti estremamente positivi per tutti”, ha detto Trump riferendo che molte delle navi bloccate stanno finendo cibo.

  • 21:54

    Witkoff: “Stiamo parlando con l’Iran, siamo in trattiva”

    Gli Stati Uniti “stanno parlando” con l’Iran. Lo ha detto Steve Witkoff, l’inviato di Donald Trump, a Cnn. “Siamo in trattative“, ha aggiunto. I contatti – mette in evidenza Cnn – sembrano essersi intensificati dopo una fase di stallo anche se Trump non è apparso ottimista. Il presidente ha infatti bocciato l’ultima proposta iraniana e aleggiato lo spettro di nuovi attacchi.

  • 21:15

    Media Israele: Netanyahu valuta elezioni anticipate a settembre

    Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, starebbe valutando la possibilità di convocare elezioni anticipate già il primo settembre, invece che a fine ottobre come inizialmente previsto. Lo hanno riferito fonti citate da Canale 12.
    Secondo l’emittente, Netanyahu sarebbe sotto crescente pressione da parte dei partiti ultraortodossi della sua coalizione, favorevoli ad anticipare il voto all’inizio del mese ebraico di Elul, considerato politicamente favorevole per mobilitare il loro elettorato.
    Il primo ministro, tuttavia, preferirebbe mantenere la scadenza di fine ottobre per avere più tempo alla luce degli sviluppi politici e di sicurezza, in particolare sul fronte iraniano. Un eventuale cambiamento del quadro potrebbe però spingerlo ad anticipare le elezioni. Secondo altri media israeliani, Netanyahu starebbe valutando il voto anticipato per evitare che la campagna elettorale coincida con le commemorazioni del 7 ottobre.

  • 21:14

    Merz: “Non intendo rinunciare a lavorare con Trump”

    Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha dichiarato che non rinuncerà alla collaborazione con il presidente statunitense Donald Trump, nonostante le divergenze tra i due leader sulla guerra in Iran. “Non rinuncio a lavorare sulle relazioni transatlantiche. Né rinuncio a lavorare con Donald Trump”, ha affermato Merz all’emittente pubblica Ard in un’intervista che andrà in onda questa sera.

    Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha affermato di dover accettare che il presidente Donald Trump non condivida le sue opinioni per poter collaborare con gli Stati Uniti in seno alla Nato, ma ha sottolineato che non vi è alcun collegamento tra la loro divergenza e un previsto ritiro delle truppe americane in Germania.

  • 20:30

    Iran: “Concentrati sulla fine della guerra, Libano compreso”

    “Ora siamo concentrati sulla questione della fine della guerra nella regione, Libano compreso”. Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei Parlando in diretta alla televisione di Stato. Lo riporta l’agenzia Isna.

  • 20:29
  • 20:04

    Trump: “Proposta iraniana è inaccettabile”

    La proposta iraniana “per me è inaccettabile”. Lo ha detto Donald Trump a Kan News, secondo quanto riportato dall’agenzia Bloomberg.

  • 19:18

    Gli Usa hanno risposto alla proposta di tregua dell’Iran. Teheran: “Stiamo valutando”

    Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno risposto alla proposta dell’Iran e che Teheran sta esaminando la risposta di Washington. Lo riporta la Cnn. Parlando in diretta alla televisione di Stato, Baghai ha affermato che la “proposta in 14 punti” dell’Iran non include la questione nucleare. “La questione nucleare non è inclusa nella proposta in 14 punti e quanto riportato da alcuni media è frutto della loro immaginazione”, ha affermato. Baghai ha aggiunto che la proposta è “incentrata unicamente sulla fine della guerra“, senza fornire ulteriori dettagli. 

  • 19:15

    TankerTrackers: ad aprile 25 petroliere sono partite dall’Iran

    In aprile, 25 petroliere sono partite dall’Iran con carichi di petrolio greggio. Di queste, 7 sono state rapidamente dirottate verso l’Iran dagli Stati Uniti dal Mar Arabico/Oceano Indiano, 2 sono state sequestrate dagli Stati Uniti nell’Oceano Indiano, e una ha raggiunto l’Estremo Oriente. Lo scrive TankerTrackers su X senza specificare che fine abbiano fatto le altre mancanti all’appello. E’ possibile che le imbarcazioni siano sfuggite ai rilevamenti del sito di intelligence marittima usando lo ‘spoofing’, cioè la pratica di trasmettere falsi segnali di posizione per mascherare la propria posizione.