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Trump: la proposta di Teheran “è inaccettabile”. L’Iran ha ricevuto la risposta Usa, Witkoff: “Siamo in trattativa”

L'Iran presenta una proposta in 14 punti: "Stiamo valutando la replica degli Usa". Merz dopo le frizioni con il tycoon: "Non rinuncio a lavorare con lui". Media Israele: Netanyahu valuta elezioni anticipate a settembre
Trump: la proposta di Teheran “è inaccettabile”. L’Iran ha ricevuto la risposta Usa, Witkoff: “Siamo in trattativa”
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  • 21:54

    Witkoff: “Stiamo parlando con l’Iran, siamo in trattiva”

    Gli Stati Uniti “stanno parlando” con l’Iran. Lo ha detto Steve Witkoff, l’inviato di Donald Trump, a Cnn. “Siamo in trattative“, ha aggiunto. I contatti – mette in evidenza Cnn – sembrano essersi intensificati dopo una fase di stallo anche se Trump non è apparso ottimista. Il presidente ha infatti bocciato l’ultima proposta iraniana e aleggiato lo spettro di nuovi attacchi.

  • 21:15

    Media Israele: Netanyahu valuta elezioni anticipate a settembre

    Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, starebbe valutando la possibilità di convocare elezioni anticipate già il primo settembre, invece che a fine ottobre come inizialmente previsto. Lo hanno riferito fonti citate da Canale 12.
    Secondo l’emittente, Netanyahu sarebbe sotto crescente pressione da parte dei partiti ultraortodossi della sua coalizione, favorevoli ad anticipare il voto all’inizio del mese ebraico di Elul, considerato politicamente favorevole per mobilitare il loro elettorato.
    Il primo ministro, tuttavia, preferirebbe mantenere la scadenza di fine ottobre per avere più tempo alla luce degli sviluppi politici e di sicurezza, in particolare sul fronte iraniano. Un eventuale cambiamento del quadro potrebbe però spingerlo ad anticipare le elezioni. Secondo altri media israeliani, Netanyahu starebbe valutando il voto anticipato per evitare che la campagna elettorale coincida con le commemorazioni del 7 ottobre.

  • 21:14

    Merz: “Non intendo rinunciare a lavorare con Trump”

    Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha dichiarato che non rinuncerà alla collaborazione con il presidente statunitense Donald Trump, nonostante le divergenze tra i due leader sulla guerra in Iran. “Non rinuncio a lavorare sulle relazioni transatlantiche. Né rinuncio a lavorare con Donald Trump”, ha affermato Merz all’emittente pubblica Ard in un’intervista che andrà in onda questa sera.

    Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha affermato di dover accettare che il presidente Donald Trump non condivida le sue opinioni per poter collaborare con gli Stati Uniti in seno alla Nato, ma ha sottolineato che non vi è alcun collegamento tra la loro divergenza e un previsto ritiro delle truppe americane in Germania.

  • 20:30

    Iran: “Concentrati sulla fine della guerra, Libano compreso”

    “Ora siamo concentrati sulla questione della fine della guerra nella regione, Libano compreso”. Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei Parlando in diretta alla televisione di Stato. Lo riporta l’agenzia Isna.

  • 20:29
  • 20:04

    Trump: “Proposta iraniana è inaccettabile”

    La proposta iraniana “per me è inaccettabile”. Lo ha detto Donald Trump a Kan News, secondo quanto riportato dall’agenzia Bloomberg.

  • 19:18

    Gli Usa hanno risposto alla proposta di tregua dell’Iran. Teheran: “Stiamo valutando”

    Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno risposto alla proposta dell’Iran e che Teheran sta esaminando la risposta di Washington. Lo riporta la Cnn. Parlando in diretta alla televisione di Stato, Baghai ha affermato che la “proposta in 14 punti” dell’Iran non include la questione nucleare. “La questione nucleare non è inclusa nella proposta in 14 punti e quanto riportato da alcuni media è frutto della loro immaginazione”, ha affermato. Baghai ha aggiunto che la proposta è “incentrata unicamente sulla fine della guerra“, senza fornire ulteriori dettagli. 

  • 19:15

    TankerTrackers: ad aprile 25 petroliere sono partite dall’Iran

    In aprile, 25 petroliere sono partite dall’Iran con carichi di petrolio greggio. Di queste, 7 sono state rapidamente dirottate verso l’Iran dagli Stati Uniti dal Mar Arabico/Oceano Indiano, 2 sono state sequestrate dagli Stati Uniti nell’Oceano Indiano, e una ha raggiunto l’Estremo Oriente. Lo scrive TankerTrackers su X senza specificare che fine abbiano fatto le altre mancanti all’appello. E’ possibile che le imbarcazioni siano sfuggite ai rilevamenti del sito di intelligence marittima usando lo ‘spoofing’, cioè la pratica di trasmettere falsi segnali di posizione per mascherare la propria posizione.

  • 19:14

    Bessent: “L’Iran potrebbe dover iniziare a chiudere i pozzi di petrolio”

    La prossima settimana l’Iran potrebbe dover iniziare a chiudere i pozzi petroliferi. Lo ha detto il segretario al Tesoro statunitense, Scott Bessent, sottolineando che i prezzi delle benzina caleranno dopo la guerra a un livello più basso di quello precedente al conflitto. Teheran lavora infatti per evitare la “trappola americana” del blocco di Hormuz: il cosiddetto ‘Tank Top’, cioè i serbatoi pieni fino all’orlo. Se gli stoccaggi raggiungessero il massimo della capacità, l’Iran dovrebbe chiudere i pozzi petroliferi: un’operazione costosa e pericolosa, che può danneggiare i giacimenti in modo permanente. 

  • 15:08

    Media, “Parlamento iraniano verso una legge su restrizioni per Hormuz. No al passaggio di navi israeliane”

    Il Parlamento dell’Iran si appresta ad approvare una legge che impone restrizioni su quali navi siano autorizzate ad attraversare lo Stretto di Hormuz. Lo ha riferito la tv iraniana Press Tv, rilanciata dalla Cnn. Citando il vicepresidente del Parlamento Ali Nikzad, Press TV ha riferito che, in base al piano in 12 punti proposto, alle navi israeliane non sarà mai consentito il passaggio. Le navi provenienti da “Paesi ostili” saranno tenute a pagare le riparazioni di guerra per ottenere un permesso prima di attraversare la via navigabile, scrive la Cnn, sottolineando che si tratta di un probabile riferimento agli Stati Uniti. Ieri intanto l’esercito Usa ha riferito di avere intercettato 48 navi in 20 giorni nell’ambito del blocco navale dei porti iraniani attualmente portato avanti da Washington.