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Iran, Casa Bianca: “Non abbiamo chiesto di prolungare cessate il fuoco”. Trump: “Accordo entro aprile”. Media: “Teheran potrebbe riaprire parte di Hormuz”

Anche Teheran boccia l'ipotesi di un intervento Ue sullo Stretto: "Complicherebbe la situazione". Usa: "Fermate 9 navi". Nuovi attacchi in Libano: morti
Iran, Casa Bianca: “Non abbiamo chiesto di prolungare cessate il fuoco”. Trump: “Accordo entro aprile”. Media: “Teheran potrebbe riaprire parte di Hormuz”
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  • 11:15

    Trump: “Possibile accordo con l’Iran entro fine aprile”

    Un accordo con l’Iran entro fine aprile “è possibile. Li abbiamo pestati pesantemente, è assai possibile”. Lo ha detto il presidente Donald Trump in un’intervista telefonica al corrispondente di Sky News Uk da Washington, Mark Stone, che gli chiedeva se la guerra in Medio Oriente potesse finire prima della visita di Stato negli Usa di re Carlo III e della regina Camilla, in agenda dal 27 al 30 aprile.

  • 11:14

    Iran, Pezeshkian: “Sì al dialogo, ma non accetteremo sottomissione”

    Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato oggi che Teheran sostiene un dialogo costruttivo con gli Stati Uniti, ma non si lascerà “costringere alla sottomissione”. Lo riporta Iran International. “L’Iran non cerca la guerra o l’instabilità e ha sempre dato importanza al dialogo e al confronto costruttivo con gli altri Paesi”, ha affermato durante una visita a un centro dei servizi di emergenza a Teheran. “Qualsiasi tentativo di imporre la propria volontà o di costringere il Paese alla sottomissione è destinato al fallimento”, ha aggiunto. “L’Iran non accetterà mai un simile approccio”, ha dichiarato Masoud Pezeshkian.
    Secondo l’agenzia Irna, il presidente ha sottolineato che gli attacchi sono contrari ai principi internazionali riconosciuti. “Per quale crimine e con quale autorizzazione sono stati perpetrati gli attacchi contro il nostro Paese? Quale giustificazione ha, nell’ambito del diritto internazionale e dei principi umanitari, il colpire i civili e i centri vitali?”, ha chiesto.

  • 11:11

    Media iraniani: “Due esplosioni a Teheran, 3 feriti lievi”

    Due ordigni rudimentali, azionati a distanza, sono esplosi nelle prime ore della mattinata di Teheran, ferendo tre persone in modo lieve. Lo riportano i media statali. Secondo una fonte delle guardie rivoluzionarie, tra i feriti c’è un militante dei Basij, milizia paramilitare sotto il comando delle Guardie della rivoluzione islamica. Un terzo ordigno è stato disinnescato. Un comandante delle Guardie rivoluzionarie, Mohammad Balideh, ha riferito al quotidiano iraniano Hamshahri che “la situazione è normale e sotto controllo”. “Non è successo niente di straordinario qui, solo un’esplosione per strada causata da individui traditori e antipatriottici, senza vittime né danni gravi”, ha aggiunto Balideh.

  • 11:01

    Usa: “Blocco navale completamente attuato”

    L’esercito statunitense afferma di aver raggiunto la “superiorità marittima” in Medioriente. Secondo un post sui social media del capo del Centcom, il Comando Centrale degli Stati Uniti, ammiraglio Brad Cooper, il blocco dei porti iraniani è stato “completamente attuato” entro 36 ore dal suo avvio. Secondo quanto riferito gli Usa hanno bloccato tutti i traffici marittimi in entrata e in uscita dall’Iran.

  • 10:59

    Bbc, due navi legate all’Iran passate a Hormuz tornano indietro

    Due navi ritenute collegate all’Iran che sembravano aver attraversato lo Stretto di Hormuz dopo l’imposizione del blocco degli Stati Uniti hanno ora cambiato rotta per tornare indietro. Lo riferisce Bbc Verify in base a dati di tracciamento navale. In particolare, la petroliera Rich Starry, soggetta a sanzioni Usa e che dichiara di trasportare merci, ha navigato verso est da Sharjah, negli Emirati Arabi Uniti, attraverso lo Stretto durante la notte, ma ora ha cambiato direzione, secondo i dati disponibili. Anche la portarinfuse Christianna, che aveva attraversato lo Stretto ieri, facendo scalo a Bandar Iman Khomeini in Iran, ha ora cambiato direzione.
    Un’altra petroliera, la Elpis, soggetta a sanzioni statunitensi, ha tuttavia attraversato lo Stretto oggi dirigendosi verso est e, stando ai dati di tracciamento, potrebbe provenire dal porto iraniano di Bushehr. I dati indicano ancora che la nave è ferma a est dello Stretto. È possibile, precisa Bbc Verify, che queste navi abbiano trasmesso falsi segnali di posizione, una pratica nota come “spoofing”, per mascherare la propria posizione.

  • 10:52

    Usa: “Sei navi mercantili hanno invertito la rotta e fatto ritorno ai porti iraniani per il blocco navale”

    Sei navi mercantili hanno invertito la rotta e fatto ritorno ai porti iraniani dopo essersi imbattute nel blocco navale Usa in vigore da ieri. Lo ha detto il Comando centrale americano in un post sui social media.
    Oltre 10.000 militari americani e 12 navi della US Navy sono impegnati nel blocco dei porti iraniani, che viene attuato “nei confronti di navi di tutte le nazioni” in entrata o in uscita dai porti dell’Iran, ha precisato il Comando.

  • 10:50

    Bbc: “Quattro navi collegate all’Iran hanno attraversato Hormuz nonostante il blocco navale”

    I dati di tracciamento navale mostrano che quattro navi collegate all’Iran hanno attraversato lo Stretto di Hormuz nonostante l’inizio del blocco navale di Washington. Lo dice una analisi di Bbc Verify, il team dell’emittente britannica specializzato in analisi dei dati e uso di intelligence open-source (Osint).
    Secondo il portale di tracciamento MarineTraffic, due di queste navi avevano fatto scalo in porti iraniani. La nave portarinfuse Christianna ha attraversato lo stretto ieri, dopo l’inizio del blocco, dopo aver fatto scalo a Bandar Iman Khomeini, in Iran. La Rich Starry, sanzionata dagli Stati Uniti per il commercio con l’Iran, ha navigato invece verso est da Sharjah, negli Emirati Arabi Uniti, attraversando lo stretto durante la notte. La petroliera Murlikishan, anch’essa soggetta a sanzioni statunitensi per il commercio con l’Iran, è salpata da Lanshan, in Cina, e ha attraversato lo stretto verso ovest durante la notte. Secondo MarineTraffic, la sua ultima posizione segnalata era a est dell’isola iraniana di Qeshm. Un’altra petroliera, la Elpis, ha attraversato lo stretto oggi, diretta verso est, proveniente dal porto iraniano di Bushehr, come dimostrano i dati di tracciamento. È soggetta a sanzioni statunitensi e la sua destinazione è sconosciuta.
    “È possibile che queste navi abbiano trasmesso falsi segnali di posizione – una pratica nota come ‘spoofing’ – per mascherare la loro ubicazione” sottolinea Bbc. L’esercito statunitense ha dichiarato che avrebbe bloccato tutto il traffico marittimo in entrata e in uscita dai porti iraniani ma che non avrebbe ostacolato la libertà di navigazione per le navi che transitano nello stretto di Hormuz da e verso porti non iraniani.

  • 10:48

    Cina: “Il blocco navale di Trump è pericoloso e irresponsabile”

    “Pericoloso e irresponsabile”. Così la Cina ha definito il blocco navale deciso dal presidente americano Donald Trump ed entrato in vigore ieri. “Gli Stati Uniti hanno intensificato le operazioni militari e intrapreso un’azione di blocco mirata, che non farà altro che esacerbare le tensioni e minare il già fragile accordo di cessate il fuoco, mettendo ulteriormente a repentaglio la sicurezza del passaggio attraverso lo Stretto”, ha dichiarato il portavoce del ministro degli Esteri cinese Guo Jiakun in una conferenza stampa.
    Quello adottato dagli Stati Uniti è “un comportamento pericoloso e irresponsabile”, ha aggiunto Guo.

  • 10:47

    Wall Street Journal: “Arabia Saudita preme su Trump per la revoca del blocco navale”

    L’’Arabia Saudita ha fatto pressioni su Trump affinché revochi il blocco navale dello stretto di Hormuz temendo la chiusura dello stretto di Bab al-Mandab, tra Yemen e Gibuti, la principale via di uscita per il petrolio saudita attraverso il Mar Rosso dopo l’impasse sul versante del Golfo Persico.
    Lo scrive il Wall Street Journal sul suo sito. L’Arabia Saudita sta facendo pressione sugli Stati Uniti anche affinché tornino al tavolo dei negoziati, temendo che la decisione del presidente Trump possa indurre l’Iran ad intensificare le tensioni e a interrompere altre importanti rotte marittime.

  • 10:45

    Iran, petroliera cinese attraversa stretto di Hormuz

    Una petroliera cinese, la Rich Starry, ha attraversato lo Stretto di Hormuz dopo che è entrato in vigore il blocco navale deciso dal presidente americano Donald Trump. Lo rivelano i dati di MarineTraffic, LSEG e Kpler. La petroliera e la sua proprietaria, la Shanghai Xuanrun Shipping Co Ltd, sono state sanzionate dagli Stati Uniti per aver intrattenuto rapporti commerciali con l’Iran.

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