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Iran, Casa Bianca: “Non abbiamo chiesto di prolungare cessate il fuoco”. Trump: “Accordo entro aprile”. Media: “Teheran potrebbe riaprire parte di Hormuz”

Anche Teheran boccia l'ipotesi di un intervento Ue sullo Stretto: "Complicherebbe la situazione". Usa: "Fermate 9 navi". Nuovi attacchi in Libano: morti
Iran, Casa Bianca: “Non abbiamo chiesto di prolungare cessate il fuoco”. Trump: “Accordo entro aprile”. Media: “Teheran potrebbe riaprire parte di Hormuz”
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  • 10:43

    Bbc: “Prima nave attraversa Hormuz dall’inizio del blocco Usa”

    La Bbc riferisce di aver identificato quella che sembra essere la prima nave ad attraversare lo Stretto di Hormuz da quando gli Usa hanno imposto un blocco alle petroliere legate all’Iran e ai porti iraniani. Secondo i dati di tracciamento navale di MarineTraffic, la portacontainer Paya Lebar è diretta a Dubai, negli Emirati, dopo essere partita dall’India. Un’altra nave, la petroliera Rich Starry, ha invertito la rotta durante l’avvicinamento allo Stretto, come mostra MarineTraffic. Non è chiaro se la nave, soggetta a sanzioni statunitensi, stesse tentando di attraversare lo stretto per poi uscire attraverso il Golfo dell’Oman.

  • 10:15

    Media iraniani: “Petroliera di Teheran ha aggirato blocco navale Usa”

    Una petroliera iraniana sarebbe riuscita ad aggirare il blocco navale, a “entrare in acque iraniane”. E’ questo quanto afferma l’agenzia iraniana Fars, rilanciata dai media israeliani, parlando di una petroliera, una “superpetroliera Vlcc”, tra quelle sanzionate dagli Usa. “E’ entrata in acque iraniane”, ha “attraversato mare aperto e Stretto di Hormuz”, con “il sistema di tracciamento attivo”, ha scritto l’agenzia, dopo il blocco navale dichiarato dagli Stati Uniti, secondo cui la petroliera “è in grado di trasportare due milioni di barili di greggio”.

  • 09:59

    Grossi (Aiea): “Accordo Usa-Iran includa verifiche sul nucleare molto dettagliate”

    Misure “molto dettagliate” di verifica delle attività nucleari dell’Iran devono essere incluse in un potenziale accordo tra Stati Uniti e Iran per porre fine alla guerra in Medio Oriente. A sottolinearlo è stato Rafael Grossi, capo dell’Aiea, Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, in una conferenza stampa a Seul.
    “L’Iran ha un programma nucleare molto ambizioso e di vasta portata, quindi tutto ciò richiederà la presenza degli ispettori dell’AIEA”, ha dichiarato Grossi ai giornalisti. “Altrimenti, non ci sarà un accordo. Ci sarà solo l’illusione di un accordo”. Qualsiasi accordo sulla tecnologia nucleare – ha proseguito – “richiede meccanismi di verifica molto dettagliati”.

  • 09:01

    Trump: “Proroga del cessate il fuoco con l’Iran? Non necessaria, vedrete due giorni straordinari”

    Donald Trump ha detto a Abc News di non valutare una proroga del cessate il fuoco con l’Iran, di non ritenere sarà necessaria. E’ quanto ha scritto su X Jonathan Karl di Abc News dopo un’intervista al tycoon in cui il presidente degli Stati Uniti ribadisce di credere “vedrete due giorni straordinari”. Nelle dichiarazioni riportate mentre si rincorrono voci su un possibile nuovo round di colloqui tra delegazioni di Usa e Iran, dopo quelli dello scorso fine settimana nella capitale pakistana Islamabad, Trump ripete di essere convinto con l’Iran “sia preferibile un accordo perché così poi potranno ricostruire”. “Ora hanno davvero un regime diverso, abbiamo eliminato gli estremisti – ha rivendicato – Se non fossi presidente, il mondo sarebbe a pezzi”.

  • 08:41

    Nuovi attacchi israeliani in Libano: “Cinque morti”

    L’Agenzia Nazionale di Stampa libanese (Nna) riferisce che cinque persone sono state uccise in un raid aereo israeliano che ha colpito la città di Ansariyah, nel sud del Libano. Lo scrive Al-Jazeera, secondo cui stamattina si sono susseguiti “diversi attacchi aerei israeliani mortali nel sud del Libano”. Oltre a questi attacchi – a Qadmus e Ansariyah – ci sono stati raid aerei israeliani anche a Bint Jbeil, Mahmoudiya, Majdal, Qlailah, Zibqin e Yatar, riporta l’emittente araba.
    Un attacco israeliano, scrive inoltre la Afp, ha colpito un veicolo a Saadiyat, a circa 20 chilometri a sud di Beirut, poche ore dopo che il Libano e Israele avevano concordato di avviare negoziati diretti. “Un aereo nemico ha preso di mira un’auto a Saadiyat”, ha dichiarato l’Agenzia Nazionale di Stampa libanese.

  • 08:39

    Media: “Petroliera cinese rientra nello Stretto di Hormuz”

    La petroliera Rich Starry, di proprietà della società cinese Shangai Xuanrun Shipping, con bandiera del Malawi e soggetta a sanzioni statunitensi, è tornata nello Stretto di Hormuz dopo aver lasciato il Golfo il giorno precedente, non essendo riuscita a superare il blocco imposto dagli Stati Uniti alle navi che fanno scalo nei porti iraniani. Lo riporta il sito della Reuters, citando i dati di monitoraggio marittimo.
    “Durante le prime 24 ore, nessuna nave è riuscita a superare il blocco statunitense”, ha dichiarato il Comando Centrale degli Stati Uniti, aggiungendo che sei navi hanno ottemperato alle direttive delle forze statunitensi di invertire la rotta per rientrare in un porto iraniano.
    Il presidente americano Donald Trump ha annunciato il blocco domenica, dopo che i colloqui del fine settimana a Islamabad tra Stati Uniti e Iran non hanno portato a un accordo.

  • 08:33

    Lavrov: “L’Iran ha il diritto di arricchire l’uranio per scopi pacifici. Spero che Usa capiscano”

    “Il diritto di arricchire l’uranio per scopi pacifici è un diritto inalienabile della Repubblica islamica dell’Iran. Indipendentemente da come la Repubblica islamica eserciterà questo diritto durante i negoziati – che lo sospenda o che insista nel preservarlo – la parte russa accetterà qualsiasi approccio basato su questo principio, il principio dell’universalità del diritto all’arricchimento”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, nel corso di una conferenza stampa a Pechino. “Spero sinceramente che coloro che sono direttamente coinvolti nei negoziati, in questo caso dalla parte americana, siano realistici, tengano conto degli interessi dell’intera regione e non continuino con l’aggressione immotivata di cui soffrono maggiormente gli alleati degli Stati Uniti, ovvero le monarchie arabe del Golfo Persico, diciamolo chiaramente”, ha aggiunto.

  • 08:32

    Vance: “Iran? Trump vuole un grande accordo, no armi nucleari e stabilità di Teheran”

    Dopo la tregua tra Usa e Iran, Donald Trump non vuole con Teheran un “piccolo accordo”, ma “il grande accordo”. Parola del vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance che si è espresso così da Athens, in Georgia, come riporta la Cnn dopo i colloqui dello scorso fine settimana nella capitale pakistana Islamabad. Qui, è convinto, chi era intorno al tavolo “voleva un’intesa”.
    “Il motivo per cui l’accordo non è stato ancora concluso sta nel fatto che il presidente vuole davvero un’intesa per cui l’Iran non abbia armi nucleari”. E al contempo il tycoon, ha proseguito Vance che ha guidato la delegazione americana a Islamabad, vuole un accordo che consenta agli iraniani di “prosperare e integrarsi nell’economia mondiale”. “Continueremo a negoziare e – ha aggiunto – cercheremo di far sì si concretizzi”. “Quindi – ha assicurato – continuerò a battermi”.

  • 08:30

    Il primo ministro pakistano in visita in Arabia Saudita: “Sarà anche in Qatar e Turchia”

    Il ministero degli Esteri di Islamabad ha annunciato che il primo ministro pachistano Shehbaz Sharif ha in programma dal 15 al 18 aprile di visitare, oltre all’Arabia Saudita, anche Qatar e Turchia. L’annuncio arriva mentre Islamabad continua a tentare di svolgere un ruolo di mediatore tra Usa e Iran anche alla luce di un possibile secondo round di colloqui. “Il primo ministro Muhammad Shehbaz Sharif effettuerà visite ufficiali nel regno dell’Arabia Saudita, nello Stato del Qatar e nella repubblica di Turchia dal 15 al 18 aprile 2026”, ha dichiarato il ministero degli Esteri pachistano

  • 08:27

    Cnn: “JD Vance guiderà l’eventuale secondo round di colloqui con l’Iran”

    Dovrebbe essere di nuovo il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, a guidare la delegazione americana se ci sarà un secondo round di colloqui con l’Iran dopo quelli dello scorso fine settimana nella capitale pakistana Islamabad. Lo anticipa la Cnn citando fonti stando alle quali a un eventuale secondo incontro dovrebbero esserci anche l’inviato di Donald Trump, Steve Witkoff, e Jared Kushner, genero del tycoon.

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