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Iran, Casa Bianca: “Non abbiamo chiesto di prolungare cessate il fuoco”. Trump: “Accordo entro aprile”. Media: “Teheran potrebbe riaprire parte di Hormuz”

Anche Teheran boccia l'ipotesi di un intervento Ue sullo Stretto: "Complicherebbe la situazione". Usa: "Fermate 9 navi". Nuovi attacchi in Libano: morti
Iran, Casa Bianca: “Non abbiamo chiesto di prolungare cessate il fuoco”. Trump: “Accordo entro aprile”. Media: “Teheran potrebbe riaprire parte di Hormuz”
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  • 16:30

    Wall Street Journal: “Accordo Usa-Iran per un nuovo incontro, ma non c’è una data”

    Gli Stati Uniti e l’Iran si sono accordati in linea di principio per un nuovo incontro ma non è stata decisa né la data né il posto in cui vedersi. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali i mediatori stanno spingendo per un’estensione del cessate il fuoco.  

  • 16:05

    Starmer: “Non ci lasceremo trascinare in questa guerra”

    Il primo ministro britannico Keir Starmer ha dichiarato che non “cederà” alle pressioni di chi vuole farlo partecipare alla guerra con l’Iran: “Non ci lasceremo trascinare in questa guerra. Non è la nostra guerra,” ha dichiarato Starmer in parlamento. “Non cambierò idea. Non cederò. Non è nel nostro interesse nazionale unirci a questa guerra,” ha aggiunto il leader laburista. In un’intervista telefonica con Sky News, Trump aveva minacciato di modificare l’accordo raggiunto con la Gran Bretagna per limitare l’impatto della sua offensiva tariffaria. Trump, che ha ripetutamente criticato le politiche di Starmer, ha affermato al tempo stesso che le tensioni nel rapporto con l’alleato della Nato “non avranno per niente” un impatto negativo sulla visita di re Carlo III negli Stati Uniti. E Starmer, in riferimento al viaggio reale, ha sottolineato in parlamento che i “legami di lunga data… sono molto più grandi di chiunque occupi un particolare incarico in un momento preciso”.

    Londra e Washington hanno concluso lo scorso anno un accordo commerciale che limita i dazi statunitensi al 10 percento sulla maggior parte dei beni manifatturieri britannici. All’epoca, l’accordo era stato vantaggioso per Londra, che ha beneficiato dei dazi più bassi imposti dagli Stati Uniti. Questo vantaggio si è però indebolito da quando la Corte Suprema degli Stati Uniti ha annullato alcuni dazi e Washington ha risposto imponendo un dazio temporaneo del 10 percento su quasi tutte le sue importazioni, in attesa di un nuovo regime tariffario.

    Sebbene Trump abbia elogiato il suo buon rapporto con Starmer al momento dell’accordo, i rapporti si sono poi deteriorati, soprattutto a causa della guerra in Medio Oriente. Starmer ha irritato Trump rifiutandosi di permettere che le basi britanniche venissero utilizzate per i primi attacchi degli Stati Uniti sull’Iran il mese scorso. In seguito ha acconsentito ad una richiesta statunitense per l’uso di due basi militari britanniche per uno “scopo difensivo specifico e limitato”. “È una relazione in cui, quando abbiamo chiesto loro aiuto, non sono stati presenti”, ha detto Trump a Sky News. “Quando ne avevamo bisogno, non c’erano. Non ci sono ancora”.

  • 15:13

    “Il futuro capo del Mossad stimava un crollo rapido del regime iraniano”

    Il futuro direttore del Mossad, Roman Gofman, riteneva che una guerra con l’Iran potesse provocare un rapido collasso del regime, una valutazione che non si è concretizzata dopo circa 40 giorni di combattimento. E’ quanto sostengono tre fonti israeliane a conoscenza delle consultazioni interne citate dalla Cnn.
    Gofman, attuale segretario militare del primo ministro Benjamin Netanyahu e destinato ad assumere la guida dell’intelligence a giugno per un mandato di cinque anni, avrebbe espresso questa convinzione durante le fasi preparatorie della guerra, condividendo una linea già sostenuta dai vertici del Mossad. In particolare, anche l’attuale direttore David Barnea, in carica dal 2021, avrebbe appoggiato l’ipotesi che il conflitto – iniziato con i raid congiunti di Stati Uniti e Israele dal 28 febbraio – potesse favorire un ‘regime change’ a Teheran. “La posizione del Mossad era che un cambio di regime fosse un esito probabile e che loro fossero in grado di realizzarlo”, ha riferito una delle fonti israeliane. Secondo fonti di sicurezza, la strategia prevedeva operazioni mirate, inclusa l’eliminazione di figure chiave della leadership iraniana, con l’obiettivo di innescare proteste interne e accelerare il crollo della Repubblica islamica. Uno scenario che, allo stato attuale, non si è verificato. Più cauta sarebbe stata invece la posizione delle Idf, che nutrivano delle riserve e avevano obiettivi più sfumati, sostenendo invece che si dovesse puntare a indebolire il regime e a creare le condizioni per una rivolta popolare, ha sottolineato la fonte. “Il Mossad ha fatto una serie di promesse che non ha mantenuto”, ha concluso.

  • 14:45

    Axios: “Usa non hanno accettato di prolungare il cessate il fuoco”

    “Gli Stati Uniti non hanno accettato di prolungare il cessate il fuoco. Ci sono contatti in corso fra Gli Stati Uniti e l’Iran per raggiungere un accordo”. Lo afferma un funzionario americano con Axios. 

  • 14:38

    Trump: “Piano Ue per riaprire Hormuz senza gli Usa? Molto triste”

    Il presidente americano Donald Trump ha definito “molto triste” il presunto piano europeo per riaprire lo Stretto di Hormuz senza il coinvolgimento degli Stati Uniti, rivelato in anteprima dal Wall Street Journal. “Lo Stretto di Hormuz si sta già riaprendo, ci sono navi che entrano ed escono – ha detto a Fox News – Ma come si fa a stare con un gruppo di Paesi con quest’atteggiamento? Guardate alla Groenlandia: ci serviva per proteggere il mondo dalla Russia e la Cina”. Il presidente francese Emmanuel Macron e il premier britannico Keir Starmer presiederanno venerdì a Parigi una conferenza dei paesi “non belligeranti” desiderosi di “ripristinare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz”.

  • 13:55

    Trump: “L’Italia prende un sacco di petrolio dallo Stretto di Hormuz”

    “Giusto per essere chiari: l’Italia prende un sacco di petrolio dallo Stretto di Hormuz”. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump, ribadendo a Fox News le critiche a Roma e la premier Giorgia Meloni.
    “Perché spendiamo centinaia di miliardi di dollari per la Nato, se poi non stanno dalla nostra parte? – ha detto Trump – Se non sono con noi sull’Iran, non lo saranno neanche su temi molto più grandi”.

  • 13:05

    AP: “Accordo di principio Usa-Iran per prolungare la tregua”

    I mediatori si sono avvicinati alla proroga del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran e alla ripresa dei negoziati per salvare la fragile tregua prima della sua scadenza la prossima settimana: secondo funzionari regionali citati dall’Associated Press, Stati Uniti e Iran avrebbero raggiunto un “accordo di principio” per prorogarlo e consentire un maggiore impegno diplomatico.

  • 12:56

    Colloquio telefonico tra leader iraniano Ghalibaf e vice presidente Emirati

    Lo sceicco Mansour bin Zayed Al Nahyan, vice presidente e vice primo ministro degli Emirati Arabi Uniti, ha avuto un colloquio telefonico con il presidente del Parlamento di Teheran, Mohammad Bagher Ghalibaf. Lo ha riferito l’agenzia di stampa Wam, precisando che i due hanno discusso degli sviluppi regionali e delle modalità per ridurre l’escalation nella regione. Gli Emirati sono stati tra i Paesi del Golfo colpiti dalla rappresaglia dell’Iran, scattata in risposta agli attacchi lanciati da Stati Uniti e Israele a partire dal 28 febbraio.

  • 12:54

    Iran: “Fermero i commerci nel Mar Rosso se il blocco navale Usa dovesse continuare”

    L’esercito iraniano avverte che bloccherà il Mar Rosso se il blocco navale statunitense dovesse continuare. Inoltre, i militari di Teheran hanno sottolineato che il blocco navale Usa porterà alla rottura del cessate il fuoco.

  • 12:41

    Trump: “Cina ha bisogno del petrolio, a differenza degli Usa. Xi dice che non sta aiutando l’Iran”

    Il presidente americano Donald Trump ha rivelato a Fox News di aver scritto una lettera all’omologo cinese Xi Jinping. “Ho sentito che la Cina sta fornendo armi all’Iran,e gli ho chiesto di non farlo più – ha raccontato – e lui mi ha scritto una lettera per dirmi che essenzialmente non lo sta facendo”.
    Xi “è una persona che ha bisogno del petrolio, a differenza nostra”, ha detto Trump a un mese dalla sua visita prevista in Cina, ricordando di “avere ottimi rapporti” con il leader cinese.

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