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La tregua non regge: raid israeliani sul Libano. L’Iran blocca Hormuz: “Stop attacchi o salta cessate il fuoco”. Mezzo italiano dell’Unifil colpito dalle Idf

I colloqui diretti prenderanno il via sabato a Islamabad: per gli Usa va anche Vance. Un veicolo tattico in dotazione all’Esercito italiano raggiunto dai colpi di avvertimento delle Idf. Tajani: "I militari italiani non si toccano"
La tregua non regge: raid israeliani sul Libano. L’Iran blocca Hormuz: “Stop attacchi o salta cessate il fuoco”. Mezzo italiano dell’Unifil colpito dalle Idf
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Momenti chiave

    • 18:02

      Ministero sanità Libano: “Almeno 89 morti e 800 feriti”

      Almeno 89 persone sono state uccise e oltre 800 sono state ferite negli attacchi condotti oggi da Israele in tutto il Libano. Lo ha comunicato ad Al Jazeera il ministero della Sanità libanese.

    • 18:00

      Oleodotto colpito in Arabia Saudita: si valutano danni

      Il principale sbocco per le esportazioni dell’Arabia Saudita, l’oleodotto est-ovest, è stato colpito in un attacco iraniano. Lo scrive il Wall Street Journal, citando persone informate sui fatti, aggiugendo che anche altre strutture nella zona sono state colpite, ma i danni sono ancora in fase di valutazione. L’oleodotto, che collega i giacimenti petroliferi orientali dell’Arabia Saudita al porto di Yanbu sul Mar Rosso, può trasportare fino a 7 milioni di barili di greggio al giorno. È diventato una rotta fondamentale per le esportazioni verso i mercati globali dopo che lo Stretto di Hormuz è stato di fatto chiuso dall’Iran.

    • 17:56

      “Iran valuta ritiro accordo per tregua per raid in Libano”

      L’Iran starebbe valutando di ritirarsi dal cessate il fuoco di due settimane concordato con gli Stati Uniti a causa dei continui attacchi israeliani in Libano. Lo ha riferito l’agenzia di stampa iraniana Fars, citando una fonte informata. All’agenzia Tasnim, una fonte ha detto: “Se Israele violerà il cessate il fuoco e continuerà i suoi attacchi in Libano, l’Iran si ritirerà dall’accordo“. E poi ha avvertito che se gli Stati Uniti non riusciranno a contenere Israele, “l’Iran, eccezionalmente in questa questione, li aiuterà a farlo, con la forza”. 

    • 17:48

      Netanyahu convoca riunione gabinetto di sicurezza

      Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha convocato per questa sera una riunione del gabinetto di sicurezza per discutere degli sviluppi del cessate il fuoco nella guerra con l’Iran. Lo riferiscono i media citando un funzionario israeliano, secondo cui la riunione avrà inizio alle 20.30 ora italiana.

    • 17:47

      Wsj: “Per Iran stop ai raid in Libano condizione per negoziati”

      L’Iran ha informato i mediatori regionali che la sua partecipazione ai negoziati con gli Usa previsti venerdì a Islamabad è vincolata allo stop dei raid israeliani sul Libano. Lo hanno riferito fonti informate al Wall Street Journal, secondo le quali Teheran ha precisato che il prosieguo degli attacchi contro il Paese dei Cedri potrebbe anche spingerla a rivedere la sua decisione di consentire la riapertura dello Stretto di Hormuz.

    • 17:45

      Axios: “Trump non si è opposto con Netanyahu a raid in Libano”

      Nel corso della telefonata avuta ieri sera con il premier israeliano Benjamin Netanyahu, Donald Trump non ha espresso opposizione alla prosecuzione della lotta contro Hezbollah. Lo riporta Axios citando fonti americane.

    • 17:33

      Starmer: “C’è ancora molto lavoro da fare per riaprire Hormuz”

      “C’è ancora molto lavoro da fare” per riaprire lo Stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato il premier britannico Keir Starmer dopo il suo arrivo in Arabia Saudita nella prima tappa di una missione nei Paesi del Golfo. Il primo ministro ha aggiunto di avvertire “un vero senso di sollievo” dopo l’accordo sulla tregua nel conflitto con l’Iran raggiunto nella notte ma ha sottolineato che è “ancora presto” per parlare di una soluzione definitiva.

    • 17:32

      Trump: “Raid israeliani in Libano solo scaramucce, va tutto bene”

      In un’intervista esclusiva a Pbs, il presidente Usa Donald Trump ha confermato che il Libano “non era incluso nell’accordo” per la tregua stabilita con l’Iran “a causa di Hezbollah”. Interrogato sulla sua posizione in merito agli attacchi israeliani su Beirut, Trump ha detto che “fanno parte dell’accordo, lo sanno tutti”, definendoli “una scaramuccia a parte di cui ci occuperemo”. “Va tutto bene“, ha concluso.

    • 17:31

      Casa Bianca: “Il piano iraniano in 10 punti non è quello in discussione”

      Il piano in dieci punti pubblicato dall’Iran non è quello attualmente in discussione con gli Stati Uniti. Lo afferma la Casa Bianca.

    • 17:29

      Erdogan sente Trump: “Non consentire che processo di pace venga sabotato”

      “Non si deve dare alcuna possibilità di sabotare il processodi pace. È quanto ha osservato il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, durante una conversazione telefonica con il capo della Casa Bianca, Donald Trump, all’indomani dell’entrata in vigore del cessate il fuoco e mentre continuano i raid devastanti di Israele sul Libano. “Durante la chiamata, i due leader hanno discusso degli sviluppi in corso nella regione, in particolare del cessate il fuoco annunciato ieri sera riguardo all’Iran”, si legge in una nota della presidenza turca, secondo la quale Erdogan ha espresso “soddisfazione” per gli sviluppi, aggiungendo che “la finestra di opportunità di due settimane che si è aperta dopo 40 giorni molto difficili e impegnativi per il mondo intero deve essere sfruttata al meglio per un accordo di pace duraturo”. Erdogan ha infine sottolineato che “il sostegno della Turchia agli sforzi per la soluzione, condotti insieme ai Paesi amici e fratelli, in particolare il Pakistan, continuerà ad aumentare”.

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