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Razzo su base italiana Unifil in Libano: danni alle infrastrutture. Iran: “Colpito datacenter Amazon in Bahrein”. Starmer sente Meloni: “Focus su Hormuz”

Il quartier generale militare iraniano Khatam al-Anbiya: "I vostri raid sono insignificanti". La sede diplomatica statunitense: "Possibili attentati nel centro di Baghdad entro 24-48 ore"
Razzo su base italiana Unifil in Libano: danni alle infrastrutture. Iran: “Colpito datacenter Amazon in Bahrein”. Starmer sente Meloni: “Focus su Hormuz”
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Razzo su base italiana Unifil in Libano: nessun ferito

Questo pomeriggio un razzo, la cui origine è ancora in fase di accertamento, ha colpito la base di Shama, quartier generale del contingente italiano e del settore Ovest di Unifil. Non si registrano feriti tra i militari italiani. Si segnalano soltanto lievi danni alle infrastrutture. Il ministro della Difesa Guido Crosetto è in contatto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa, con il Comandante del Covi e con il Comandante del contingente italiano per ricevere aggiornamenti costanti sulla situazione e sulle condizioni del personale.

  • 18:35
  • 18:32

    Londra: “Oltre 40 Paesi in coalizione per Hormuz”

    È salito a “oltre 40” gli aderenti a quella sorta di coalizione di Paesi rappresentati al vertice ministeriale convocato oggi dal Regno Unito per discutere dei piani post-bellici di ripristino della navigazione commerciale nel vitale Stretto di Hormuz, bloccato in larga parte dall’Iran in risposta alla guerra di Usa e Israele. Lo ha detto ai media la ministra degli Esteri britannica, Yvette Cooper, dopo la riunione virtuale da lei presieduta. Cooper ha evocato “ogni possibile misura diplomatica ed economica coordinata” per ottenere la riapertura dello Stretto, attribuendo la responsabilità della situazione attuale solo a Teheran.

  • 18:13

    Razzo su base italiana Unifil in Libano: nessun ferito

    Questo pomeriggio un razzo, la cui origine è ancora in fase di accertamento, ha colpito la base di Shama, quartier generale del contingente italiano e del settore Ovest di Unifil. Non si registrano feriti tra i militari italiani. Si segnalano soltanto lievi danni alle infrastrutture. Il ministro della Difesa Guido Crosetto è in contatto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa, con il Comandante del Covi e con il Comandante del contingente italiano per ricevere aggiornamenti costanti sulla situazione e sulle condizioni del personale.

  • 17:53

    Iran e Oman elaborano protocollo per transito a Hormuz

    L’Iran e l’Oman stanno elaborando un protocollo per “monitorare il transito” nello Stretto di Hormuz. Lo riporta Cncb citando l’agenzia iraniana Irna. Il traffico “dovrebbe essere supervisionato e coordinato dai due Paesi”, ha detto il vice ministro degli esteri iraniano Kazem Gharibabadi. “Questi nuovi requisiti non comporteranno restrizioni. Serviranno a garantire un passaggio sicuro oltre a fornire servizi migliori alla navi”, ha aggiunto Gharibabadi, ribadendo che Teheran istituirà un pedaggio, come ricorda Bloomberg. Il parlamento di Teheran ha approvato nei giorni scorsi i piani per introdurre una tassa sul transito.

  • 17:51

    Iran: “Istituiremo pedaggio navi a Hormuz”

    L’Iran istituirà un pedaggio per le navi che transitano attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo ha detto il vice ministro degli esteri iraniano Kazem Gharibabadi in un’intervista a Sputnik, secondo quanto riportato dell’agenzia Bloomberg.

  • 16:47

    Ucciso comandante forze di terra dei Pasdaran

    L’agenzia di stampa iraniana Fars ha reso noto che il comandante dell’unità speciale delle forze di terra delle Guardie rivoluzionarie, Mohammadali Fathalizadeh, è stato ucciso durante gli attacchi di ieri. L’unità aveva partecipato alla guerra in Siria negli anni passati.

  • 16:02

    Arrestata in Iran avvocata per i diritti umani Nasrin Sotoudeh

    Le autorità iraniane hanno arrestato l’avvocata per i diritti umani Nasrin Sotoudeh, vincitrice di numerosi premi. Lo ha reso noto la figlia, mentre gli attivisti accusano la Repubblica islamica di reprimere la società civile durante la guerra con Israele e gli Stati Uniti. “La mamma è stata arrestata ieri sera mentre era sola in casa”, ha scritto la figlia Mehraveh Khandan su Instagram. Sotoudeh, vincitrice di riconoscimenti come il Premio Sakharov del Parlamento europeo nel 2012 e il premio Right Livelihood nel 2020, è stata ripetutamente arrestata in passato per il suo lavoro. Suo marito e padre di Mehraveh, Reza Khandan, è detenuto in carcere dal dicembre 2024.

  • 15:51

    Incendio vicino all’aeroporto iraniano di Mashhad

    Un incendio è scoppiato oggi vicino all’aeroporto di Mashhad, nel nord-est dell’Iran, dopo che un razzo ha colpito un serbatoio di carburante nella zona, secondo quanto riportato dai media. Citando l’ufficio del governatore della provincia nord-orientale di Khorasan Razavi, l’agenzia di stampa Mehr ha affermato che non ci sono state vittime e che sono in corso le operazioni di spegnimento. 

  • 15:47

    Hormuz, Tajani: “Valutiamo partecipazione a iniziative multilaterali”

    La disponibilità dell’Italia a valutare la partecipazione a iniziative multilaterali – con un chiaro mandato delle Nazioni Unite – per garantire il passaggio sicuro delle navi nello Stretto di Hormuz è stata espressa dal ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che ha partecipato oggi in videocollegamento alla riunione sulla situazione in Iran e sulle conseguenze del blocco dello stretto. La video-conferenza è stata coordinata dal Regno Unito dopo la dichiarazione del 19 marzo sottoscritta da 35 Paesi, inclusa l’Italia. Nel suo intervento, riferisce la Farnesina in una nota, il ministro ha ribadito la posizione italiana a favore di un’immediata de-escalation e del ritorno al dialogo diplomatico, sottolineando il pieno coordinamento con i partner europei e internazionali e il sostegno a ogni soluzione negoziale capace di garantire stabilità nella regione. Tajani ha evidenziato che il blocco nello Stretto di Hormuz ha impatti diretti sulla sicurezza delle rotte marittime, sugli approvvigionamenti energetici globali e sulla sicurezza alimentare. Richiamando la dichiarazione del G7 del 27 marzo, ha confermato l’impegno dell’Italia a contribuire agli sforzi internazionali per tutelare la libertà di navigazione, nel rispetto del diritto internazionale, e per salvaguardare la stabilità dei mercati energetici. Tajani, assieme a colleghi come il ministro olandese e la vice-ministra degli Emirati, ha sostenuto la necessità di un percorso con l’Onu per creare al più presto un ‘corridoio umanitario‘ innanzitutto per i fertilizzanti e per tutto quando servirà ad evitare un nuova crisi alimentare innanzitutto nelle nazioni africane. Assicurare il trasporto di fertilizzanti e altri beni umanitari attraverso lo Stretto di Hormuz è vitale.

  • 15:40

    Putin parla con bin Salman: “Collaborare per stabilizzare il mercato petrolifero”

    Durante una conversazione telefonica avuta oggi, il presidente russo Vladimir Putin e il principe saudita Mohammad bin Salman hanno concordato di collaborare in senso all’organizzazione Opec+ “per stabilizzare il mercato petrolifero globale” in presenza dell’”impatto negativo sulla sicurezza energetica globale” dovuto alla guerra nel Golfo Persico. Lo riferisce il Cremlino. Putin e bin Salman hanno espresso “seria preoccupazione per il deterioramento della situazione militare e politica nella regione, per le vittime civili e per la distruzione di infrastrutture strategicamente importanti”, si legge ancora nella dichiarazione.

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