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Razzo su base italiana Unifil in Libano: danni alle infrastrutture. Iran: “Colpito datacenter Amazon in Bahrein”. Starmer sente Meloni: “Focus su Hormuz”

Il quartier generale militare iraniano Khatam al-Anbiya: "I vostri raid sono insignificanti". La sede diplomatica statunitense: "Possibili attentati nel centro di Baghdad entro 24-48 ore"
Razzo su base italiana Unifil in Libano: danni alle infrastrutture. Iran: “Colpito datacenter Amazon in Bahrein”. Starmer sente Meloni: “Focus su Hormuz”
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Razzo su base italiana Unifil in Libano: nessun ferito

Questo pomeriggio un razzo, la cui origine è ancora in fase di accertamento, ha colpito la base di Shama, quartier generale del contingente italiano e del settore Ovest di Unifil. Non si registrano feriti tra i militari italiani. Si segnalano soltanto lievi danni alle infrastrutture. Il ministro della Difesa Guido Crosetto è in contatto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa, con il Comandante del Covi e con il Comandante del contingente italiano per ricevere aggiornamenti costanti sulla situazione e sulle condizioni del personale.

  • 15:08

    Melon-Starmer: iniziative per de-escalation, focus su Hormuz

    Telefonata tra la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il primo ministro del Regno Unito, Keir Starmer. I due leader, riferisce Palazzo Chigi, hanno avuto “uno scambio di valutazioni sulla situazione di sicurezza nello Stretto di Hormuz” e “approfondito l’impatto della crisi sulla stabilità regionale e sui mercati energetici mondiali”, con particolare attenzione “alle ricadute per le economie nazionali”. Nel corso del colloquio, si legge nella stessa nota, “è stata rinnovata la comune preoccupazione per le minacce alla sicurezza dei partner dell’area, ribadendo l’importanza di una stretta cooperazione con i Paesi del Golfo”. “Nel sottolineare l’interesse della comunità internazionale alla piena tutela della libertà di navigazione”, Meloni e Starmer “hanno concordato di mantenere un costante coordinamento per iniziative volte alla de-escalation e a garanzia della sicurezza delle rotte commerciali nell’area”, conclude Palazzo Chigi. 

  • 15:06

    Katz: “Qassem pagherà caro l’attacco contro i civili nelle festività”

    Il segretario generale di Hezbollah, Naim Qassem, pagherà “a caro prezzo” gli atttachi contro i civili israeliani durante il Seder di Pesach, la cena rituale ebraica che apre la festa di Pesach. Lo ha detto il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, dopo una riunione con i vertici militari. “Ho un messaggio chiaro per Naim Qassem, segretario generale dell’organizzazione terroristica Hezbollah: tu e i tuoi collaboratori pagherete un prezzo molto alto per l’intensificarsi dei lanci contro i civili israeliani mentre si riuniscono per celebrare il Seder di Pesach – ha dichiarato Katz, citato dal Times of Israel – Non vivrai abbastanza a lungo per vederlo, perché finirai nelle profondità dell’inferno insieme a Nasrallah, Khamenei, Sinwar e a tutti i membri dell’asse del male eliminati”. 

  • 14:58

    L’Austria nega agli Usa l’autorizzazione per il sorvolo militare

    L’Austria ha negato agli Stati Uniti l’autorizzazione all’utilizzo del suo spazio aereo per operazioni militari contro l’Iran. Lo ha annunciato il ministero della Difesa austriaco. La motivazione addotta è la legge austriaca sulla neutralità. Il portavoce del ministero non ha specificato il numero di richieste, limitandosi ad affermare che ce ne sono state “diverse“. I singoli casi vengono esaminati in consultazione con il ministero degli Esteri austriaco. Il Partito Socialdemocratico Austriaco (Spö), ha chiesto al governo di mantenere la linea. “Il ministro della Difesa Klaudia Tanner (Övp) non dovrebbe approvare un solo ulteriore volo militare statunitense verso il Golfo. Né dovrebbe autorizzare voli di trasporto o altro supporto logistico. Proprio come stanno facendo Spagna, Francia, Italia e Svizzera. Questa guerra sta danneggiando gli interessi economici austriaci, l’Europa nel suo complesso e la pace mondiale”, ha dichiarato Sven Hergovich, presidente del Partito Socialdemocratico Austriaco per la Bassa Austria.

  • 14:23

    Iran, feriti nell’attacco Usa-Israele al “ponte più alto del Medioriente” tra Teheran e Karaj

    Un attacco a un ponte autostradale, noto come “il ponte più alto del Medioriente”, che collega la capitale Teheran alla città di Karaj in Iran, ha causato il ferimento di diverse persone, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa iraniana Fars. Gli attacchi statunitensi e israeliani hanno colpito anche altre zone di Karaj, situata a ovest di Teheran, ha riferito ancora Fars.

  • 14:19

    Starmer sente Meloni: “Urgente de-escalation in Medio Oriente”

    L’urgenza di “una de-escalation” in Medio Oriente è stata sottolineata oggi in una conversazione fra il premier britannico Keir Sarmer e la collega italiana Giorgia Meloni di cui dà conto Downing Street. Colloquio svoltosi a margine del vertice ministeriale virtuale odierno presieduto da Londra sul dossier dello Stretto di Hormuz e sullo sfondo della guerra fra Usa-Israele e Iran.

  • 14:13

    Kallas sente il ministro degli Esteri cinese: “Ripristino Hormuz urgente priorità”

    “Oggi ho avuto una conversazione telefonica con il ministro degli Esteri cinese Wang Yi per discutere della situazione in Iran e del suo impatto sull’economia globale e sulla sicurezza energetica. Abbiamo inoltre discusso delle relazioni tra l’Ue e la Cina.” Lo scrive su X l’Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera Kaja Kallas. “Gli attacchi iraniani contro navi civili, e la minaccia di ulteriori attacchi, hanno praticamente bloccato il traffico nello Stretto di Hormuz. Per questo motivo, ripristinare una libertà di navigazione sicura e senza ostacoli nello Stretto, in conformità con il diritto del mare, è una priorità urgente. L’Ue sostiene tutti gli sforzi diplomatici volti a raggiungere questo obiettivo e invita alla distensione e alla moderazione. Gli attacchi contro i civili e le infrastrutture civili devono cessare”, aggiunge.

  • 14:02

    Abu Dhabi, intercettati 19 missili e 26 droni nella giornata di oggi

    Le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato di aver intercettato 19 missili balistici e 26 droni lanciati dall’Iran nella giornata di oggi. Dall’inizio della guerra la difesa emiratina ha intercettato 457 missili balistici, 19 missili da crociera e 2038 droni provenienti dall’Iran.

  • 14:01

    Iran, chiudono le due acciaierie più grandi dopo gli attacchi aerei: “Fino a un anno per riattivare impianti”

    Le due più grandi acciaierie iraniane hanno annunciato di essere state costrette a interrompere le attività a seguito dei raid aerei israelo-americani. “Secondo le nostre prime stime, la riattivazione degli impianti richiederà almeno dai sei mesi a un anno”, ha dichiarato Mehran Pakbin, vicedirettore della Khuzestan Steel Company, citato dal sito web Mizan Online. La Mobarakeh Steel Company, situata nella provincia di Isfahan, nell’Iran centrale, ha comunicato mercoledì sera che le sue “linee di produzione sono completamente ferme a causa dell’intensità degli attacchi”.

  • 13:58

    Il presidente del Parlamento iraniano Ghalibaf avverte gli Usa: “7 milioni pronti a combattere, fatevi sotto”

    “Circa sette milioni di iraniani si sono già fatti avanti e hanno dichiarato di essere pronti a prendere le armi per difendere la Nazione”. Lo ha dichiarato il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, in un chiaro monito agli Usa, riferendo di una campagna nazionale avviata da meno di una settimana, mentre resta sul tavolo l’opzione di un intervento di terra statunitense nella Repubblica islamica. “Gli iraniani non si limitano a parlare, versano il loro sangue per il Paese. L’abbiamo già fatto in passato e siamo pronti a farlo di nuovo. Se venite a prendere la nostra casa, troverete tutta la famiglia. Pronti, carichi e a testa alta. Fatevi sotto”, ha scandito Ghalibaf, che nel post su X ha richiamato anche la propria esperienza personale: “Quando avevo 18 anni, ho impugnato il fucile per difendere l’Iran”. Ha quindi ricordato il fratello Hassan, morto in guerra: “Non è mai tornato a casa. È un dolore che non abbandona mai un uomo”, e i commilitoni caduti, definiti “fratelli”. “Non siamo guerrafondai, ma quando si tratta di difendere la patria ognuno diventa un soldato”, ha concluso.

  • 13:52

    Nato, Macron contro Trump: “Quando si vuole essere seri, non ci si contraddice ogni giorno”

    Emmanuel Macron critica il presidente americano Donald Trump per aver minato la sostanza della Nato generando “dubbi quotidiani sul proprio impegno” nei confronti dell’Alleanza Atlantica. “Se si creano dubbi sul proprio impegno ogni giorno, la si priva di sostanza”, ha dichiarato il presidente francese durante una visita di Stato a Seul. “È una responsabilità che le autorità americane si stanno assumendo oggi dicendo ogni mattina che faremo questo, che non faremo quello, o qualcos’altro”, ha continuato, aggiungendo: “Si parla troppo, e si è confusi. Abbiamo tutti bisogno di stabilità, calma, un ritorno alla pace; non è uno spettacolo”. Riguardo sia alla Nato che al conflitto in Medio Oriente, “dobbiamo essere seri, e quando si vuole essere seri, non ci si contraddice ogni giorno”, ha aggiunto Emmanuel Macron, riferendosi alla strategia comunicativa di Donald Trump.

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