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L’Iran replica a Trump: “Faremo attacchi devastanti contro Stati Uniti e Israele”. Gli Usa agli americani: “Via dall’Iraq, possibili attentati”

Il quartier generale militare iraniano Khatam al-Anbiya: "I vostri raid sono insignificanti". La sede diplomatica statunitense: "Possibili attentati nel centro di Baghdad entro 24-48 ore"
L’Iran replica a Trump: “Faremo attacchi devastanti contro Stati Uniti e Israele”. Gli Usa agli americani: “Via dall’Iraq, possibili attentati”
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Teheran risponde a Trump: “Attacchi devastanti contro Usa e Israele”

L’esercito iraniano promette attacchi “devastanti” contro Stati Uniti e Israele dopo le minacce di Donald Trump. “Se Dio vuole, questa guerra vi porterà umiliazione, sconfitta, rimpianti e capitolazione”, è la dichiarazione del comando operativo militare Khatam Al-Anbiya in una dichiarazione, citata da Mehr, in risposta alle ultime affermazioni del presidente Donald Trump, il quale ha dichiarato che gli Stati Uniti effettueranno massicci bombardamenti contro l’Iran entro due o tre settimane.

  • 11:07

    Iran: “Colpito l’Istituto Pasteur di Teheran”

    Alcuni attacchi hanno causato gravi danni all’Istituto Pasteur di Teheran. Lo afferma il ministero della Salute iraniano, secondo i media statali. L’Istituto Pasteur dell’Iran è un centro di ricerca medica situato nella capitale ed è uno dei più antichi e importanti centri di ricerca e sanità pubblica in Iran e in Medio Oriente, fondato nel 1920 a seguito di un accordo tra l’Istituto Pasteur di Parigi e il governo iraniano. “L’attacco costituisce un’aggressione diretta alla sicurezza sanitaria mondiale”, ha dichiarato il portavoce del ministero della Salute Hossein Kermanpour. Il Ministero della Salute iraniano ha annunciato che finora 51 unità di emergenza, 41 centri medici e 199 cliniche sanitarie sono state parzialmente danneggiate durante gli attacchi e sei ospedali sono stati evacuati.

  • 11:02

    Israele: “Colpita base dei Pasdaran a Teheran”

    L’aeronautica militare iraniana ha colpito ieri una base delle forze di terra delle Guardie Rivoluzionarie e un centro di comando mobile dei comandanti del regime a Teheran, nell’ambito di una nuova ondata di attacchi. Lo ha annunciato il portavoce delle Forze di Difesa Israeliane, affermando che centinaia di centri di comando del regime in tutto l’Iran sono stati “resi inoperativi”. Negli ultimi giorni, le Idf hanno constatato che il regime ha iniziato a posizionare i suoi centri di comando in unità mobili, dalle quali i comandanti hanno iniziato a operare; uno di questi centri di comando è stato attaccato ieri mentre i comandanti si trovavano all’interno.

  • 09:23

    Cina: “Fine immediata delle ostilità”

    Pechino chiede la fine “immediata” delle ostilità dopo le ultime dichiarazioni di Donald Trump.

  • 08:50

    Iran: “Non sopporteremo il circolo vizioso di guerra-negoziati-cessate il fuoco”

    “Siamo determinati a continuare la nostra difesa contro l’aggressione statunitense-israeliana, finché questa guerra illegale continuerà”, ha dichiarato oggi il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei, citato dall’Irna, sottolineando: “L’Iran non sopporterà il circolo vizioso di guerra-negoziati-cessate il fuoco, per poi ripetere lo stesso schema. Questo è catastrofico non solo per l’Iran, ma per l’intera regione e oltre”.

  • 08:41

    Teheran: “I vostri raid sono insignificanti”

    Il quartier generale militare iraniano Khatam al-Anbiya ha dichiarato che la comprensione da parte di Stati Uniti e Israele delle capacità militari iraniane è “incompleta“, promettendo di proseguire il conflitto fino alla “resa definitiva” dei nemici. “Le vostre informazioni sulla nostra potenza militare e sui nostri equipaggiamenti sono parziali. Non conoscete le nostre ampie e strategiche capacità”, ha affermato un portavoce in una dichiarazione diffusa dall’agenzia Tasnim. Il portavoce ha inoltre invitato Washington e Tel Aviv a non illudersi di aver distrutto infrastrutture chiave: “Non pensate di aver eliminato i nostri centri di produzione missilistica strategica, i droni offensivi a lungo raggio e di precisione, i moderni sistemi di difesa aerea e di guerra elettronica, né le nostre tecnologie speciali”. “Le nostre attività militari strategiche si svolgono in luoghi di cui non avete conoscenza e che non sarete mai in grado di raggiungere”, ha aggiunto, definendo “insignificanti” i siti colpiti finora.

  • 08:39

    Iraq, l’ambasciata Usa: “Americani, lasciate il paese”

    L’ambasciata statunitense a Baghdad ha esortato i cittadini americani a lasciare l’Iraq, avvertendo che “milizie filo-iraniane” potrebbero compiere attacchi nel centro di Baghdad entro 24-48 ore. Lo si legge sul profilo X della rappresentanza Usa nella capitale irachena. “Gruppi di miliziani terroristici iracheni allineati con l’Iran potrebbero avere intenzione di condurre attacchi nel centro di Baghdad nelle prossime 24-48 ore. L’Iran e le milizie terroristiche allineate con l’Iran hanno condotto attacchi diffusi contro cittadini statunitensi e obiettivi associati agli Stati Uniti in tutto l’Iraq, compresa la Regione del Kurdistan iracheno (IKR). Potrebbero avere intenzione di colpire cittadini statunitensi, aziende, università, sedi diplomatiche, infrastrutture energetiche, hotel, aeroporti e altri luoghi percepiti come associati agli Stati Uniti, nonché istituzioni irachene e obiettivi civili. Le milizie terroristiche hanno preso di mira cittadini americani per rapirli. I cittadini statunitensi dovrebbero lasciare l’Iraq immediatamente”, si legge sul profilo X dell’Ambasciata Usa a Baghdad. “La missione diplomatica statunitense in Iraq rimane aperta, nonostante l’ordine di espatrio, per assistere i cittadini statunitensi presenti in Iraq. Si sconsiglia di recarsi all’Ambasciata a Baghdad o al Consolato Generale a Erbil, a causa dei significativi rischi per la sicurezza”, aggiunge la nota. Lo scorso 31 marzo, nel centro di Baghdad, è stata rapita la giornalista statunitense Shelly Kittleson.

  • 08:35

    Teheran risponde a Trump: “Attacchi devastanti contro Usa e Israele”

    L’esercito iraniano promette attacchi “devastanti” contro Stati Uniti e Israele dopo le minacce di Donald Trump. “Se Dio vuole, questa guerra vi porterà umiliazione, sconfitta, rimpianti e capitolazione”, è la dichiarazione del comando operativo militare Khatam Al-Anbiya in una dichiarazione, citata da Mehr, in risposta alle ultime affermazioni del presidente Donald Trump, il quale ha dichiarato che gli Stati Uniti effettueranno massicci bombardamenti contro l’Iran entro due o tre settimane.

  • 08:32

    Hezbollah rivendica gli attacchi sul nord di Israele

    Hezbollah ha rivendicato oggi attacchi missilistici e con droni nel nord di Israele. In diversi comunicati, il gruppo libanese filo-iraniano ha affermato di aver preso di mira con missili soldati israeliani posizionati in due località della zona di confine e di aver attaccato con droni un villaggio israeliano. Allarmi sono risuonati in queste regioni, ha indicato il Comando del Fronte Interno israeliano, secondo cui gli attacchi non avrebbero fatto né vittime né danni.

  • 08:28

    Israele: “Ondate di missili iraniani”

    L’esercito israeliano ha dichiarato che le difese aeree hanno risposto a ondate di lanci missilistici iraniani nelle prime ore di oggi, inclusi almeno due attacchi dopo il discorso alla nazione del presidente statunitense Donald Trump sulla guerra in Medio Oriente. Dopo il primo raid la polizia ha affermato che gli agenti sono stati chiamati in “diversi” siti di impatto nel centro di Israele, nove secondo i media locali. Quattro persone sono rimaste leggermente ferite nell’area di Tel Aviv, secondo quanto riportato da fonti mediche. I media israeliani hanno attribuito i danni, estesi su un’area relativamente vasta, all’uso di munizioni a grappolo che esplodono a mezz’aria disperdendo piccole bombe. Non ci sono state segnalazioni immediate di vittime o danni a seguito dei successivi attacchi. Nel nord di Israele le sirene antiaeree hanno suonato nelle prime ore di oggi avvertendo di possibili attacchi provenienti dal Libano. 

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