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Iran, Wsj: “In raid iraniano contro base Usa in Arabia danneggiato un aereo-sentinella”. Arrivati in Medio Oriente 2.500 marines

Attacco israeliano uccide 3 reporter in Libano. Rubio: “Il conflitto finirà in settimane, non in mesi”. Gli Houthi si uniscono alla guerra: due missili contro Israele
Iran, Wsj: “In raid iraniano contro base Usa in Arabia danneggiato un aereo-sentinella”. Arrivati in Medio Oriente 2.500 marines
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  • 17:18

    Idf: “Colpito quartier generale industria militare Iran”

    L’aeronautica israeliana ha bombardato il quartier generale dell’Organizzazione iraniana per le industrie marittime, incaricata della produzione di armi e navi militari. Lo scrive il Times of Israel citando un comunicato dell’Idf. Secondo quanto affermato dai militari, il quartier generale attaccato è responsabile della “ricerca, dello sviluppo e della produzione di una vasta gamma di armamenti navali, tra cui navi di superficie e sottomarine, equipaggiamenti con e senza equipaggio, nonché motori e armi”.

  • 16:47

    Attaccata casa presidente Kurdistan iracheno

    Il primo ministro iracheno, Mohammed Shia al-Sudani, ha condannato l’attacco alla casa del presidente del Kurdistan iracheno, Nechirvan Barzani. Lo scrive Al Jazeera citando un comunicato dell’ufficio del primo ministro iracheno. Al-Sudani – viene spiegato – avrebbe parlato al telefono con Barzani, che sarebbe comunque illeso. L’attacco sarebbe avvenuto nelle prime ore di questa mattina, stando a fonti della sicurezza.

  • 16:35

    Wp: “Pentagono preoccupato, troppi Tomahawk usati in Iran”

    Nelle prime quattro settimane della guerra in Iran gli Stati Uniti hanno usato più di 850 missili Tomahawk. Una cifra elevata che preoccupa il Pentagono, dove è stata avviata una riflessione interna per valutare come renderne disponibili di più. Lo riporta il Washington Post. I Tomahawk sono stati usati per la prima volta in combattimento nel 1991 durante la guerra del Golfo, e sono una delle armi preferite perché possono viaggiare per migliaia di chilometri, riducendo così i rischi per i piloti americani. Al momento ne vengono prodotte solo alcune centinaia ogni anno, il che si traduce in disponibilità limitate. Il Pentagono sta monitorando l’uso dei Tomahawk nella guerra contro l’Iran e vede con preoccupazione il ritmo sostenuto con cui sono usati. Il numero dei Tomahawk rimasti in Medio Oriente è “basso“, ha detto un funzionario dell’amministrazione al Washington Post, mettendo in guardia sull’avvicinarsi del Winchester, che nel gergo militare indica l’esaurimento delle munizioni.

  • 16:29

    Vance: “Usa non hanno intenzione di restare a lungo in Iran”

    “Gli Stati Uniti non hanno intenzione di restare a lungo in Iran” dove hanno “raggiunto la maggior parte degli obiettivi” che si erano prefissati e dove “le operazioni stanno avanzando rapidamente”. Lo ha dichiarato il vice presidente americano JD Vance, affermando in un’intervista che “non ci interessa restare in Iran tra uno o due anni”. Inoltre il presidente americano Donald Trump continuerà a sostenere l’operazione militare in modo che ”non si ripeta più” la minaccia nucleare dell’Iran, ha aggiunto Vance. “Stiamo portando a termine il nostro compito, ce ne andremo presto e i prezzi del gas torneranno a scendere”, ha assicurato il vicepresidente americano.

  • 15:28

    Nyt: “2.500 marines arrivati ieri in Medio Oriente”

    Sono 2.500 i marines arrivati in Medio Oriente ieri. Lo ha riferito un funzionario americano al New York Times, sottolineando che i soldati della 31st Marine Expeditionary Unit sono parte della Uss Tripoli e hanno di solito base a Okinawa, in Giappone. Non è chiaro quali compiti avranno nel nuovo incarico.

  • 13:47

    Libano: “Giornalisti sono civili, crimine palese di Israele”

    Un “crimine“. Il presidente libanese, Joseph Aoun, denuncia così il raid attribuito a Israele che nel sud del Libano è costato la vita a tre reporter, secondo le denunce dei media del Paese dei Cedri. “Si tratta di un crimine palese, che viola tutte le norme e tutti i trattati in virtù dei quali i giornalisti godono di una protezione internazionale durante i conflitti – si legge in una dichiarazione diffusa su X dalla presidenza libanese – Ancora una volta, l’aggressione israeliana viola le norme più elementari del diritto internazionale, del diritto internazionale umanitario, delle leggi di guerra, prendendo di mira giornalisti, che” sono “civili“.

  • 13:41

    Zelensky in Qatar: “Aperti a chi vuole lavorare con noi per la sicurezza”

    Volodymir Zelensky è arrivato nel Qatar. “La sicurezza reale è costruita sulla partnership. Diamo valore a tutti e rimaniamo aperti a sostenere tutti coloro che sono pronti per lavorare insieme a questo obiettivo”, ha aggiunto in un post su X dopo che, negli Emirati arabi uniti, ha sottoscritto un accordo di cooperazione nella sicurezza e nella difesa. 

  • 13:40

    Teheran: “Passaggio aiuti umanitari Hormuz libero e sicuro”

    L’Iran ha deciso di non porre restrizioni al passaggio di navi con aiuti umanitari dallo stretto di Hormuz. Lo ha assicurato l’ambasciatore iraniano e rappresentante permanente all’ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra, Ali Bahreini, a quanto riporta Press tv. “In linea con i suoi principi di lunga data del diritto umanitario e rispetto alla richiesta delle Nazioni Unite, Teheran ha preso la decisione di facilitare e accelerare ulteriormente il passaggio sicuro di navi che trasportano merci umanitarie attraverso la via d’acqua strategica”, ha detto. 

  • 13:34

    Sette feriti in attacco missilistico nel centro di Israele

    Sette persone sono rimaste ferite in un attacco missilistico iraniano contro una città nel centro di Israele. Ne ha dato notizia il servizio di soccorso israeliano Magen David Adom. Alcune persone sono rimaste ferite a causa dell’impatto dell’esplosione a Eshtaol, vicino Gerusalemme, altre sono rimaste ferite mentre cercavano rifugio.

  • 13:32

    Teheran elogia la “mediazione Pakistan per fermare aggressione all’Iran”

    Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, oggi in una conversazione telefonica con il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif, ha elogiato gli “sforzi di mediazione di Islamabad per porre fine all’aggressione statunitense-israeliana contro l’Iran”.

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