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Iran, attacco a base Usa in Arabia: 29 feriti. In Libano tre giornalisti uccisi in un raid israeliano

Rubio: “Il conflitto finirà in settimane, non in mesi”. Lo Yemen si unisce alla guerra: primo missile contro Israele. Houthi: "In guerra finché non cesserà aggressione".
Iran, attacco a base Usa in Arabia: 29 feriti. In Libano tre giornalisti uccisi in un raid israeliano
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  • 10:13

    Gli Houthi minacciano chiusura Stretto Bab al-Mandab

    La chiusura dello Stretto di Bab alMandab è “tra le opzioni” delle azioni che gli Houthi intendono attuare a sostegno dell’Iran. A lanciare l’avvertimento è stato Mohammed Mansour, un alto funzionario del ministero della propaganda Houthi. In un’intervista al canale Al-Araby del Qatar, il leader ha dichiarato che “ci stiamo coordinando con i nostri fratelli dell’asse della resistenza riguardo al nostro ingresso in guerra. La nostra responsabilità nei confronti dell’Iran e di Hezbollah è morale e religiosa. Stiamo gestendo questa battaglia gradualmente e la chiusura dello Stretto di Bab al-Mandab e’ tra le nostre opzioni. La resistenza yemenita è giunta alla conclusione che oggi è il momento di intervenire”. Bab al-Mandab è uno stretto situato tra lo Yemen e i paesi africani di Gibuti ed Eritrea; consente alle navi mercantili provenienti dall’Asia e dall’Africa di raggiungere la regione del Mediterraneo e da lì anche l’America.

  • 10:03

    Media: “Raid aereo ha colpito Università Scienza e Tecnologia di Teheran”

    Un raid aereo ha colpito l’Università di Scienza e Tecnologia di Teheran, in Iran, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa statale Irna. L’attacco ha danneggiato edifici adibiti alla ricerca e alla didattica, ha riferito Irna citando l’ufficio stampa dell’università. 

  • 09:59

    Teheran, attacco aereo vicino alla centrale nucleare di Bushehr

    Un attacco aereo ha colpito l’area della centrale nucleare iraniana di Bushehr poco prima di mezzanotte, secondo quanto riportato dall’agenzia iraniana per l’energia atomica. L’attacco, il terzo in 10 giorni, non ha causato danni materiali e non ci sono state vittime, secondo l’Organizzazione per l’Energia Atomica dell’Iran. Non sono stati segnalati guasti tecnici presso l’impianto. L’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica ha dichiarato di essere stata informata dell’attacco da Teheran.

  • 09:53

    Idf: “Uccisi 2 ufficiali Hezbollah a Beirut, raid in corso”

    Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno annunciato l’uccisione di due alti ufficiali dell’unità comunicazioni di Hezbollah a Beirut e danni a decine di loro obiettivi infrastrutturali. Il portavoce dell’Idf ha affermato che uno degli ufficiali uccisi è Ayoub Hussein Yacoub, che in precedenza ha ricoperto un ruolo di alto funzionario nell’unità missilistica, figura chiave nella gestione del fuoco, che ha partecipato ai lanci verso lo Stato di Israele durante l’Operazione ‘Frecce del Nord’ nel 2024. Secondo la stessa fonte, è stato eliminato anche Yasser Mohammed Mbarak, un altro alto ufficiale dell’unità comunicazioni che ricopriva contemporaneamente un incarico nell’unità missilistica di Hezbollah.

    Secondo l’esercito israeliano, entrambi membri di alto rango dell’unità, uccisi in un attacco notturno, erano responsabili del “mantenimento della continuita” delle comunicazioni” all’interno di Hezbollah e della supervisione dello “sviluppo, della manutenzione e dell’utilizzo dei sistemi di comunicazione” impiegati dal gruppo terroristico. Al contempo l’aeronautica e la marina israeliane hanno effettuato decine di attacchi contro siti di Hezbollah in tutto il Libano durante la notte, anche a supporto delle truppe di terra impegnate nel sud del Paese. Tra gli obiettivi figuravano depositi di armi, lanciarazzi ed edifici utilizzati da Hezbollah, secondo quanto dichiarato dall’esercito. “In questo preciso istante, le Idf stanno colpendo le infrastrutture dell’organizzazione terroristica Hezbollah in tutto il Libano“, recita una dichiarazione dell’esercito israeliano. 

  • 09:50

    Media Teheran: “Trump ha ammesso attacco a nave Ford”

    La stampa iraniana ha dato grande risalto oggi a un passaggio del discorso fatto ieri da Donald Trump a Miami in cui sembra parlare della portaerei Gerald Ford. “Abbiamo capito che c’era una problema quando abbiamo notato che all1:00 del mattino ogni 32 secondi un caccia molto veloce decollava da una portaerei, la più grande del mondo”, ha detto riferendo il racconto dei militari stessi, “ci hanno colpito, venivano da 17 direzioni diverse. Siamo scappati per salvarci la vita. Era finita”. Il Pentagono aveva comunicato il 12 marzo che un incendio era divampato sulla Gerald Ford per il malfunzionamento di un’asciugatrice nella lavanderia della nave e in seguito che ci erano volute 30 ore per domarlo. Fin dal primo momento, Teheran aveva sostenuto che si era invece trattato di un suo attacco. 

  • 09:31

    Quindici soldati Usa feriti nell’attacco alla base in Arabia: 5 gravi

    Sono almeno 15 i soldati americani rimasti feriti nell’attacco iraniano alla base Prince Sultan, in Arabia Saudita. Lo riporta l’Associated Press. Cinque militari sono in gravi condizioni. Teheran avrebbe lanciato sei missili balistici e 29 droni per colpire la base. Oggi e’ arrivata anche la notizia della morte del sergente Benjamin N. Pennington, 26 anni, ferito il primo marzo.

  • 09:26

    Kuwait: “Danni significativi ai sistemi radar dell’aeroporto dopo gli attacchi”

    L’Autorità per l’aviazione civile del Kuwait ha segnalato attacchi di droni contro l’aeroporto internazionale del Paese, precisando che sono stati causati “danni significativi” ai sistemi radar dell’aeroporto. L’attacco al piccolo Paese del Golfo non ha causato vittime, ha dichiarato un portavoce dell’aviazione civile.

  • 09:25

    Houthi: “In guerra finché non cesserà aggressione”

    I ribelli Houthi, sostenuti dall’Iran, dopo aver rivendicato la responsabilità di un attacco missilistico contro Israele, il primo dall’inizio della guerra in Medioriente, hanno avvertito che le loro operazioni “continueranno fino al raggiungimento degli obiettivi dichiarati e fino a quando non cesserà l’aggressione contro tutti i fronti della resistenza”. Lo riporta Al Jazeera.

  • 09:23

    Esplosione udita vicino all’aeroporto internazionale di Erbil

    Un’esplosione è stata udita vicino all’aeroporto internazionale di Erbil, città nella regione autonoma del Kurdistan iracheno. Lo riporta l’Afp. Erbil ospita un importante complesso consolare statunitense, mentre il suo aeroporto accoglie consiglieri militari appartenenti a una coalizione internazionale anti-jihadista guidata dagli Stati Uniti.

  • 09:22

    “Lunedì a Islamabad incontro Pakistan-Egitto-Turchia-Arabia Saudita sulla guerra”

    “Un alto funzionario del ministero degli Esteri” di Islamabad ha detto all’Afp che il Pakistan prevede di “ospitare lunedì un incontro quadrilaterale” con Arabia Saudita, Egitto e Turchia sulla guerra in Medio Oriente. Secondo il funzionario interpellato dall’agenzia di stampa francese, e che ha chiesto di rimanere anonimo, le delegazioni dovrebbero arrivare in Pakistan entro domenica sera, ma la loro composizione esatta non è ancora stata confermata.

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