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Iran, attacco a base Usa in Arabia: 29 feriti. In Libano tre giornalisti uccisi in un raid israeliano

Rubio: “Il conflitto finirà in settimane, non in mesi”. Lo Yemen si unisce alla guerra: primo missile contro Israele. Houthi: "In guerra finché non cesserà aggressione".
Iran, attacco a base Usa in Arabia: 29 feriti. In Libano tre giornalisti uccisi in un raid israeliano
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  • 15:28

    Nyt: “2.500 marines arrivati ieri in Medio Oriente”

    Sono 2.500 i marines arrivati in Medio Oriente ieri. Lo ha riferito un funzionario americano al New York Times, sottolineando che i soldati della 31st Marine Expeditionary Unit sono parte della Uss Tripoli e hanno di solito base a Okinawa, in Giappone. Non è chiaro quali compiti avranno nel nuovo incarico.

  • 13:47

    Libano: “Giornalisti sono civili, crimine palese di Israele”

    Un “crimine“. Il presidente libanese, Joseph Aoun, denuncia così il raid attribuito a Israele che nel sud del Libano è costato la vita a tre reporter, secondo le denunce dei media del Paese dei Cedri. “Si tratta di un crimine palese, che viola tutte le norme e tutti i trattati in virtù dei quali i giornalisti godono di una protezione internazionale durante i conflitti – si legge in una dichiarazione diffusa su X dalla presidenza libanese – Ancora una volta, l’aggressione israeliana viola le norme più elementari del diritto internazionale, del diritto internazionale umanitario, delle leggi di guerra, prendendo di mira giornalisti, che” sono “civili“.

  • 13:41

    Zelensky in Qatar: “Aperti a chi vuole lavorare con noi per la sicurezza”

    Volodymir Zelensky è arrivato nel Qatar. “La sicurezza reale è costruita sulla partnership. Diamo valore a tutti e rimaniamo aperti a sostenere tutti coloro che sono pronti per lavorare insieme a questo obiettivo”, ha aggiunto in un post su X dopo che, negli Emirati arabi uniti, ha sottoscritto un accordo di cooperazione nella sicurezza e nella difesa. 

  • 13:40

    Teheran: “Passaggio aiuti umanitari Hormuz libero e sicuro”

    L’Iran ha deciso di non porre restrizioni al passaggio di navi con aiuti umanitari dallo stretto di Hormuz. Lo ha assicurato l’ambasciatore iraniano e rappresentante permanente all’ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra, Ali Bahreini, a quanto riporta Press tv. “In linea con i suoi principi di lunga data del diritto umanitario e rispetto alla richiesta delle Nazioni Unite, Teheran ha preso la decisione di facilitare e accelerare ulteriormente il passaggio sicuro di navi che trasportano merci umanitarie attraverso la via d’acqua strategica”, ha detto. 

  • 13:34

    Sette feriti in attacco missilistico nel centro di Israele

    Sette persone sono rimaste ferite in un attacco missilistico iraniano contro una città nel centro di Israele. Ne ha dato notizia il servizio di soccorso israeliano Magen David Adom. Alcune persone sono rimaste ferite a causa dell’impatto dell’esplosione a Eshtaol, vicino Gerusalemme, altre sono rimaste ferite mentre cercavano rifugio.

  • 13:32

    Teheran elogia la “mediazione Pakistan per fermare aggressione all’Iran”

    Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, oggi in una conversazione telefonica con il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif, ha elogiato gli “sforzi di mediazione di Islamabad per porre fine all’aggressione statunitense-israeliana contro l’Iran”.

  • 13:30

    Libano, Idf: “Ucciso giornalista di Al-Manar. Era terrorista”

    Le Forze di difesa israeliane (Idf) confermano l’uccisione di Ali Shoeib, corrispondente di Al-Manar, affermando che era un “terrorista dell’unità di intelligence della Forza Radwan”, unità delle forze speciali di Hezbollah. Il portavoce dell’Idf ha dichiarato che Shoeib operava sotto copertura come giornalista, ma in realtà era un esponente dell’unità di intelligence della Forza Radwan di Hezbollah. “Il terrorista si è impegnato nell’incitamento all’odio contro le forze delle Idf e i cittadini israeliani, fungendo al contempo da tramite per la diffusione della propaganda di Hezbollah. Anche durante l’Operazione Frecce del Nord, ha continuato le sue attività e ha riferito sulla posizione delle forze delle Idf operanti nel Libano meridionale”, si legge nella dichiarazione, che non fa riferimento agli altri due giornalisti e ai loro due famigliari uccisi nel raid israeliano che ha colpito il veicolo a bordo del quale viaggiavano sulla strada di Jezzine (o Jezzin), nel sud del Libano.

  • 12:59

    Esplosioni su Gerusalemme

    Due esplosioni sono state udite sabato sopra Gerusalemme, dopo che l’esercito israeliano ha annunciato di aver rilevato missili in arrivo dall’Iran. 

  • 12:35

    Araghchi: “Usa contradditori e irragionevoli”

    Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha sentito nuovamente al telefono oggi il suo omologo turco, Hakan Fidani, cui ha espresso scetticismo sulla reale volontà degli Stati Uniti di negoziare. Lo riferisce l’agenzia Fars. Araghchi “ha espresso la sua gratitudine per gli sforzi compiuti dalla Turchia e da alcuni paesi della regione per porre fine alla guerra imposta in corso”, si legge. “Il problema principale è il comportamento contraddittorio e le richieste irragionevoli della parte americana”, ha sottolineato il ministro, “le parole e le azioni contraddittorie della parte americana sono altamente dubbie e hanno aumentato lo scetticismo riguardo al loro inganno”.

  • 12:31

    Tre giornalisti libanesi uccisi in un raid israeliano

    Un raid aereo israeliano ha colpito una macchina sulla strada di Jezzine, nel sud del Libano, uccidendo cinque persone, di cui tre giornalisti. Ali Choeib, giornalista di al-Manar TV, suo figlio, un videografo, così come Fatima Ftouni, giornalista di al-Mayadeen TV, e suo fratello, anch’egli videografo, sono rimasti uccisi, secondo quanto riferito da AlMayadeen TV. L’attacco è stato confermato anche dal quotidiano L’Orient Le Jour, sottolineando che per la prima volta dalla ripresa delle ostilità contro Hezbollah, a inizio marzo, un raid israeliano ha colpito un veicolo in circolazione. Due dei tre giornalisti uccisi sarebbero legati a Hezbollah. Lo affermano i media israeliani, che citano non meglio precisate fonti di stampa libanesi.

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