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Iran: “Inviata la risposta al piano di pace Usa”. Trump: “Non so se vogliamo veramente un accordo”. Houthi pronti a unirsi alla guerra

La minaccia di Trump: "Negoziatori di Teheran facciano sul serio, prima che sia troppo tardi". Cnn: "L'Iran si prepara all'invasione e piazza mine sull'isola di Kharg". Al Jazeera: pasdaran mirano alle infrastrutture nucleari
Iran: “Inviata la risposta al piano di pace Usa”. Trump: “Non so se vogliamo veramente un accordo”. Houthi pronti a unirsi alla guerra
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Houthi pronti a unirsi alla guerra

Il movimento degli Houthi dello Yemen, allineato con l’Iran, i cui attacchi sul Mar Rosso hanno causato il caos nel traffico marittimo e commerciale internazionale durante la guerra a Gaza, è pronto a colpire nuovamente questa importante via d’acqua in segno di solidarietà con Teheran. Lo riferisce la Reuters sul proprio sito, citando un leader Houthi. Una mossa che, scrive Reuters, aggraverebbe ulteriormente la crisi petrolifera ed economica globale innescata dalla guerra in Medio Oriente: se gli Houthi dovessero aprire un nuovo fronte nel conflitto, un obiettivo ovvio sarebbe lo Stretto di Bab al-Mandab, al largo delle coste dello Yemen, un punto di strozzatura cruciale per la navigazione e uno stretto passaggio che controlla il traffico marittimo verso il Canale di Suez, dopo che l’Iran ha di fatto chiuso il vitale Stretto di Hormuz.

  • 08:51

    Media iraniani: “Il parlamento di Teheran lavora a una legge per imporre pedaggi sullo stretto di Hormuz”

    Secondo quanto riportato dai media locali, il parlamento iraniano sta lavorando a un disegno di legge per formalizzare le tariffe che, a quanto pare, verranno applicate ad alcune navi in transito nello Stretto di Hormuz. Le agenzie di stampa Fars e Tasnim, entrambe vicine alle Guardie Rivoluzionarie iraniane, hanno citato il parlamentare Mohammadreza Rezaei Kouchi, il quale avrebbe affermato che “il parlamento sta portando avanti un piano per codificare formalmente la sovranità, il controllo e la supervisione dell’Iran sullo Stretto di Hormuz, creando al contempo una fonte di entrate attraverso la riscossione di pedaggi”. “È del tutto naturale, così come le merci pagano tasse di transito quando attraversano altri corridoi, anche lo Stretto di Hormuz è un corridoio”, avrebbe dichiarato, “noi ne garantiamo la sicurezza, ed è naturale che navi e petroliere paghino tali tasse”.

  • 08:35

    Media israeliani: “Attacchi Idf su larga scala contro infrastrutture iraniane”

    L’esercito israeliano afferma di aver sferrato “attacchi su larga scala” in Iran. Lo riferiscono diverse agenzia e media locali. In un comunicato dell’esercito si legge che le forze israeliane “hanno portato a termine una serie di attacchi su vasta scala contro le infrastrutture del regime terroristico iraniano in diverse zone dell’Iran”.

  • 08:32

    Servizi di soccorso israeliani: “5 feriti per un missile iraniano a nord di Tel Aviv”

    Il servizio di ambulanze di Israele ha affermato di aver prestato soccorso persone rimaste ferite in un’esplosione avvenuta dopo un lancio di missili a nord di Tel Aviv, nella località di Kfar Qasim. Un paramedico israeliano, il primo ad arrivare sul luogo dell’incidente, lo ha descritto come un “caos”. “Siamo arrivati in pochi minuti con unità di terapia intensiva e ambulanze. Sul posto regnava il caos. Abbiamo iniziato a perlustrare l’interno della casa e abbiamo trovato distruzione al centro dell’abitazione. Cinque persone che si trovavano all’interno sono rimaste ferite dall’esplosione”, ha raccontato Tomer Gussman, secondo un comunicato stampa diffuso dai servizi di soccorso israeliani. Gussman ha dichiarato che i feriti lievi sono stati trasportati in ospedale

  • 08:29

    Media israeliani: “Quarto attacco missilistico iraniano in due ore”

    Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) hanno rilevato un altro attacco missilistico balistico proveniente dall’Iran, il quarto in due ore. Lo scrive il Times of Israel, secondo cui “le sirene risuoneranno nuovamente nel centro di Israele e nell’area di Gerusalemme nei prossimi minuti”.

  • 08:27

    Trump: “L’Iran vuole un accordo ma non vuole dirlo”

    L’Iran vuole “tanto” raggiungere un accordo, ma “ha paura ad affermarlo”. E’ quanto ha detto nelle ultime ore Donald Trump, secondo il quale “nessuno ha mai visto niente di simile a quello che stiamo facendo in Medio Oriente con l’Iran”. “Stanno negoziando e desiderano tanto raggiungere un accordo, ma hanno paura di dirlo perché temono di essere uccisi dalla loro stessa gente”, ha aggiunto il tycoon in dichiararazioni durante una cena di raccolta fondi riportate dalla Cnn. “Hanno anche paura che li uccideremo”, ha incalzato, dopo che lo scorso 28 febbraio gli Usa hanno avviato operazioni contro l’Iran con Israele.

  • 08:25

    Wall street journal: Trump vuole la fine della guerra rapidammente

    Non un conflitto infinito. L’auspicio è porre fine alla guerra rapidamente, nelle prossime settimane. E’ quello che Donald Trump avrebbe detto ai collaboratori, secondo il Wall Street Journal, a quasi un mese dall’avvio, il 28 febbraio, delle operazioni militari di Usa e Israele contro l’Iran. In privato, scrive il giornale, il presidente degli Stati Uniti ha detto ai consiglieri di ritenere il conflitto sia nelle fasi conclusive, sollecitando il rispetto dei tempi delineati pubblicamente, quattro, sei settimane. Resterebbe questo l’obiettivo dal punto di vista della durata complessiva delle operazioni, anche in vista – è il collegamento delle fonti del giornale – dell’atteso summit con il leader cinese Xi Jinping. Tra le fonti c’è anche chi riferisce di quello che Trump avrebbe detto a un collaboratore: il conflitto sta distogliendo l’attenzione da altre sue priorità.

  • 08:21

    Cnn: “Iran si prepara all’invasione, piazza mine a Kharg”

    L’Iran si sta preparando all’invasione di terra sull’isola di Kharg e sta piazzando “trappole” e mine in tutta la zona. Lo riferiscono fonti informate alla Cnn.

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