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Guerra in Iran, Usa a Israele: “Stop ai raid sulle infrastrutture”. 007: “Teheran si prepara a minare lo Stretto di Hormuz”

Trump: "Se Iran ha messo mine, le rimuova o conseguenze mai viste". Nuova ondata di attacchi dell'Iran nel Golfo. E i Pasdaran dichiarano di aver "colpito" la base americana di Al-Harir
Guerra in Iran, Usa a Israele: “Stop ai raid sulle infrastrutture”. 007: “Teheran si prepara a minare lo Stretto di Hormuz”
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Usa a Israele: “Fermare gli attacchi alle infrastrutture energetiche iraniane”

Gli Stati Uniti hanno chiesto a Israele di fermare gli attacchi alle infrastrutture energetiche iraniane. Lo riporta Axios, citando tre fonti a conoscenza della questione. Washington, scrive Axios, ha inviato il messaggio a un alto livello politico e al capo di stato maggiore dell’Idf, Eyal Zamir. L’Amministrazione Trump ha fornito tre motivazioni per la richiesta, tra cui l’obiettivo di cooperare con il settore petrolifero iraniano dopo la guerra (come Trump ha fatto con il Venezuela); il timore che gli attacchi possano danneggiare la popolazione iraniana; e il timore che possano innescare massicci attacchi di ritorsione iraniani contro le infrastrutture energetiche in tutti gli stati del Golfo.

  • 12:03

    Mosca offre opzioni di mediazione sulla guerra con l’Iran

    Mosca è pronta e disposta a contribuire ad allentare le tensioni in Medio Oriente, dove continua la guerra all’Iran, giunta al suo 11mo giorno. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, secondo cui “la Russia è pronta a fornire assistenza al meglio delle sue capacità e sarà lieta di farlo”. “Ma – ha aggiunto – sapete che questo richiede un’ampia comprensione e un ampio accordo, quindi dovremo avere un pò di pazienza”. Il portavoce ha ricordato che il presidente Vladimir Putin ha in precedenza proposto opzioni di mediazione russa che potrebbero contribuire a ridurre le tensioni in Medio Oriente. “Fin dall’inizio di questa situazione, ancor prima dell’inizio della fase militare, Putin ha proposto diverse opzioni per la nostra mediazione e i nostri buoni uffici, che potrebbero contribuire a ridurre le tensioni. Molte di queste proposte sono ancora sul tavolo, come ha effettivamente affermato il presidente ieri”, ha detto Peskov.

  • 12:02

    Idf: “Nuova ondata di attacchi su Teheran”

    “L’aviazione israeliana ha iniziato una nuova ondata di attacchi contro obiettivi del regime iraniano a Teheran”. Lo comunica il portavoce militare. Secondo i media israeliani, è stato colpito un altro deposito di greggio nella capitale iraniana.

  • 10:58

    100mila nuovi sfollati in Libano nell’ultimo giorno

    L’Unhcr afferma che in Libano ci sono oltre 100.000 nuovi sfollati a causa della guerra in 24 ore.

  • 10:44

    Attaccato consolato degli Emirati nel Kurdistan iracheno

    Gli Emirati arabi uniti – già da giorni sotto attacco diretto dell’Iran – hanno denunciato oggi “un attacco terroristico non provocato con droni” contro il loro consolato nel Kurdistan iracheno, un attacco che non ha provocato feriti ma solo danni materiali. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri emiratino, secondo cui “gli attacchi contro missioni e installazioni diplomatiche rappresentano una flagrante vuolazione delle norme e del diritto internazionale, in particolare della Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche. Questi atti rappresentano una pericolosa escalation e una minaccia per la sicurezza e la stabilità della regione”. Il ministero ha dunque esortato il governo iracheno e quello dei Kurdistan a “indagare le circostanze di questo attacco, identificare i responsabili e prendere le misure necessarie per garantire che i responsabili siano assicurati alla giustizia”.

  • 10:13

    I Paesi del Golfo tagliano la produzione di petrolio

    I paesi del Medio Oriente riducono la produzione giornaliera di petrolio. Lo scrive Bloomberg. L’Arabia Saudita ha ridotto la produzione di petrolio tra 2 e 2,5 milioni di barili al giorno, mentre gli Emirati Arabi Uniti hanno tagliato la loro produzione di 500.000-800.000 barili al giorno. Anche il Kuwait ha ridotto la produzione di mezzo milione di barili al giorno, e l’Iraq di circa 2,9 milioni, aggiunge il rapporto, citando persone a conoscenza della questione.

  • 10:08

    Wsj: “I consiglieri esortano Trump a finire la guerra”

    Alcuni consiglieri di Donald Trump lo hanno esortato privatamente a cercare un piano di uscita dalla guerra in Medio Oriente in un contesto di aumento dei prezzi del petrolio e di preoccupazione per il fatto che un conflitto prolungato potrebbe scatenare una reazione politica. Lo scrive il Wsj. Secondo fonti vicine alla questione, alcuni consiglieri del presidente lo avrebbero incoraggiato negli ultimi giorni a elaborare un piano per ritirare gli Stati Uniti dalla guerra e dimostrare che Washington ha ampiamente raggiunto i suoi obiettivi. Secondo alcune fonti, Trump è stato informato su alcuni sondaggi riguardanti la guerra. I sondaggi d’opinione pubblicati negli ultimi giorni mostrano che la maggioranza degli americani è contraria a un’azione militare in Iran. Alcuni funzionari dell’amministrazione Trump hanno però dichiarato al Wsj che finché l’Iran continuerà ad attaccare i paesi della regione e Israele sarà ancora disposto a colpire obiettivi iraniani, è improbabile che gli Stati Uniti riusciranno a uscire facilmente dalla guerra.

  • 09:55

    Morto operaio israeliano colpito in un raid

    L’uomo rimasto gravemente ferito ieri in un bombardamento nel centro di Israele è stato dichiarato morto questa mattina allo Sheba Hospital di Tel Hashomer.

  • 09:48

    Sirene a Gerusalemme

    Le sirene dell’allarme aereo sono scattate a Gerusalemme dopo che l’esercito israeliano aveva avvisato di un probabile attacco missilistico. A riferirlo sono i giornalisti dell’Afp presenti sul posto.

  • 09:31

    Netanyahu: “Con l’Iran non abbiamo ancora finito”

    Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha affermato che Israele sta “spezzando le ossa” al potere iraniano dall’inizio dell’offensiva condotta congiuntamente con gli Stati Uniti dal 28 febbraio, ma che “non ha ancora finito”. “Aspiriamo a portare il popolo iraniano a spezzare il giogo della tirannia, ma alla fine dipende da loro”, ha dichiarato Netanyahu durante una visita a un centro di emergenza del ministero della Salute israeliano, ieri in tarda serata. “Non c’è dubbio che con le azioni intraprese finora stiamo spezzando loro le ossa – e non abbiamo ancora finito”, ha aggiunto.

  • 09:14

    La Turchia schiera i Patriot

    La Turchia annuncia che un sistema di difesa aerea Patriot è in fase di preparazione per essere reso operativo nella parte orientale del Paese, nell’ambito degli sforzi coordinati con la Nato per aiutare a proteggere lo spazio aereo nazionale in un contesto di tensioni regionali. Lo riporta Anadolu.
    In una dichiarazione, il ministero della Difesa Nazionale ha affermato “alla luce dei recenti sviluppi nella nostra regione, sono state adottate le misure necessarie per garantire la sicurezza dei nostri confini e del nostro spazio aereo e siamo in consultazione con la Nato e i nostri alleati”.

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