Presidente parlamento Iran: “Non cerchiamo cessate il fuoco”
L’Iran non sta cercando un cessate il fuoco nella guerra contro Stati Uniti e Israele, ha dichiarato il potente presidente del parlamento iraniano, aggiungendo che “l’aggressore” dovrebbe essere punito. “Certamente non stiamo cercando un cessate il fuoco”, ha scritto Mohammad Bagher Ghalibaf, ex comandante supremo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane e figura chiave dopo l’uccisione dell’ex guida suprema Ayatollah Ali Khamenei, in un post in lingua inglese su X. “Crediamo che l’aggressore debba essere punito e che gli venga impartita una lezione che lo dissuada dall’attaccare nuovamente l’Iran”, ha aggiunto.
Casa Bianca: “Sarà Trump a stabilire resa incondizionata”
La Casa Bianca ha chiarito cosa intende per “resa incondizionata” dell’Iran, precisando che sarà il presidente Donald Trump a stabilirlo personalmente. “Quando il presidente dice che l’Iran si trova in una condizione di resa incondizionata, intende che le minacce iraniane non saranno più supportate da un arsenale di missili balistici che li protegge nella costruzione di armi nucleari nel loro Paese”, ha detto la portavoce Karoline Leavitt durante il briefing con i giornalisti, aggiungendo che “sarà il presidente Trump a determinare quando l’Iran non rappresenterà più una minaccia credibile e diretta per gli Stati Uniti e i nostri alleati”.
Esplosioni in Bahrein
Nella capitale del Bahrein, Manama, sono state sentite in serata delle esplosioni. Lo constatano i giornalisti dell’Afp sul posto. Il Bahrain è stato preso di mira da raid con droni e missili dall’Iran che, secondo le autorità, hanno finora provocato due morti nel paese.
Casa Bianca: “Usa non hanno scortato nessuna petroliera”
Gli Stati Uniti non hanno scortato alcuna petroliera attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo afferma la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt dopo che il segretario dell’Energia ha pubblicato su X e poi rimosso un post in cui diceva che la Marina americana aveva scortato con “successo” una petroliera attraverso lo Stretto di Hormuz.
Usa a Israele: “Fermare gli attacchi alle infrastrutture energetiche iraniane”
Gli Stati Uniti hanno chiesto a Israele di fermare gli attacchi alle infrastrutture energetiche iraniane. Lo riporta Axios, citando tre fonti a conoscenza della questione. Washington, scrive Axios, ha inviato il messaggio a un alto livello politico e al capo di stato maggiore dell’Idf, Eyal Zamir. L’Amministrazione Trump ha fornito tre motivazioni per la richiesta, tra cui l’obiettivo di cooperare con il settore petrolifero iraniano dopo la guerra (come Trump ha fatto con il Venezuela); il timore che gli attacchi possano danneggiare la popolazione iraniana; e il timore che possano innescare massicci attacchi di ritorsione iraniani contro le infrastrutture energetiche in tutti gli stati del Golfo.
Casa Bianca: “Distrutte 50 navi iraniane, aumento petrolio è temporaneo”
Gli Stati Uniti hanno distrutto 50 navi iraniane. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, ribadendo che il recente aumento dei prezzi del petrolio è “temporaneo”. “Dopo l’operazione in Iran, i prezzi caleranno. Donald Trump e la sua squadra stanno seguendo da vicino i mercati”, ha messo in evidenza.
Reuters: “150 soldati Usa feriti”
Finora, nella guerra con l’Iran, sono rimasti feriti 150 soldati statunitensi. Lo riporta Reuters citando due fonti. Ufficialmente il Pentagono aveva diffuso la cifra di otto soldati gravemente feriti.
Iran: “Nessuna nave americana ha osato avvicinarsi a Hormuz”
L’Iran afferma che nessuna nave americana “ha osato” avvicinarsi allo stretto di Hormuz. Lo dicono i Guardiani della rivoluzione.
Idf: “Colpito comando centrale dell’unità finanziaria di Hezbollah”
“Abbiamo attaccato oltre 80 obiettivi di Hezbollah in Libano nel corso della giornata. Stiamo colpendo duramente anche gli asset economici di Hezbollah, tra cui il comando centrale dell’unità finanziaria dell’organizzazione terroristica a Beirut”. Lo ha detto il portavoce di Idf Effie Defrin in una dichiarazione. “Hezbollah sta subendo un duro colpo e di conseguenza sta cercando di potenziare la sua forza di fuoco e di ampliarne il raggio d’azione contro la popolazione israeliana”, ha aggiunto.