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Guerra in Iran, Usa a Israele: “Stop ai raid sulle infrastrutture”. 007: “Teheran si prepara a minare lo Stretto di Hormuz”

Trump: "Se Iran ha messo mine, le rimuova o conseguenze mai viste". Nuova ondata di attacchi dell'Iran nel Golfo. E i Pasdaran dichiarano di aver "colpito" la base americana di Al-Harir
Guerra in Iran, Usa a Israele: “Stop ai raid sulle infrastrutture”. 007: “Teheran si prepara a minare lo Stretto di Hormuz”
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Usa a Israele: “Fermare gli attacchi alle infrastrutture energetiche iraniane”

Gli Stati Uniti hanno chiesto a Israele di fermare gli attacchi alle infrastrutture energetiche iraniane. Lo riporta Axios, citando tre fonti a conoscenza della questione. Washington, scrive Axios, ha inviato il messaggio a un alto livello politico e al capo di stato maggiore dell’Idf, Eyal Zamir. L’Amministrazione Trump ha fornito tre motivazioni per la richiesta, tra cui l’obiettivo di cooperare con il settore petrolifero iraniano dopo la guerra (come Trump ha fatto con il Venezuela); il timore che gli attacchi possano danneggiare la popolazione iraniana; e il timore che possano innescare massicci attacchi di ritorsione iraniani contro le infrastrutture energetiche in tutti gli stati del Golfo.

  • 14:18

    Hegseth: “Non siamo nel 2003. No a missioni infinite e pantani”

    Pete Hegseth afferma che non ci sarà alcun ‘nation building infinitò” paragonabile ai “pantani” visti durante le presidenze di Barack Obama o George W. Bush. A dichiararlo è stato il ministro della Difesa americano, Pete Hegseth. “Non siamo nel 2003”, ha dichiarato in conferenza stampa, riferendosi all’inizio della guerra in Iraq, durata quasi un decennio, da parte di Bush. “Non ci siamo nemmeno vicini. La nostra generazione di soldati non permetterà che ciò accada di nuovo. E nemmeno questo presidente, che ha chiaramente condotto una campagna contro quel tipo di missioni infinite e dai contorni nebulosi. Quei giorni sono finiti”. Per Hegseth gli Stati Uniti stanno “vincendo in modo decisivo” contro l’Iran con “brutale efficienza” e “totale dominio aereo”. “Rimaniamo concentrati sull’obiettivo perché qui al Dipartimento della Guerra è il nostro lavoro”, afferma ancora Hegseth. Il segretario alla guerra degli Stati Uniti aggiunge poi che il “grande sacrificio” delle truppe statunitensi che hanno perso la vita nel conflitto con l’Iran è “un peso per me”.

  • 13:22

    Hegseth: “Oggi il giorno di attacchi più intensi contro l’Iran”

    “Oggi sarà il giorno più intenso di attacchi in Iran”. Lo ha detto il capo del Pentagono Pete Hegseth, insistendo sul fatto che l’operazione americana è mirata e che gli Stati Uniti stanno vincendo. “Come ha detto ieri il presidente, stiamo schiacciando il nemico”, ha aggiunto.

  • 13:21

    Hegseth: “Avanti fino alla completa sconfitta del nemico”

    Avanti fino alla “sconfitta completa del nemico”. Lo ribadisce il segretario alla Difesa americano, Pete Hegseth, in una conferenza stampa all’11mo giorno di guerra e dopo che il presidente Donald Trump ha affermato che il conflitto finirà “presto”. Gli iraniani stanno “correndo verso una bomba nucleare”, ha sostenuto il numero uno del Pentagono, e Trump “non lo permetterà mai”. Secondo Hegseth, i mullah sanno che il loro esercito viene ”sistematicamente degradato” e che l’Iran “è solo e sta perdendo malamente”. Al contrario, dice, l’America sta “vincendo” e sta perseguendo i suoi obiettivi per distruggere i suoi missili, la sua marina e “impedire permanentemente all’Iran di avere armi nucleari per sempre”. “Non desisteremo finché il nemico non sarà totalmente e completamente sconfitto”, scandisce.

  • 13:21

    Allarme missili dal Libano verso Israele

    Gli allarmi per l’arrivo di missili dal Libano stanno suonando nell’area tra sud di Haifa e nord di Tel Aviv. L’ondata di lanci precedente avvenuta pochi minuti fa era congiunta da Libano e Iran e non sono stati identificati impatti.

  • 12:42

    Trump: “Parlare con l’Iran? Possibile, ma non ne abbiamo bisogno”

    Il presidente americano Donald Trump ha quasi escluso la possibilità di nuovi negoziati con l’Iran. “È possibile, dipende dai termini ma è solo possibile… – ha detto a Fox News – In realtà non abbiamo praticamente più bisogno di parlare con loro, se ci pensate bene, ma è possibile”.

  • 12:42

    Trump: “Mojtaba Khamenei non potrà vivere in pace”

    “Non penso possa vivere in pace”. Lo ha detto a Fox News il presidente americano Donald Trump, riferendosi alla nuova Guida Suprema iraniana Mojataba Khamenei, per la cui nomina ha ribadito di “non essere felice”.

  • 12:41

    Larijani a Trump: “Occhio a non essere voi a scomparire”

    “L’Iran non ha paura delle vostre minacce vuote”: lo ha detto il capo del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale iraniano, Ali Larijani, rivolgendosi al presidente Donald Trump, che aveva minacciato che gli Stati Uniti avrebbero colpito l’Iran più duramente se avesse bloccato il flusso di petrolio dallo Stretto di Hormuz. “Chi è più grande di voi non potrebbe eliminare l’Iran, quindi fate attenzione a non essere eliminati”, ha aggiunto sul suo account X.

  • 12:39

    Oltre 1.300 morti da inizio guerra

    Secondo funzionari del governo iraniano, il numero di persone uccise in Iran dall’inizio della guerra ha raggiunto quota 1.332. Lo riferisce la Bbc. La portavoce del governo Fatemeh Mohajerani afferma che tra loro ci sono 206 donne e bambini e che decine di centri sanitari sono stati presi di mira dagli attacchi.

  • 12:38

    Iran: “Non abbiamo lanciato noi i missili contro la Turchia”

    Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che i missili lanciati verso il territorio turco non sono stati inviati dall’Iran durante una conversazione telefonica con il suo omologo turco Hakan Fidan. Secondo l’Isna, Fidan da parte sua ha affermato che la violazione del territorio turco non è “accettabile” e che Ankara continuerà a prendere le iniziative necessarie al riguardo. “Tutte le parti in guerra dovrebbero evitare qualsiasi mossa che metta a repentaglio la sicurezza regionale e metta in pericolo i civili”, ha aggiunto.

  • 12:04

    Esplosioni a Teheran, Isfahan, Tabriz e Ahvaz

    “Nelle ultime due ore abbiamo sentito esplosioni nella parte orientale della capitale e abbiamo ricevuto segnalazioni di attacchi in tutto il Paese, tra cui Isfahan, Tabriz e Ahvaz”. Lo afferma il corrispondente di al Jazeera a Teheran.

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