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Iran, Nato intercetta missile sulla Turchia. Trump: “Uccidere Mojtaba Khamenei? Non ve lo dico”. Macron annuncia missione per riaprire Hormuz

Il greggio schizza oltre i 100 dollari: i Paesi del G7 pronti a rilasciare un terzo delle riserve. 30 feriti in Bahrein a causa di un drone. Nella notte nuovo attacco in Kuwait. I Pasdaran: "Pronti a totale obbedienza verso la nuova Guida Suprema". Libano: "Pronti a negoziare con Tel Aviv"
Iran, Nato intercetta missile sulla Turchia. Trump: “Uccidere Mojtaba Khamenei? Non ve lo dico”. Macron annuncia missione per riaprire Hormuz
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In Evidenza

Ankara: “Intercettato dalla Nato un missile iraniano sopra la Turchia”

Un missile balistico lanciato dall’Iran è entrato nello spazio aereo turco ed è stato intercettato dai sistemi di difesa aerea Nato. Lo ha reso noto il ministero della Difesa di Ankara, precisando che i detriti sono caduti vicino a Gaziantep senza provocare vittime. “Ribadiamo ancora una volta che saranno prese con determinazione e senza esitazione tutte le misure necessarie contro qualsiasi minaccia diretta al territorio e allo spazio aereo del nostro Paese”, si legge nella nota del ministero.

Momenti chiave

    • 14:54

      Nato conferma: “Intercettato missile diretto verso la Turchia”

      “La Nato ha nuovamente intercettato un missile diretto verso la Turchia. L’Alleanza è fermamente pronta a difendere tutti gli alleati da qualsiasi minaccia”. Lo conferma la portavoce della Nato.  

    • 14:51

      Vertici Ue: “In Iran pronti a facilitare il ritorno dei negoziati”

      “L’Unione europea è un partner di lunga data e affidabile per la regione in questi momenti difficili ed è pronta a contribuire in ogni modo possibile per aiutare a distendere la situazione e facilitare il ritorno al tavolo dei negoziati: sebbene l’ordine internazionale basato sulle regole sia sotto pressione, crediamo fermamente che il dialogo e la diplomazia siano l’unica via praticabile per andare avanti”. Lo si legge nel comunicato congiunto emesso dai vertici dell’Ue Antonio Costa e Ursula von der Leyen al termine della call con i leader della regione del Golfo.  

    • 14:40

      Hezbollah giura fedeltà alla nuova guida dell’Iran

      Hezbollah accoglie con favore la scelta di Mojtaba Khamenei come nuova Guida suprema dell’Iran, giurando fedeltà dopo che il suo predecessore e padre Ali Khamenei è stato ucciso nel primo giorno degli attacchi di Israele e Usa. “Noi di Hezbollah esprimiamo le nostre più sentite congratulazioni e benedizioni per questa occasione. Rinnoviamo il nostro impegno di lealtà a questo approccio benedetto e la nostra fermezza sul cammino della fedeltà”, afferma il gruppo in un comunicato.  

    • 14:31

      Macron: “Sto preparando a una missione difensiva per riaprire Hormuz”

      Emmanuel Macron ha affermato di stare preparando con i suoi partner una futura missione “puramente difensiva” per riaprire lo stretto di Hormuz e scortare le navi “dopo la fine della fase più calda del conflitto” in Medio Oriente, al fine di consentire la circolazione di petrolio e gas. In visita a Cipro, il presidente francese ha anche annunciato che la Francia contribuirà “nel lungo periodo” con “due fregate” all’operazione avviata nel 2024 dall’Unione Europea nel Mar Rosso

    • 14:30

      Tajani: “Finita l’emergenza per i turisti italiani nel Golfo”

      E’ finita l’emergenza per i turisti italiani che volevano tornare in Italia dall’area del Golfo. Lo ha detto il ministro degli Esteri Tajani dopo la riunione quotidiana con gli ambasciatori dell’area sottolineando che resta il problema per gli italiani che devono tornare da Malè, mentre abbiamo risolto a Colombo. “Non ci sono più italiani che vogliono tornare in Italia dai paesi del Golfo, restano i residenti per i quali abbiamo lasciato i rinforzi inviati nelle diverse sedi delle ambasciate e dei consolati per assistere gli italiani qualora dovesse esserci un peggioramento della situazione”.  

    • 13:57

      Zelensky: “Undici Paesi ci hanno chiesto aiuto contro i droni iraniani”

      “Undici paesi vicini dell’Iran, europei e americani” hanno chiesto aiuto all’Ucraina contro i droni iraniani. Lo afferma su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky che ha presieduto il consiglio di sicurezza nazionale. “Il Consiglio di Sicurezza Nazionale dell’Ucraina, insieme allo Stato Maggiore e alle Forze di Difesa, determinerà a quali altre richieste del nostro Paese possiamo rispondere positivamente, in modo da non ridurre le nostre capacità di autodifesa”, spiega il leader ucraino. “La priorità dell’Ucraina – sostiene Zelensky – è chiara: il regime iraniano non deve ottenere alcun vantaggio sui difensori della vita, e dobbiamo lavorare tutti insieme per una stabilizzazione significativa sia nella regione che nei mercati globali”. Per il leader di Kiev, “i regimi iraniano e russo si sostengono a vicenda”. “L’Ucraina da tempo propone ai partner di aggiornare e rafforzare le capacità congiunte di protezione della vita. Abbiamo parlato sia della difesa comune contro i droni e i missili, sia della distruzione delle relative produzioni dei regimi aggressori – produzioni di armi che vengono utilizzate anche ora negli attacchi”, ricorda il presidente ucraino. 

    • 13:16

      Ankara: “Intercettato dalla Nato un missile iraniano sopra la Turchia”

      Un missile balistico lanciato dall’Iran è entrato nello spazio aereo turco ed è stato intercettato dai sistemi di difesa aerea Nato. Lo ha reso noto il ministero della Difesa di Ankara, precisando che i detriti sono caduti vicino a Gaziantep senza provocare vittime. “Ribadiamo ancora una volta che saranno prese con determinazione e senza esitazione tutte le misure necessarie contro qualsiasi minaccia diretta al territorio e allo spazio aereo del nostro Paese”, si legge nella nota del ministero.

    • 12:29

      Forte esplosioni a Teheran e in altre città iraniane

      Oggi gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato pesanti attacchi su diverse zone di Teheran. Sono state prese di mira anche altre città come Isfahan e Karaj, così come le città di Malard e Shahriar, situate nei pressi di Teheran.  

    • 12:28

      Ue: “Fornitura energetica resta stabile, non c’è emergenza petrolio”

      “Al momento non c’è un’emergenza petrolio in Europa, non c’è pericolo sulle riserve, siamo più preoccupati dai prezzi che dalle forniture”. Lo ha detto una portavoce della Commissione Europea. “La situazione dei flussi energetici in Europa resta stabile, non abbiamo preoccupazioni sulla fornitura del gas, abbiamo una buona diversificazione di fornitori, un mix di gasdotti e consegne di GNL”, ha aggiunto.  

    • 12:14

      Unicef: “Finora 83 bambini uccisi e 254 feriti in Libano in sette giorni”

      “La continua escalation delle ostilità in Libano e il bilancio devastante che sta causando sui bambini sono motivo di grave preoccupazione. Secondo le ultime notizie, almeno 83 bambini sono stati uccisi e 254 feriti da quando, il 2 marzo, le ostilità si sono intensificate. In media, più di 10 bambini sono stati uccisi ogni giorno in Libano durante la scorsa settimana e circa 36 bambini sono stati feriti ogni giorno”. L’allarme arriva dall’Unicef. “Negli ultimi 28 mesi, secondo le notizie 329 bambini sono stati uccisi e 1.632 feriti. Solo negli ultimi sei giorni, il numero dei bambini uccisi è aumentato del 25%, con la cifra drammatica di 412 bambini uccisi complessivamente. Queste cifre sono sconcertanti- dichiara Edouard Beigbeder, direttore regionale per il Medio Oriente e il Nord Africa – Sono una prova lampante del peso che il conflitto ha sui bambini. Mentre gli attacchi militari continuano in tutto il paese, i bambini vengono uccisi e feriti a un ritmo terrificante, le famiglie fuggono dalle proprie case spinte dalla paura e migliaia di bambini adesso dormono al freddo. Gli sfollamenti di massa in Libano hanno costretto circa 700mila persone – compresi circa 200mila bambini – a lasciare le proprie case, aggiungendosi alle decine di migliaia già sradicate dalle precedenti escalation”. L’Unicef chiede a tutte le parti di proteggere i civili e le infrastrutture civili, comprese scuole e rifugi, e di rispettare i propri obblighi secondo il diritto internazionale umanitario e esorta a “intraprendere immediatamente ogni sforzo possibile per allentare la tensione e impedire ulteriori sofferenze nei confronti dei bambini”. 

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