Conclusa l’assemblea dei parlamentari con Salvini
Si è conclusa dopo poco meno di un’ora e mezza la riunione degli eletti della Lega con il leader del partito, Matteo Salvini.
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Si è conclusa dopo poco meno di un’ora e mezza la riunione degli eletti della Lega con il leader del partito, Matteo Salvini.
“Il buon Calenda, reduce dai mancati fasti della fallita doppia cifra, non ha altro da dire che occuparsi del Pd come fa in continuazione, segno di una totale irrilevanza. Visto l’attivismo di Renzi, farebbe bene a pensare alla sua periclitante leadership anziché dare lezioni ad altri”. Così Enrico Borghi, della segreteria nazionale del Pd.
“Questo è il momento in cui il Pd deve decidere cosa deve rappresentare, deve ricostruire la propria identità. Prima cerchiamo di avviare un percorso verso il congresso e cerchiamo di capire ognuno di noi che idea ha del partito, e poi si penserà alle candidature”: lo ha detto il sindaco di Bari, Antonio Decaro, durante la trasmissione Tagadà su La7 rispondendo alla domanda se si candiderà alla segreteria del Pd.
“Servono riforme, anche istituzionali. C’è bisogno di una legge elettorale che consenta ai cittadini di eleggere direttamente il sindaco d’Italia. E il sindaco d’Italia non è il presidente della Repubblica, come vuole Meloni, ma il presidente del Consiglio”. Così in un’intervista al Piccolo di Trieste il presidente di Italia viva Ettore Rosato, che specifica: “Lavoriamoci insieme, meglio e senza preconcetti. Ma riformare le nostre istituzioni, rendere il Parlamento più efficace, eleggere il premier sono obiettivi di cui il Paese ha molto bisogno”. Rosato spiega poi quale sarà l’atteggiamento del Terzo Polo con il prossimo governo: “Noi sosterremo qualsiasi scelta possa aiutare l’Italia, ma faremo opposizione severa davanti a decisioni inadeguate o forzature sui diritti”, conclude.
Appoggio esterno? “Quante sciocchezze che scrivete…”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, arrivando all’assemblea dei parlamentari leghisti a Roma, in riferimento alla ricostruzione di Repubblica.
“Non c’è uno sbocco per un governo di unità nazionale, oggi abbiamo tre poli: Pd, M5s, Sinistra italiana e Verdi, poi c’è il centrodestra e infine ci siamo noi che costruiamo un’area liberale. Quest’area è importante perché altrimenti il paese ha alternative sempre più estreme: populisti contro sovranisti”. Così il leader di Azione Carlo Calenda a Tagadà su La7. “Va consolidata questa area più pragmatica di buon governo. Sono fiero che noi siamo quelli che hanno promesso meno e sono fiero di essere il partito più votato dai giovani”, dice.
Stanno arrivando al teatro Sala Umberto di Roma i neo-eletti della Lega per l’assemblea dei nuovi gruppi parlamentari. Tra i primi ad entrare Luigi Angelucci, scortato da due guardie del corpo che si fanno strada tra i tanti giornalisti. Poi l’ex ministro Roberto Calderoli, vicepresidente uscente del Senato: “Le trattative sono appena iniziate, clima ottimo e abbondante”. Arriva anche Igor Iezzi, deputato e commissario della vecchia Lega nord. Anche lui non risponde a chi chiede se Matteo Salvini dovrà essere ministro dell’Interno. Arrivano assieme i due capogruppo di Camera e senato, Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo. Sono circa un centinaio gli attesi, mentre Salvini è dato in arrivo a breve.
Noi al fianco del governo Meloni? “Certo, se fanno i rigassificatori”. Lo ha detto Carlo Calenda, leader della lista Azione-Italia viva che ha eletto trenta parlamentari, a Tagadà su La7.