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Adn Kronos
  • 00:12 - Crisi energetica sul tavolo dell'Eurogruppo, cosa chiede l'Italia

    Bruxelles, 7 ott. (Adnkronos) - I ministri delle Finanze dell'Eurozona e dell'Unione europea si riuniscono oggi giovedì 8 ottobre e domani, venerdì 9, a Lussemburgo per l'Eurogruppo/Ecofin di ottobre, appuntamento in genere piuttosto 'carico' perché cade nel pieno delle trattative per i documenti programmatici di bilancio, le leggi Finanziarie dei Paesi membri. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il premier greco Kyriakos Mitsotakis hanno entrambi scritto alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen per chiedere maggiore flessibilità di bilancio, per tamponare la crisi energetica innescata dalla prolungata chiusura dello Stretto di Hormuz. Il tema sarà sicuramente sul tavolo dell'Eurogruppo.

    L'Ecofin dovrebbe trattare, durante la colazione, della possibilità di tassare i cosiddetti extraprofitti delle società attive nell'energia, ha indicato un alto funzionario Ue, escludendo che il tema della flessibilità possa essere direttamente trattato nel corso del Consiglio, ma prevedendo che approderà direttamente sul tavolo dei leader, nel Consiglio Europeo della prossima settimana. Fonti del Mef hanno precisato che il tema sarà eccome all'attenzione dei ministri, anche perché Giancarlo Giorgetti è determinato a parlarne. In ogni caso, ne discuteranno i ministri dell'Eurozona, anche se non sono previste "conclusioni operative", perché "in questa fase spetta alla Commissione farsi un'idea" sulla materia.

    Nell'Eurogruppo "i ministri diranno cosa ne pensano, sicuramente questo argomento verrà posto", ha previsto l'alto funzionario, dato che "quasi ogni Paese membro ha adottato delle misure" per tamponare l'impennata dei prezzi dell'energia provocata dalla chiusura prolungata dello Stretto di Hormuz. Inoltre, ha osservato, "tutti comprendono le implicazioni per la politica interna" che ha l'esplosione dei prezzi del gasolio, "la forza motrice della nostra economia industriale".

    Sulla sostanza delle richieste avanzate dall'Italia, comunque, a Bruxelles si rileva una certa prudenza. Anzitutto, una questione di carattere generale: è "chiaro" a tutti, ha osservato la fonte, quali siano le "pressioni politiche" in gioco. Tuttavia, la questione di come conciliarle con il quadro di riferimento fiscale è "più complessa di quanto si creda comunemente". La questione, ha osservato l'alto funzionario, è abbastanza lineare: bisogna chiedersi "fino a che punto" vogliamo modificare il quadro delle regole fiscali, concordato nella sua versione riformata alla fine del 2023 all'unanimità (ma la Germania usò tutta la sua forza, lasciando un'impronta netta sull'impianto della riforma del patto di stabilità, ndr), in risposta "ad ogni singolo choc che si presenta".

    Per quanto tempo, si è chiesto retoricamente, il quadro regolatorio "può mantenere la sua credibilità" se, nei fatti, "si rivela flessibile in ogni occasione concreta?". Il quadro Ue delle regole di bilancio, va ricordato, "aiuta" gli Stati membri, perché contribuisce a calmierare i rendimenti dei titoli di Stato. Quindi, indebolirlo comporterebbe sicuramente un "costo" per gli Stati membri, specie per quelli più esposti agli umori dei mercati obbligazionari.

    C'è poi, ha continuato, il problema della "coerenza interna", poiché un "piccolo aggiustamento" comporta spesso conseguenze di vario genere, che potrebbero "non essere gradite a chi lo ha richiesto". È dunque necessario "comprendere appieno" gli effetti complessivi, prima di "prendere posizione". La fonte si aspetta, quindi, che questi aspetti "siano parte integrante del dibattito" tra i ministri. E' prevedibile che i nordici, solitamente poco inclini ad accogliere le richieste di flessibilità che periodicamente arrivano dai Paesi del fianco meridionale, si opporranno esplicitamente a modifiche del patto.

    Per quanto riguarda l'auspicato uso delle maggiori entrate erariali derivanti dal caro carburanti per tamponare la crisi, anche qui la fonte è molto cauta. Se decidessimo, ragiona, che le entrate Iva aggiuntive derivanti dall'aumento dei prezzi del petrolio possono essere utilizzate per "misure discrezionali" nel quadro delle regole fiscali, si tratterebbe di un "approccio simmetrico?". In altre parole, quando in futuro i prezzi del petrolio dovessero scendere e le entrate Iva diminuire, "ci aspetteremmo che i Paesi individuassero risparmi discrezionali di pari entità? Sarebbero disposti a farlo? Oppure vogliamo rendere il sistema asimmetrico?". Forse "la risposta è sì, non lo so; tuttavia, è un dibattito che va affrontato prima di apportare qualsiasi modifica", sottolinea.

    Il ragionamento è simile per quanto riguarda un'altra delle argomentazioni avanzate da Giorgia Meloni nella lettera a von der Leyen, cioè il fatto che il percorso concordato per la crescita della spesa era basato su stime relative all'inflazione molto più basse dei tassi che si riscontrano oggi, sotto la spinta dei rincari dei carburanti, anche se non si vedono ancora a livello di Eurozona forti "effetti secondari", cioè un contagio generalizzato del caro energia, secondo la fonte.

    Si tratta di un problema effettivo, anche perché il controllo dell'inflazione sfugge al controllo dei governi. Per la fonte, tuttavia, è necessario "comprendere" come un cambiamento del genere opererebbe, non solo in questo contesto specifico, ma "in ogni possibile scenario". E, aggiunge, "non credo che questa analisi sia ancora stata completata", quindi "preferisco non esprimere opinioni in merito". Ora non spetta all'Eurogruppo, bensì "alla Commissione" analizzare la situazione e, "sulla base" della valutazione della Commissione, spetterà "all'Unione trarre le conclusioni".

    Tuttavia, l'alto funzionario ha tenuto a ribadire un concetto "fondamentale": prima di apportare "qualsiasi modifica", ha rimarcato, dobbiamo avere la "certezza" che porterà a un "miglioramento tangibile". Ogni cambiamento, infatti, comporta "un costo", poiché rischia di "scalfire la credibilità della stabilità del quadro di riferimento". È dunque "prematuro" pronunciarsi nel merito della questione, ma è comunque "opportuno" procedere con "cautela", ha concluso.

    Dunque la richiesta di flessibilità avanzata da Italia e Grecia, che verosimilmente non dovrebbe trovare contrari altri grandi Paesi come Francia e Spagna, appare difficile da accomodare sul piano di una riforma delle regole del patto di stabilità, appena riformate. Spetterà alla Commissione valutarla, e il Consiglio si esprimerà di conseguenza.

    Per il resto, l'Eurogruppo in formato ristretto (solo ministri dell'area euro) avrà uno scambio di vedute sull'andamento del cambio, con la moneta unica che si è indebolito rispetto al dollaro, sulla base di spunti della Commissione e della Bce. Partirà poi il processo per sostituire Isabel Schnabel nell'esecutivo della Bce: i ministri saranno invitati a presentare candidature, dopodiché la materia tornerà sul tavolo nell'Eurogruppo di novembre. E' "l'inizio del processo" di selezione del successore di Schnabel, ha spiegato un alto funzionario Ue.

    In formato "inclusivo", cioè a 27, i ministri tratteranno dell'Unione dei risparmi e degli investimenti, dell'efficienza delle finanze pubbliche e, per l'appunto, dell'impatto dell'andamento dei mercati energetici sull'economia dell'area euro.

    L'agenda dell'Ecofin, che si riunirà venerdì, è piuttosto piena: i ministri saranno chiamati a concordare la posizione negoziale del Consiglio sul pacchetto legislativo sull'integrazione dei mercati e della vigilanza, un pilastro importante dell'Unione dei risparmi e degli investimenti, rebranding dell'Unione bancaria e dell'Unione dei mercati dei capitali, entrambe al palo da anni. Discuteranno anche della competitività del settore bancario, dell'impatto economico dell'aggressione russa all'Ucraina, dell'attuazione della Rrf, cuore di Next Generation Eu, e del semestre europeo 2026.

    Dovranno poi approvare il piano a medio termine della Repubblica Ceca per il 2027-30, "chiarire la flessibilità consentita dalla clausola nazionale di salvaguardia" e autorizzare l'estensione dell'applicazione della Nec anche all'energia per la Grecia. Ci sono in agenda anche altri argomenti, come la revisione della lista dei paradisi fiscali (giurisdizioni non cooperanti ai fini fiscali nel gergo comunitario) e la finanza climatica, in vista della Cop 31 che si terrà ad Antalya, in Turchia, il mese prossimo.

  • 00:03 - Meloni da Spalato: "Pronti a intervenire su accise. Legge elettorale? Serena, come sempre"

    Spalato, 7 ott. (Adnkronos) - Pronta a intervenire, se fosse necessario, con le accise mobili sul costo del carburante e serena "come sempre" sull'esito del voto segreto di oggi sulla legge elettorale. C'è anche una spruzzata di politica interna nella partecipazione della premier Giorgia Meloni al vertice Med9 di Spalato, in Croazia. Nel menù che prevede energia, flussi migratori e un focus speciale sul Medio Oriente, tanto che tra gli ospiti d'onore c'è anche il principe di Giordania Al Hussein bin Abdullah II, la presidente del Consiglio mantiene un occhio sui prezzi del gasolio, di nuovo in salita, e su quello che succederà alla Camera oggi. Senza dimenticare, però, di continuare a pungolare Ursula von der Leyen sulla richiesta di flessibilità all'Unione europea.

    Nel primo 'vis a vis' dopo la lettera spedita alla Commissione europea, Meloni registra un'apertura dalla presidente. 'Ne abbiamo parlato', dice la premier in conferenza stampa, rimarcando come non solo l'Italia abbia posto il tema dell'"impatto che la maggiore inflazione sta avendo sui bilanci nazionali". "Non stiamo chiedendo spesa libera perché vogliamo essere particolarmente allegri", ma perché "è una questione di buon senso" e sulla quale "c'è interesse", mette agli atti. Poi "è ancora un dibattito lungo perché per arrivare a risposte di questo tipo si deve trovare una convergenza tra la Commissione, gli Stati membri, il Consiglio. Ma sicuramente c'è interesse ad ascoltare", precisa ancora Meloni. E in questo senso sia il tweet di von der Leyen dopo l'incontro con il presidente francese Emmanuel Macron, sia il fatto che il dossier domani sarà sul tavolo dell'Ecofin a Lussemburgo, anche se non sono previste "conclusioni operative", potrebbe essere di buon auspicio. Da Bruxelles si fa notare che una modifica delle regole di bilancio di fronte a una crisi potrebbe minare la "credibilità" del quadro stesso, ma il faro resta acceso.

    Come accesi sono i radar, sul fronte interno, sui prezzi del carburante. "Noi siamo sempre pronti ovviamente a intervenire di nuovo" sul tema delle accise, "particolarmente con il meccanismo delle accise mobili", dice ancora in conferenza stampa la presidente del Consiglio. Che poi chiarisce che, al momento, sul tavolo non ci sono provvedimenti: "Al mese di settembre noi abbiamo circa 160 milioni che possono essere spesi con questo obiettivo, quello su cui ci stiamo interrogando è se sia più efficace spendere queste risorse in questo momento nel quale, comunque, ci sono delle misure di contenimento o tenerle come provvisto per quando quelle misure di contenimento dovessero terminare". Di sicuro c'è la speranza che "nelle prossime ore si possa pienamente ripristinare il cap", "dopodiché la valutazione verrà fatta a valle". Valutazioni che non sembrano all'orizzonte per l'esito della partita sullo Stabilicum. "Sono serena, come sempre", afferma la premier sollecitata dai cronisti. Il pericolo è sempre dietro l'angolo, sia chiaro, ma dopo aver incassato tre fiducie su tre sulla legge elettorale alla Camera tra oggi e ieri, uno sgambetto dai franchi tiratori, nel segreto dell'urna, appare una possibilità remota.

    Tornando alle portate principali del vertice Med9, in cui c'era Macron, ma non Pedro Sanchez, premier dimissionario dalla Spagna, Meloni ringrazia il primo ministro croato, e padrone di casa, Andrej Plenković per aver acceso i riflettori sul Mediterraneo. Alla vigilia del Consiglio europeo della prossima settimana, "credo che fosse estremamente utile cercare il più possibile di far convergere le posizioni tra i Paesi mediterranei dell'Europa nell'interesse dell'Europa nel suo complesso", dice Meloni, specie perché è "utile per l'Europa nel suo complesso avere un occhio particolare alla sua sponda Sud".

    E dunque, per dirla come il croato, "la visione condivisa di un Mediterraneo più sicuro, più sostenibile e più resiliente" è fondamentale in un "contesto globale" in cui "la stabilità dell'Unione europea è inscindibile dalla stabilità del nostro vicinato allargato". "La situazione di persistente instabilità in Medio Oriente, l'incessante guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina, l'escalation delle minacce ibride e la crescente instabilità economica globale mettono a dura prova la nostra sicurezza, le nostre economie e la nostra prosperità a lungo termine", afferma in apertura dei lavori Plenković, tutte sfide che "incidono sulla sicurezza energetica, sulle catene di approvvigionamento e sui flussi migratori, mentre le crescenti pressioni geo-economiche - tra cui l'accessibilità economica dell'energia - influiscono direttamente sulla competitività, sulla coesione e sulla resilienza dell'Ue", per cui "il Mediterraneo è diventato uno spazio chiave in cui convergono molte delle sfide strategiche fondamentali per l'Ue. In quanto Stati membri mediterranei, possiamo portare una prospettiva mediterranea integrata nelle più ampie scelte strategiche dell'Ue".

  • 19:59 - Europei, Roglic campione a cronometro a quasi 37 anni e con la radio fuori uso

    Roma, 7 ott. (Adnkronos) - Primoz Roglic a quasi 37 anni è diventato il nuovo campione europeo nella prova a cronometro individuale. Gareggiando davanti al pubblico di casa, lo sloveno ha registrato il tempo più veloce su 22,1 chilometri, conquistando la prima medaglia d'oro Elite nella cronometro individuale ai Campionati Europei per il team Red Bull-Bora- Hansgrohe.

    Roglic ha completato il percorso a cronometro a Sencur in 28:16 minuti a una velocità media di 46,9 km/h. Il percorso prevedeva una salita di 2.000 metri nella sezione centrale, con una media di quasi il dieci per cento. Roglic è stato sette secondi più veloce del francese Bruno Armirail, che ha conquistato l'argento, mentre il transalpino Maxime Decomble ha vinto il bronzo. Per il campione olimpico della cronometro di Tokyo 2021, si tratta del primo titolo europeo in carriera. Migliore degli italiani Marco Frigo 7° a 55".

    "È semplicemente una grande sensazione. Certo, è la mia vittoria, ma è anche per tutte le persone lungo il percorso e per tutti coloro che hanno reso possibile che i Campionati Europei si svolgessero in Slovenia. È un ottimo modo per concludere i campionati. Poco dopo la partenza, la mia radio ha smesso di funzionare, così sono andato a pedalare lasciando tutto quello che avevo in giro. Per fortuna, è stato sufficiente", ha spiegato Roglic.

  • 19:59 - Salone nautico, Formenti: "Nasce da industria e produce valore per imprese, risultati dicono che rotta è giusta"

    (Adnkronos) - Chiude con un successo oltre le aspettative il 66° Salone Nautico Internazionale, organizzato da Confindustria Nautica a Genova dall’1 al 6 ottobre. Sei giornate intense e affollate che confermano la crescita, il posizionamento internazionale della manifestazione e, soprattutto, la sua capacità di generare business e opportunità concrete per le imprese.

     

    138.273 i visitatori registrati (+11,3%), in una manifestazione che ha riunito oltre 1.000 imbarcazioni, espositori provenienti da 45 Paesi, rappresentando l’intera articolazione della nautica da diporto, dalla piccola industria nautica ai superyacht, dalla cantieristica agli accessori e alla componentistica.

     

    Tra i dati più significativi dell’edizione 2026, le oltre 4.600 prove in mare effettuate durante i sei giorni di manifestazione, a fronte di 215 novità presentate al Salone. Un dato che valorizza una delle caratteristiche distintive del Salone Nautico Internazionale: la possibilità non soltanto di vedere le novità del mercato, ma di provare direttamente in mare le imbarcazioni esposte in acqua, facendo dell’esperienza del prodotto una componente integrante della manifestazione e offrendo a cantieri, operatori e pubblico un rapporto diretto con le imbarcazioni nelle loro reali condizioni di utilizzo.

     

    Significativo anche il richiamo mediatico della manifestazione, con 1.287 giornalisti accreditati, italiani e internazionali. Un dato che conferma la capacità del Salone di generare attenzione attorno all’industria nautica e ai suoi protagonisti e che si accompagna alla presenza qualificata della stampa estera e al rafforzamento del programma di incoming internazionale. A completare il quadro, 90 forum scientifici e dibattiti istituzionali, il programma FORUM26 patrocinato dalla Commissione Europea, 6.207 articoli pubblicati su stampa e web e 11.649.960 visualizzazioni delle pagine Facebook e Instagram, nel periodo 15 settembre – 6 ottobre.

     

    Un risultato che assume particolare valore nell’attuale scenario di mercato. I riscontri raccolti tra gli espositori restituiscono infatti un sentiment positivo, con cantieri che hanno concluso ordini e contratti durante i giorni del Salone e una presenza qualificata di operatori e buyer internazionali.

     

    Il Salone conferma così la propria funzione di piattaforma di mercato per l’industria nautica da diporto italiana e internazionale, capace di accompagnare l’evoluzione del settore e di tradurre le esigenze delle imprese in occasioni di business, relazioni e sviluppo sui mercati mondiali.

     

    "Il Salone Nautico è prima di tutto uno strumento al servizio dell’industria e i risultati di questa edizione ne confermano la forza e la funzione. In un mercato che sta cambiando, il dato più significativo è la qualità del business generato: la domanda ha incontrato l’offerta, sono stati conclusi contratti e i cantieri hanno costruito nuove opportunità. È il valore di una manifestazione organizzata dall’industria per l’industria, capace di tenere insieme rappresentanza e mercato, visione industriale e proiezione internazionale - ha dichiarato Piero Formenti, presidente di Confindustria Nautica - Positivo anche il risultato dei nuovi progetti introdotti quest’anno. La Blue Arena ha funzionato, così come l’integrazione tra il Salone, il Palasport e il centro commerciale, creando anche una nuova apertura verso la città e i giovani. Molto ben riuscito anche il Living Made in Italy, che vogliamo sviluppare ulteriormente, rafforzando le sinergie tra nautica, design e altre espressioni del Made in Italy. Su entrambi i progetti lavoreremo da subito per il 2027. Il lavoro sul prossimo Salone è già cominciato".

     

    "I risultati di questa edizione - ha aggiunto Formenti - confermano anche la validità del posizionamento del Salone nel periodo di ottobre. Per questo annunciamo oggi che il 67° Salone Nautico Internazionale si terrà a Genova dal 30 settembre al 5 ottobre 2027, confermando una scelta che risponde alle esigenze dell’industria e accompagna l’evoluzione della manifestazione. Questo è un Salone delle imprese, fatto per le imprese, che poi diventa patrimonio e opportunità per tutto il Paese. Il Salone deve continuare quindi a crescere insieme al mercato e alle imprese che rappresenta, rafforzando il proprio posizionamento internazionale all’altezza della leadership mondiale della nautica italiana”.

     

    “Internazionalizzazione e innovazione sono due leve strategiche per la competitività della nostra industria e due direttrici sulle quali il Salone sta rafforzando il proprio ruolo al servizio delle imprese - ha affermato Marina Stella, direttore generale di Confindustria Nautica - . Grazie alla colleborazione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di ICE Agenzia, la missione di incoming ha visto il raddoppiamento di buyer e giornalisti internazionali provenienti da 35 Paesi e ha generato 580 appuntamenti professionali nei due giorni dedicati agli incontri B2B. Un risultato che amplia concretamente le opportunità di relazione delle nostre imprese con i mercati esteri e la capacità di raccontare la nautica italiana nel mondo, con un valore particolarmente significativo per le piccole e medie imprese".

     

    Accanto all’accesso ai mercati, lavoriamo da anni sulla capacità della filiera di intercettare e sviluppare innovazione. È in questa prospettiva che Confindustria Nautica sostiene l’ecosistema delle startup, creando occasioni di incontro tra nuove competenze, ricerca e industria. Le startup presenti quest’anno nella Blue Arena, grazie alla collaborazione con MAECI e ICE Agenzia, rappresentano il raccordo tra artigianalità del Made in Italy e innovazione. L’obiettivo è rafforzare la capacità dell’intera filiera di competere e affrontare le trasformazioni tecnologiche, ambientali e produttive del settore”.

    La vocazione internazionale continua a rappresentare uno dei principali fattori distintivi dell’industria nautica italiana. Nel 2025 la quota di export della cantieristica ha raggiunto il 90%, mentre il valore delle esportazioni ha toccato il nuovo record di 4,4 miliardi di euro, +2,6% rispetto al 2024, con una quota italiana pari al 21,3% dell’export mondiale. Una leadership internazionale che trova una delle sue espressioni più evidenti nei segmenti dei superyacht, delle imbarcazioni pneumatiche e dell’accessoristica e componentistica.

     

    Per un’industria con una vocazione all’export così marcata, la capacità del Salone di generare business e favorire l’accesso ai mercati internazionali assume quindi un valore strategico. In questa prospettiva si inseriscono anche i TechTrade Days, tornati per il secondo anno, che hanno riunito oltre 400 brand specializzati dell’accessoristica e della componentistica, con un programma rivolto a cantieri, progettisti, uffici tecnici, responsabili acquisti, produttori, distributori e fornitori.

     

    Il programma FORUM26, patrocinato dalla Commissione Europea, ha ospitato confronti scientifici e dibattiti istituzionali nel corso delle sei giornate, facendo del Salone un luogo di approfondimento sui principali fattori che incidono sulla competitività e sull’evoluzione dell’industria nautica.

     

    Il 66° Salone Nautico Internazionale ha confermato la propria funzione di piattaforma di confronto sui principali fattori che incidono sullo sviluppo e sulla competitività della nautica. Il programma degli incontri ha attraversato l’intera agenda del settore, mettendo in relazione industria, istituzioni, ricerca, professionisti e operatori nazionali e internazionali.

     

    Al centro, innanzitutto, mercato e competitività, con la presentazione di Boating Economic Forecast e l’analisi di dati, tendenze e prospettive del settore; ma anche i temi normativi che incidono direttamente sull’attività delle imprese, dalla nuova disciplina antiriciclaggio a fisco e dogane, fino alla cybersicurezza nella Blue Economy.

     

    Ampio spazio è stato dedicato alle trasformazioni tecnologiche e ambientali della filiera: intelligenza artificiale, elettrificazione e propulsione ibrida, progettazione e nuovi processi, sostenibilità, materiali e collaborazioni tra cantieri e supplier. Il World Yachting Sustainability Forum e la European Sustainable Boating Roundtable hanno acceso il confronto sulla transizione sostenibile a livello internazionale, mentre i TechTrade Seminars e gli appuntamenti dedicati all’intelligenza artificiale e alla cross-industry innovation hanno approfondito l’applicazione concreta delle nuove tecnologie alla nautica.

     

    Il programma ha inoltre affrontato il ruolo economico dello yachting e dell’economia del mare, lo sviluppo di startup e PMI innovative, il turismo costiero e le infrastrutture marittime, risorsa strategica per l’Italia e potente motore di valore per i territori.

     

    “Il successo di questa edizione è il risultato di un lavoro condiviso: ringrazio Confindustria Nautica, il presidente Piero Formenti, la Regione Liguria, la Camera di Commercio e Porto Antico ognuno ha fatto la propria parte, Genova si è messa a disposizione del Salone anche attraverso le società partecipate, che hanno collaborato all’accoglienza dei visitatori e alla cura della manifestazione - ha affermato Silvia Salis, sindaca di Genova - Un ringraziamento particolare va alla nostra Polizia Locale, che ha gestito il traffico intenso di questi giorni con soluzioni che si sono dimostrate efficaci e che riproporremo nei prossimi anni. La mia gratitudine va a tutte le donne e agli uomini che hanno lavorato per rendere possibile questo risultato. Abbiamo lavorato per mesi insieme all’industria nautica e vogliamo continuare a migliorare la capacità della città di accompagnare la crescita del Salone e la sua dimensione internazionale. Gli eventi che affiancano la manifestazione, anche al di fuori dell’ambito strettamente nautico, permettono di coinvolgere un pubblico più ampio e giovane, offrendo nuove occasioni per vivere Genova. Continueremo su questa strada, con iniziative capaci di arricchire la proposta del Salone e incoraggiare chi arriva a fermarsi più a lungo, con benefici per tutta la città. Vogliamo un Salone Nautico sempre più innovativo e accogliente. Per questo ho accolto con grande favore la Blue Arena, che ha permesso a tante persone di vivere un’esperienza gratuita al Salone e di avvicinarsi al mondo della nautica: mi auguro che venga riproposta anche nelle prossime edizioni. Esprimo infine soddisfazione per la destinazione in beneficenza dei 25 mila euro ricavati dal parcheggio a pagamento, che l’organizzazione devolverà al Porto dei Piccoli e a Music for Peace. Risorse che contribuiranno a sostenere il prezioso lavoro di due realtà impegnate nella solidarietà e nell’aiuto alle persone".

     

    “È stata un’edizione davvero positiva, che conferma la forza e l’attrattività del Salone Nautico. Oltre 138 mila visitatori sono un risultato importante e dimostrano quanto questo appuntamento sia atteso e rappresenti una grande opportunità di crescita e sviluppo per il sistema economico, non solo di Genova ma dell’intera Liguria. Come Regione abbiamo voluto rafforzare ulteriormente la nostra presenza, con due spazi espositivi che hanno unito la capacità della nostra terra di fare impresa con quella di promuovere il territorio e il mare - ha dichiarato Alessio Piana, assessore allo Sviluppo economico di Regione Liguria - Il Salone è stato anche un’occasione per valorizzare il lavoro che stiamo portando avanti sulla ricerca, sull’innovazione, sul trasferimento tecnologico e sul sostegno alle start-up, ma anche per confrontarci sui temi della formazione, della transizione energetica e dello sviluppo della blue economy”.

     

    “Tutte le amministrazioni hanno fatto il massimo sforzo possibile perché questo Salone tornasse a essere una punta di eccellenza nel mondo della nautica. I numeri indicano una strada corretta e ripagano l’impegno di tutti. Ho citato le istituzioni, ma cito anche gli operatori: per mettere d’accordo tutti i soggetti, espositori e concessionari, gli sforzi sono stati trasversali - ha detto Matteo Paroli, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale - Questo è un Salone che trasferisce nel mondo la grandezza italiana in diversi settori. Esportiamo tecnologia di eccellenza e innovazione, ma anche quella tradizione artigianale che è fondamentale per realizzare le bellissime imbarcazioni oggi in esposizione. Certe soluzioni artigianali ci contraddistinguono nel mondo e fanno grande la nautica. Il Salone dimostra che, quando gli italiani vogliono fare le cose, le fanno in maniera eccezionale”.

     

    “Questo è il ritorno del Salone in città. Abbiamo realizzato un Fuorisalone molto partecipato, che ha generato importanti attività collaterali e ha coinvolto anche le attività commerciali, che si sono dette soddisfatte. È stato un Salone Nautico come ce lo ricordiamo negli anni passati - ha sostenuto Alessandro Cavo della Camera di Commercio di Genova - per questo rilanceremo nei prossimi anni, affinché l’indotto possa aumentare, la soddisfazione degli espositori sia sempre maggiore e cresca anche la partecipazione internazionale. Il Salone è un vero e proprio patrimonio della città. Noi ci siamo e ci saremo anche nelle prossime edizioni”.

    Il successo della 66ª edizione del Salone Nautico Internazionale è anche il risultato delle relazioni e delle collaborazioni che hanno accompagnato la manifestazione. Confindustria Nautica e il Salone Nautico Internazionale ringraziano tutti i Partner che hanno scelto di condividere e sostenere il progetto dell’edizione 2026. Alfa Romeo (Official Car), Eberhard & Co. (Official Timekeeper), BPER Banca (Welcome Partner), Slam (Official Clothing Partner), Andersen e Sara Assicurazioni (Sponsor), Trussardi (Lifestyle & Fashion Partner), Roche Bobois (Partner Tecnico) e Henoto (Sponsor Tecnico). Un ringraziamento anche alle aziende che hanno accompagnato i progetti speciali della manifestazione: Venini, Riflessi e Leonardo per la nuova area Living Made in Italy, dedicata al segmento di fascia alta, e Freccianera Franciacorta per gli eventi serali del Salone.

  • 19:38 - Italia 15esima nel ranking Fifa ma testa di serie alle qualificazioni di Euro 2028

    (Adnkronos) - L’inizio della stagione post Mondiale porta all’Italia punti ma non posizioni in classifica: nell’aggiornamento del Ranking Fifa gli azzurri guidati da Roberto Mancini sono al 15° posto assoluto, in una classifica guidata dalla Spagna, con Argentina e Francia sul podio. Mentre l'Inghilterra è quarta e il Portogallo si posiziona al 5° posto (+2 posizioni), scavalcando sia il Brasile (6° posto, -1) che il Marocco (7° posto, -1). Completano la top ten Belgio, Olanda e Messico.

    Però le quattro partite di Nations League, che hanno visto l'Italia perdere con il Belgio, pareggiare con la Francia e vincere le due sfide con la Turchia, hanno comunque consegnato agli azzurri +5.55 punti, permettendo a Donnarumma e compagni di accorciare su Croazia e Germania, scivolate rispettivamente in quattordicesima e tredicesima posizione ed entrambe scavalcate dalla Svizzera, ora dodicesima.

    Ma è stata la vittoria di Bologna contro la squadra di Montella quella forse più importante, perchè l'Italia è ora sicura di finire tra le prime tre squadre del suo girone di Nations League e consente alla nostra Nazionale di essere una delle 12 teste di serie ai sorteggi dei gironi di qualificazione ai prossimi Europei del 2028, che si svolgeranno il prossimo 6 dicembre a Belfast, in Irlanda del Nord. Le altre teste di serie sicure nei sorteggi sono Portogallo, Olanda, Grecia, Francia, Spagna e Inghilterra e che quindi l'Italia eviterà.

    Azzurri che però dovrebbero puntare in ogni caso a vincere il girone di Nations League visto che le quattro vincitrici dei gironi della Lega A saranno automaticamente teste di serie e, soprattutto, verranno inserite in un raggruppamento da quattro squadre anziché da cinque.

  • 19:31 - Assicurazioni, 10.000 consulenti di Alleanza nelle piazze con 'Rimetti il tuo futuro nel verso giusto'

    Milano, 7 ott. - (Adnkronos) - Alleanza Assicurazioni, compagnia del Gruppo Generali, dà il via, in Piazza Tre Torri, nel cuore di Milano CityLife, alla nuova campagna 'Rimetti il tuo futuro nel verso giusto'. Un’iniziativa che, fino a novembre, attraverserà l’Italia da Trento a Catania, toccando 24 città e incontrando cittadini, famiglie e i due milioni di clienti Alleanza nei luoghi della loro quotidianità. Un viaggio lungo tutta la Penisola che renderà ancora più concreta la consulenza di Alleanza nelle comunità locali, rafforzando il legame tra la Compagnia e i territori. Il tour rappresenta la concretizzazione del ruolo sociale che Alleanza svolge al fianco delle famiglie italiane. I Consulenti Alleanza saranno il volto dell'iniziativa, portando nelle piazze ascolto, competenza e vicinanza in un momento in cui molte famiglie cercano punti di riferimento affidabili per orientarsi nelle scelte che riguardano il proprio futuro. Il roadshow parte dal capoluogo lombardo, dove da oggi al 9 ottobre un’installazione esperienziale animerà Piazza Tre Torri. Una maxi-piattaforma specchiante, rifletterà l’architettura circostante creando un’esperienza immersiva capace di catturare l’attenzione dei visitatori. Successivamente, diverse strutture itineranti si sposteranno contemporaneamente lungo tutta la Penisola. (Video)

    L’installazione è pensata per dare forma visiva a una sensazione diffusa. In un contesto caratterizzato da crescente complessità e da un linguaggio finanziario spesso percepito come distante o troppo specialistico, molte persone faticano a orientarsi tra protezione, investimento, risparmio, previdenza e servizi bancari. Attraverso uno specchio speciale, osservandosi da lontano i visitatori vedranno la propria immagine completamente capovolta; avvicinandosi, invece, l’effetto ottico ricomporrà progressivamente la figura nella sua posizione naturale. Una metafora immediata ed efficace: quando il futuro sembra confuso o 'sottosopra', cambiare prospettiva e affidarsi a punti di riferimento solidi può aiutare a ritrovare la giusta direzione. "Il nostro ruolo sociale è quello di essere vicini alle persone e alle famiglie nei momenti importanti della loro vita. In un periodo in cui la percezione del futuro può generare incertezza, vogliamo offrire ascolto, chiarezza e punti di riferimento affidabili. Con questa iniziativa - afferma Marco Oddone, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Alleanza Assicurazioni - portiamo la consulenza fuori dagli uffici e la mettiamo al centro delle piazze italiane, per aiutare le famiglie a orientarsi nella complessità e ad affrontare con maggiore consapevolezza le decisioni che riguardano il loro futuro. Questo tour coincide inoltre con il primo anniversario di Next, la partnership di insurbanking con Banca Generali che ha arricchito il nostro modello di consulenza ampliando le soluzioni a disposizione dei clienti, con un approccio integrato ai bisogni di protezione, risparmio, investimento, previdenza e pianificazione patrimoniale".

    Secondo Claudia Ghinfanti, Responsabile Marketing e Comunicazione di Alleanza Assicurazioni, "'Rimetti il tuo futuro nel verso giusto' è molto più di una campagna di Trade Marketing. È un invito a fermarsi, riflettere e guardare le proprie scelte da una prospettiva diversa. Lo specchio rende visibile una sensazione che molte persone sperimentano ogni giorno di fronte a un contesto economico e sociale in continua evoluzione. Ma il vero valore dell’esperienza è l’incontro con i nostri Consulenti, che aiutano le famiglie a fare chiarezza, comprendere le opportunità e costruire il proprio futuro con maggiore serenità e consapevolezza. Attraverso un linguaggio semplice, un’esperienza coinvolgente e una presenza concreta sul territorio, vogliamo essere sempre più vicini alle comunità e alle persone".

  • 19:12 - Scuola, Battaglia (Vik School) su Behind your screen: "Creiamo consapevolezza all’uso dei social"

    Roma, 7 ott. (Adnkronos) - Behind Your Screen “è un progetto che non si propone di vietare l'uso dei social network e di internet ma mira a sviluppare il senso critico e la consapevolezza nei ragazzi. Lo dice lo stesso titolo dare loro la possibilità di guardare cosa c'è dietro lo schermo dei propri cellulari”. Lo ha detto il Ceo di Vik School, Pasquale Battaglia, nel corso della presentazione del progetto didattico per l’educazione civica che permetterà agli studenti di contrastare la disinformazione e costruire una cittadinanza digitale critica, tenutasi presso l’Istituto Comprensivo "Orsa Maggiore” a Roma.

    “L’idea l’abbiamo costruita insieme ai ragazzi perché riteniamo che il valore aggiunto di questa iniziativa sia stata quella di raccogliere le loro istanze - ha continuato il ceo di Vik School -. Abbiamo costruito una storia all'interno della quale loro possono ritrovarsi e abbiamo posto loro delle domande a cui hanno risposto”. Un lavoro che ha visto Commissione europea, Vik, scuola e studenti impegnati in una collaborazione a 360 gradi. “Questo è un primo step attraverso il quale raccoglieremo ulteriori istanze per poi valutare l'ipotesi di espandere eventualmente le iniziative”, ha continuato Battaglia.

    L’uomo ha poi concluso sottolineando che l’iniziativa è già presente su tutto il territorio. È attiva in diverse regioni italiane - ha sottolineato il Ceo di Vik -. Solo a Roma due sono le scuole, le altre circa 20 scuole sono diffuse dal Piemonte alla Sicilia”

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