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di Andrea Giambartolomei | 12 dicembre 2018

No Tav, la Cassazione: “Reazione di rabbia provocata” dal lancio di lacrimogeni delle forze dell’ordine

I giudici della Corte d’appello di Torino non hanno preso adeguatamente in considerazione le ragione di alcuni atti violenti dei manifestanti che il 3 luglio 2011 si erano scontrati contro le forze dell’ordine. Per questa ragione deve esserci un nuovo processo d’appello per ventisei di loro. Lo si deduce dalla motivazioni della Suprema corte che lo scorso 27 aprile aveva annullato con rinvio la sentenza del maxi-processo per gli scontri avvenuti prima il 27 giugno e poi il 3 luglio 2011
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