Un volo di diverse centinaia di metri lungo la parete rocciosa, interrotto esclusivamente dall’impatto con una stretta sporgenza a strapiombo. È la sequenza che ha visto protagonista un’escursionista negli Stati Uniti, precipitata mentre percorreva un sentiero nei pressi della vetta del monte Timpanogos, cima che tocca i 3.566 metri di altitudine nello Stato dello Utah.
Dopo essere scivolata dal tracciato principale, la donna è caduta nel vuoto fino ad arrestare la propria corsa su una piccola sporgenza di roccia. Un appiglio minimo che ha interrotto la caduta verticale, evitandole lo schianto definitivo a valle e permettendole di attendere i soccorsi in una posizione di estremo precariato.
L’allarme ha innescato un’operazione di salvataggio aerea coordinata. L’escursionista è stata prima localizzata da un velivolo della squadra di soccorso della contea, per poi essere raggiunta da un elicottero del Dipartimento di Pubblica sicurezza dello Utah. L’equipaggio ha operato direttamente in parete, calando un verricello per imbracare e sollevare la donna a bordo. Trasportata d’urgenza in ospedale con ferite gravi dovute alla caduta, le autorità locali hanno confermato che la paziente si sta attualmente riprendendo.