All’improvviso le fiamme hanno iniziato a divampare sopra le teste dei passeggeri che si trovavano domenica 11 ottobre a bordo di un Airbus A321 della compagnia IndiaGo, diretto da Delhi a Chennai. Partito con venti minuti di ritardo da Delhi, il suo arrivo era regolarmente previsto per le 16:00 a Chennai. L’incendio che è scoppiato, però, all’interno della cabina dell’aereo ha costretto il veivolo a effettuare un atterraggio di emergenza a Hyderabad, che si è svolto in sicurezza.
A generare l’incendio all’interno dell’aereo sarebbe stato un power bank posizionato in cappelliera da uno dei passeggeri. A spiegare quanto si è verificato sul volo IndiGo 6E 6115 è stata la stessa compagnia: “l volo IndiGo 6E 6115, in servizio da Delhi a Chennai l’11 ottobre, è stato dirottato a Hyderabad dopo che è stato rilevato del fumo proveniente da un dispositivo elettronico personale di un passeggero. L’equipaggio di cabina ha reagito prontamente e la situazione è stata riportata sotto controllo“.
Dopo quindi che lo staff di bordo è intervenuto per sedare il piccolo incendio che si era venuto, ci si è attenuti alle disposizioni di sicurezza in materia: “In conformità con i protocolli stabiliti, i piloti hanno dirottato il volo e sono atterrati in sicurezza all’aeroporto internazionale Rajiv Gandhi di Hyderabad”. IndiaGo inoltre tiene a precisare che ai passeggeri è stato comunque garantito il modo per arrivare a Chennai.
“È stato predisposto un aereo alternativo per proseguire il viaggio verso Chennai” si dice nella nota emessa dalla compagnia aerea. Dalla fine del 2025 è vietato ricaricare sugli aerei dispositivi elettronici tramite power bank, perché questi, con gli ioni al litio contenuti nella batteria, possono surriscaldarsi, rappresentando un potenziale fattore di innesco per un incendio.
Ciononostante, anche lo scorso maggio in India si era verificato un analogo incendio all’interno della cabina di un aeroplano.
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