Gli ultimi doni, la musica e la fede di Gary Sinise - 4/4
Nonostante il dolore cronico e la disabilità, Mac è rimasto il baricentro emotivo della famiglia. “Era una persona così luminosa”, ha sottolineato la sorella Sophie. “Ti faceva sentire meglio quando entrava nella stanza”. Comprendendo l’esito della patologia, il giovane decise di distribuire in prima persona ciò che non poteva più usare: donò agli amici la macchina, la tavola da surf e la batteria, affidando alla madre un libro di preghiere di Sant’Agostino. La fede cattolica è diventata così il perno attorno al quale l’intera famiglia ha ricostruito il proprio equilibrio. Come ha chiosato la sorella Sophie: “Quando arrivano le difficoltà, ci sono due strade possibili. Ci si può lasciare sopraffare, oppure si può scegliere di appoggiarsi l’uno all’altro e a Dio. Questo è ciò che ci ha spinto ad andare avanti”. E la musica di Mac, sparata a tutto volume nel giardino di casa Sinise, continua oggi a testimoniarlo.