Era stato trovato a terra in un vialetto e da subito si è cercato di capire come mai questo falco non riuscisse più a volare. I veterinari che hanno preso in cura questo animale, presso il Southwest Virginia Wildlife Center, hanno cercato quindi di appurare se si trattasse di una delle tradizionali cause: fratture ossee, intossicazione da piombo, problemi agli occhi, traumi cranici, deperimento e lividi dovuti a collisioni o alterchi con altri animali.
Poi si è capito che la causa della sua impossibilità di volare era molto più semplice. Con i suoi 910 grammi, pesava semplicemente troppo per poter liberarsi in volo. “Non riuscivamo nemmeno a palpare la sua chiglia a causa del spesso strato di grasso che la ricopriva” hanno raccontato i veterinari, facendo riferimento a uno dei parametri in ambito ornitologico che vengono considerati per valutare lo stato di nutrizione dell’animale.
Da questo sovrappeso del falco, è nato un interrogativo per i veterinari, dal momento che “è raro che gli animali selvatici diventino obesi senza l’intervento umano”. Le prime ipotesi, quindi, che sono state avanzate ritenevano che il rapace potesse essere stato nutrito da qualcuno dopo essere sfuggito da un’esercitazione di falconeria o da una condizione di cattività illegale.