La patch di Google e l'urgenza dell'aggiornamento - 3/3
Di fronte al rischio di un blocco su larga scala, lo scorso 2 novembre Google ha formalmente classificato la vulnerabilità come “critica”, attivando le contromisure. L’azienda ha rilasciato una patch di sicurezza inserita nell’ultima versione del sistema operativo, progettata per neutralizzare sia il crash causato dal messaggio, sia la persistenza del blocco a livello di sistema.
Il problema strutturale, tuttavia, riguarda le tempistiche di ricezione. Le versioni precedenti del sistema restano totalmente scoperte: tutti i dispositivi su cui non è ancora stato scaricato e installato l’ultimo aggiornamento rimangono vulnerabili all’Sms of death. L’unica strategia difensiva a disposizione degli utenti è procedere immediatamente all’aggiornamento manuale del proprio sistema operativo.