La denuncia: "Oltre cento botti, nessuno li ha fermati" - 3/3
Ad amplificare la gravità dell’episodio c’è il contesto di totale assenza di controlli in cui si è consumata la moria degli animali. Secondo la testimonianza del proprietario, il quartiere è stato tenuto in ostaggio per ore da giovanissimi lasciati senza alcuna supervisione. “In una serata avremo sentito oltre 100 botti e purtroppo nessuno è intervenuto per fermare quei ragazzini che avranno avuto, se va bene, 12 o 13 anni d’età, forse anche meno”, ha spiegato l’uomo a Il Dolomiti.
Il danno subito da Popescu non è soltanto affettivo, ma azzera decenni di lavoro e selezione genetica. Gli uccelli deceduti, infatti, rappresentavano un’eccellenza assoluta del settore ornitologico: l’allevatore ha precisato che si trattava di “campioni italiani e mondiali nella categoria degli esotici, vincitori di tantissime mostre internazionali”. I fatti e i danni subiti sono già stati formalmente segnalati alle forze dell’ordine, che ora dovranno tentare di identificare i minorenni responsabili del lancio degli esplosivi nel cortile privato. Resta però il senso di impotenza di fronte a un atto di vandalismo gratuito, riassunto nell’amara constatazione finale del proprietario: “Non meritavano di morire così”.