“La televisione se ne accorge“, gli ha detto con un sorrisetto che è parso sopraggiungere appena dopo il piacere di liberarlo dal buio del segreto. Un buio immorale, anacronistico, dall’odore fortemente razzista. Lui a lui, da uomo a uomo: “Noi che navighiamo in tv lo sappiamo bene”. L’altro: “Ma così mi metti a disagio!”.
Sono spezzoni della memorabile intervista di Pierluigi Diaco, nel pomeriggio di Raidue, ad Alberto Ravagnani, ieri prete oggi ballerino di Milly Carlucci al sabato sera. Ex prete, per di più ballerino e mister muscolo, giovane, bello, anche alto, caratteristiche che hanno condotto Diaco nel grande teatrino dell’inquisizione tv: “Capisci, è un atto di cortesia e di rispetto verso i telespettatori”. Ravagnani incredibilmente rifiutava il trittico delle possibilità sul tappeto: finalmente dirsi gay, o al limite bisessuale (che pure fa scena), oppure, in ultima ipotesi, più modestamente etero.
Diaco nell’intervista strong è parso incapricciarsi, non capire perché diavolo avesse invitato quel pretino un po’ “paravento” (sta per paraculo) senza potergli spillare neanche una sillaba sull’eros. La tv verità è finita dieci minuti alle quattro del pomeriggio di ieri, proprio mentre Maria De Filippi su Canale 5 cucinava insieme a due ottantenni l’ultima parte di Uomini&Donne: “Poi vi siete baciati, vero?”.