L'ipotesi dell'Intelligenza Artificiale e il procurato allarme - 2/3
A complicare il quadro è la natura stessa della prova documentale. Gli inquirenti stanno sottoponendo l’immagine diffusa sui social a rigide verifiche tecniche per stabilire se si tratti di uno scatto reale o di un’elaborazione generata artificialmente. Un dettaglio dirimente, che sposta il baricentro della vicenda dalla sicurezza pubblica all’ordine pubblico digitale.
A chiarire la potenziale gravità della situazione è intervenuto il sindaco di Tarzo, Gianangelo Bof, che attende l’acquisizione e la visione delle immagini della videosorveglianza cittadina per chiudere il cerchio. “Stiamo verificando con i carabinieri la sussistenza dei fatti, per scongiurare il fatto che si configuri il reato di procurato allarme“, ha avvertito il primo cittadino sui social. Se la foto dovesse rivelarsi un fake creato al computer e l’emergenza un’invenzione, scatterebbe inevitabilmente la denuncia.