Televisione

Dietro le quinte de “La porta magica” con Andrea Delogu, tra storie, emozioni e confessioni: “Questo programma mi ha salvata”

"La porta magica" è alla sua terza edizione. Un viaggio nel dietro le quinte della trasmissione del pomeriggio di Rai 2 con la sua conduttrice e il capo progetto.

di Niccolò Fabbri
Andrea Delogu:

Andrea Delogu: "Ora so che questo lavoro lo so fare" - 3/3

Cosa ti ha dato professionalmente “La porta magica” in questi anni?

“Questo programma mi ha insegnato a cavalcare l’errore e l’imprevisto, per non interrompere il ritmo della trasmissione, ma soprattutto per non mettere ansia alla persona che sta raccontando la sua storia. È bellissimo poter fare questo tipo di incontri nel nostro lavoro, in cui siamo abituati a intervistare spessissimo personaggi famosi che stanno regolarmente davanti alle telecamere. Anche quando un ospite di “La porta magica” dice qualcosa che non condivido, io non lo interrompo: ho imparato a superare quel momento di difficoltà, per poi cercare di chiarire in seguito quella che può essere stata un’esternazione troppo forte”.

Come ti piacerebbe vedere evolvere la trasmissione?

“A me piacerebbe portare “La porta magica” in diretta per fare vedere esattamente tutto quello che succede in un programma così complesso. Avere una durata maggiore, di un’ora e mezza invece dell’attuale ora, ci aiuterebbe per la diretta, perché ci consentirebbe di avere il tempo per risolvere un eventuale intoppo. Io sono sempre stata abituata a fare le dirette e fare un programma registrato come questo, che è un grandissimo patchwork, è complicatissimo”.

Che cosa ha rappresentato per te l’ultimo anno, dove a un evento drammatico come la morte di tuo fratello si è accompagnata la vittoria a “Ballando con le Stelle”?

“Nell’ultimo anno della mia carriera è stato difficile scindere la mia vita lavorativa da quello che è successo nel mio privato. Avere avuto “Ballando” e “La porta magica” come posti in cui tornare in quel momento mi ha salvata. Sono stata in una situazione impensabile e aver avuto la fortuna di avere questi due punti fermi mi ha permesso di non fermarmi. Le storie che ho ascoltato a “La porta magica” poi mi sono servite per andare avanti”.

In che momento della tua carriera senti di essere ora?

“Mi sento molto sicura della mia professionalità. So che posso a riuscire a fare delle cose e non ho più l’ansia di dover dimostrare a me stessa di essere in grado. Ora so che questo lavoro lo sa fare. Poi bisogna farlo e dimostrare agli altri di saperlo fare”.

Credits foto copertina: Ansa – Ufficio stampa Rai

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