Televisione

Dietro le quinte de “La porta magica” con Andrea Delogu, tra storie, emozioni e confessioni: “Questo programma mi ha salvata”

"La porta magica" è alla sua terza edizione. Un viaggio nel dietro le quinte della trasmissione del pomeriggio di Rai 2 con la sua conduttrice e il capo progetto.

di Niccolò Fabbri
Andrea Delogu:

Andrea Delogu: "L'ospite deve essere il vero protagonista del racconto" - 2/3

Quali sono le novità più importanti di questa nuova edizione di “La porta magica”?

“La novità a cui tengo di più sono le storie legate ai gender reveal che ospiteremo in trasmissione tendenzialmente nella puntata del venerdì. L’idea di fare i gender reveal è nata dal fatto che io mi incanto a vedere questi video su TikTok. Avremo in studio i genitori del futuro nascituro e ci collegheremo con la loro famiglia che scoprirà sul momento il sesso del bambino che sta per nascere”.

Come ti poni di fronte ai protagonisti delle storie che raccontate in trasmissione?

“Io conosco le storie dei nostri ospiti prima delle puntate, quando incontro gli autori per capire cosa può funzionare per raccontare al meglio le loro vite. Per me l’ospite deve essere il vero protagonista del racconto: non deve per forza stare simpatico a chi guarda il programma, ma il mio obiettivo è che il pubblico a casa parteggi per lui”.

Le persone che vengono in studio per raccontare la loro storia le incontri prima della puntata?

“Tendenzialmente no, perché ci piace che l’emozione che c’è nell’incontro in studio con me sia vera. Quando, però, capiamo che una persona è molto agitata, vado a incontrarla prima, ci prendiamo un caffè e facciamo una chiacchierata. Questa cosa succede, a differenza di quello che si potrebbe immaginare, più con le persone giovani piuttosto che con gli anziani, che vivono questa esperienza in maniera più inconsapevole”.

Arrivata alla terza stagione, in cosa è cambiata “La porta magica” rispetto alla prima edizione?

““La porta magica” nasce come adattamento di un format americano. All’inizio siamo quindi partiti da quello, per poi cercare di rendere la trasmissione più comprensibile da casa per quelle che erano le nostre intenzioni. Solo registrando il programma, ad esempio, ci siamo resi conto che i tutorial hanno ormai fatto televisivamente parlando il loro tempo”.

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