Gli inizi di Nadia Santini e la storia d'amore con Antonio - 2/4
Nata Cavaliere nel 1954 a San Pietro Mussolino (Vicenza) in una famiglia di agricoltori, Nadia aveva studiato Scienze dell’alimentazione all’istituto tecnico femminile. Il suo ingresso nel mondo della ristorazione avviene non per una vocazione pregressa, ma per amore del futuro marito. A raccontarlo era stato lo stesso Antonio in una passata intervista: “Al tempo delle nozze stavamo insieme da sette mesi: il papà di Nadia era severo, non la voleva far rientrare dopo le nove di sera, allora un giorno gli ho detto: ‘Ci sposiamo il 6 maggio, così non avremo più orari’. All’epoca eravamo due ventenni in cerca della nostra strada. Ci siamo conosciuti all’istituto tecnico di Mantova, ma le ho chiesto di uscire a scuola finita: una domenica l’ho incontrata sul lago di Garda. Era bella. E mi ha colpito la sua serenità. Ci siamo iscritti alla Statale di Milano ma abbiamo dato pochi esami: io volevo andare in Spagna, mi sentivo un Sessantottino. Lei aveva in mente di insegnare. Però i miei genitori avevano questa trattoria di campagna ben avviata che intendevano vendere: io le ho chiesto se voleva aiutarmi a trasformarla in un ristorante. Lei ha detto di sì per me. E ci siamo buttati”.