Ricostruzione facciale 3D: il metodo italo-brasiliano - 3/4
A ridare forma alla storia ci ha pensato un’equipe multidisciplinare guidata dal celebre designer e specialista in ricostruzioni forensi brasiliano Cícero Moraes. Al suo fianco, in un ruolo chiave di ideazione e validazione scientifica, il professor Francesco Maria Galassi, anatomista del Dipartimento di Sanità pubblica, Medicina sperimentale e forense dell’Università di Pavia. Il team comprende anche esperti della Flinders University australiana e si basa su metodologie già applicate per gli ominidi esposti al Museo della Natura e dell’Uomo di Padova.
Il processo, basato su software open source, è partito dalla fotogrammetria per ricavare un modello tridimensionale accurato del cranio, originariamente scansionato dal Max Planck Institute for Evolutionary Anthropology di Lipsia. Per modellare i tessuti molli, i ricercatori hanno “deformato” digitalmente la TAC di un adulto moderno per adattarla all’anatomia del cranio antico, tarando poi gli spessori muscolari e cutanei sui dati biometrici delle attuali popolazioni africane.